Eventi o silenzio? L'interrogazione per facilitare gli esercenti mantenendo l’equilibrio

Si riaccende il dibattito sull’autorizzazione degli eventi, con i firmatari che richiedono trasparenza e sollecitano semplificazioni amministrative.
LOCARNO - Un’interrogazione riapre il tema dell’equilibrio tra vivacità della vita notturna e tutela della quiete pubblica a Locarno, con un focus sulle procedure che regolano gli eventi nei pubblici esercizi.
I firmatari* chiedono al Municipio di chiarire criteri, tempi e modalità di autorizzazione, alla luce di un crescente interesse per serate, eventi e momenti di aggregazione che coinvolgono residenti e turisti.
Negli ultimi anni, viene osservato, è aumentato il numero di iniziative, mentre gli esercenti cercano di diversificare l’offerta con musica e intrattenimento per attrarre pubblico e rafforzare i ricavi.
Queste attività devono però confrontarsi con limiti su rumore, orari e sicurezza, in un contesto normativo articolato che distingue tra grandi eventi e serate di minore entità, come quelle con dj.
Attualmente è prevista la possibilità di organizzare fino a quattro eventi mensili per locale, previo accordo con gli esercizi vicini. Il Municipio ha escluso la sola notifica senza autorizzazione, richiamando la necessità di mantenere un «fragile equilibrio» tra iniziativa economica e convivenza civile.
L’interrogazione chiede dati su notifiche presentate, autorizzazioni concesse o respinte e relative motivazioni, compresi tempi di evasione, controlli effettuati e eventuali sanzioni.
Si sollecitano inoltre chiarimenti sulle procedure, sulle condizioni che richiedono una licenza edilizia e sulla definizione di eventi non occasionali.
Infine, i firmatari invitano a valutare possibili semplificazioni amministrative e un confronto con altri Comuni, per favorire l’organizzazione di eventi nel rispetto delle regole e del benessere collettivo.
*Primi firmatari: Frano Dragun e Kevin Pidò (LEGA – UDC – Indipendenti).



