La tragedia di Capodanno potrebbe costare un miliardo al Comune

La stabilità finanziaria dell'ente pubblico scricchiola: emergono difficoltà nel rinnovo o nell’ottenimento di prestiti bancari
CRANS-MONTANA - La situazione finanziaria del Comune di Crans-Montana solleva interrogativi. La tragedia di Capodanno a Le Constellation, costata la vita a 41 persone, potrebbe generare costi fino a un miliardo di franchi tra cure e indennizzi, mentre si profilano anche responsabilità civili.
Secondo diverse fonti citate dal quotidiano locale Le Nouvelliste, emergono difficoltà nel rinnovo o nell’ottenimento di prestiti bancari. Nei conti comunali figurano tre crediti PostFinance in scadenza nel 2026 per 6 milioni di franchi. «Le banche hanno bisogno di garanzie. Data la situazione, non mi sorprende che siano riluttanti a prestare», osserva un esperto. Il Comune replica che un prestito è stato rimborsato e gli altri saranno saldati, mentre un ulteriore credito è stato rinnovato «senza impatti negativi».
Segnali di tensione arrivano anche dal rinvio del pagamento di 3,4 milioni di franchi per l’EMS Christ-Roi, progetto da 30 milioni con Lens e Icogne. La fattura, inizialmente posticipata, è stata nel frattempo saldata.
Conti già sotto pressione a fine 2025
L’analisi dei conti 2017-2024 effettuata sempre da Le Nouvelliste mostra una situazione già sotto pressione prima del disastro. A fronte di circa 20 milioni annui per investimenti, il Comune ha fatto ricorso al debito, salito da 35,5 milioni nel 2020 a 69,9 nel 2024. Il 2025, con 32 milioni di investimenti previsti, non dovrebbe invertire la tendenza.
Nel 2024 il debito è cresciuto moderatamente, da 66,1 a 69 milioni, ma solo grazie all’utilizzo della liquidità, scesa da 21,9 a 8,7 milioni. Nello stesso anno, il trasferimento dei parcheggi a una società anonima ha alleggerito i conti, migliorandone l’aspetto.
I rischi all'orizzonte
Con un debito netto pro capite di 3.328 franchi, l’indebitamento è giudicato elevato dal Cantone, mentre restano importanti investimenti in vista dei Mondiali di sci 2027. Secondo diversi osservatori, il Comune potrebbe dover accantonare fondi rilevanti per le conseguenze del disastro, con il rischio di sovraindebitamento o commissariamento.
Il Consiglio comunale afferma di agire «con prudenza» e sottolinea che «diversi investimenti sono stati conclusi dall’inizio dell’anno». L’esecutivo si dice «ottimista», ma le risposte sono attese il 16 giugno, alla prima assemblea dopo la tragedia.



