Brushing, la truffa che vi sommerge di pacchi

Un adolescente di Bienne ha ricevuto quasi quotidianamente delle consegne da Amazon, anche se non aveva ordinato nulla
BIENNE - Per diverse settimane, un adolescente di Bienne (BE) anni ha visto accumularsi davanti alla sua porta dei pacchi Amazon che non aveva mai ordinato. Una penna, delle soprascarpe in plastica per sala operatoria, dei libri da colorare: con grande regolarità, nuovi pacchi arrivavano a casa sua senza la minima spiegazione. A riferirlo è la RTS.
La cosa più inquietante? Il 17enne non aveva nemmeno registrato il suo indirizzo sulla piattaforma. La madre ha moltiplicato le richieste al servizio clienti per capire l'origine del problema. Invano: le consegne continuavano.
Indirizzi ottenuti illegalmente
Interpellato dalla SRF, Amazon parla di una possibile frode chiamata brushing. Questa pratica fraudolenta consiste nell'inviare piccoli pacchi a persone che non hanno ordinato nulla, per poi pubblicare falsi commenti positivi a nome dei destinatari. Gli indirizzi sono generalmente ottenuti illegalmente. Amazon afferma di indagare su questi casi e di sanzionare i venditori coinvolti, fino a sospendere la loro attività.
Il gigante americano ha infine presentato le sue scuse alla famiglia bernese e ha cancellato l'account in questione.
Commercio online, truffe in rapida crescita
I casi di frode legati al commercio online si moltiplicano in Svizzera. Recentemente, un losannese vittima dell’hackeraggio della sua casella e-mail ha visto dei cybercriminali effettuare quasi 3000 franchi di acquisti sul suo conto Galaxus a sua insaputa. Come nelle vicende di brushing, queste truffe si basano spesso sull’uso illegale di dati personali recuperati o compromessi online.



