«Assistenza sociale giovanile: a Lugano c'è preoccupazione?»

Interrogazione di Wicht (Lega) per chiarire l'entità del fenomeno e le possibili misure preventive per i giovani in difficoltà.
LUGANO - Preoccupazione per l’aumento dei giovani in assistenza sociale e richiesta di monitoraggio anche a Lugano. È quanto emerge da un’interrogazione rivolta da Omar Wicht (Lega) al Municipio, che prende spunto dai recenti dati sulla Città di Locarno.
Secondo quanto riportato, un terzo dei beneficiari di prestazioni assistenziali a Locarno appartiene alla fascia di età tra i 18 e i 25 anni, un dato definito «nuovo e inquietante». A questo si aggiunge l’aumento del numero di minorenni che ricorrono agli aiuti sociali, un elemento considerato poco rassicurante.
Alla luce di questi indicatori, viene ritenuto necessario verificare la situazione anche a Lugano. L’interrogazione chiede innanzitutto di quantificare il numero e la percentuale, rispetto al totale dei beneficiari, dei giovani tra i 18 e i 25 anni e tra i 25 e i 40 anni che percepiscono prestazioni assistenziali in città.
Un secondo punto riguarda il numero di minorenni attualmente sostenuti dai servizi sociali. Viene inoltre domandato se il Municipio abbia già predisposto misure per evitare che i giovani inizino il proprio percorso di vita facendo ricorso all’assistenza.
Tra i temi sollevati anche quello dell’inserimento professionale: l’aumento dei giovani frontalieri, in particolare apprendisti, potrebbe rappresentare un ulteriore fattore di difficoltà per i residenti. Infine, si chiede se apprendisti frontalieri siano attualmente impiegati all’interno dell’amministrazione comunale o nelle aziende partecipate, come AIL, Lac e Casinò.



