Cambia sesso e viene licenziata

È solo uno degli episodi di discriminazione relativi alla sfera intima verificatisi nella Svizzera italiana nel recente passato. La situazione sotto la lente di Federico De Angelis, coordinatore di Imbarco Immediato.
BELLINZONA - Cambia sesso. E a un certo punto la sua posizione sul posto di lavoro non è più così salda. Anzi. Inizia a sentire pressioni, frecciatine, mormorii. Fino a quando a un certo punto la persona in questione viene messa alla porta.
È uno dei casi segnalati in passato a Imbarco Immediato, associazione che da 20 anni si batte per i diritti delle persone LGBTQIA+. «Una storia dolorosa – ammette il coordinatore Federico De Angelis –. In cui la vittima di questo licenziamento ingiustificato non ha nemmeno trovato la forza di opporsi alle discriminazioni subite».
Manca solidarietà
De Angelis contestualizza: «Quando una persona decide di intraprendere il percorso di riallineamento di genere deve seguire poi un iter piuttosto complicato, non soltanto dal profilo psicologico ma anche fisico. Questo si traduce anche in assenze dal lavoro. Da qui si possono scatenare illazioni, rivendicazioni da parte dei colleghi. Non c'è sempre solidarietà».
Sono centinaia gli svizzeri che ogni anno cambiano genere sui documenti. Un numero che cresce sensibilmente, anche tra le persone giovani. «Ma non si tratta mai di capricci – rammenta De Angelis –. Il percorso è sempre dettato da una necessità identitaria e di consapevolezza di sé stessi. Ed è doloroso. Servirebbe più rispetto. Anche da parte del mondo del lavoro».
Alla ricerca di dati
A tal proposito Imbarco Immediato e alcuni sindacati negli scorsi giorni hanno lanciato un sondaggio per cercare di tastare il terreno sulla situazione nella Svizzera italiana. «A noi giungono le segnalazioni su alcuni casi – rammenta De Angelis –. Ma non sappiamo se ce ne siano altri. Lo possiamo supporre, certo. Ma non abbiamo dati».
Stando al recente rapporto nazionale "Hate Crime" circa l’80% delle persone LGBTQIA+ subirebbe discriminazioni di vario tipo. Anche sul posto di lavoro e a più livelli.
Quanto pesa quel dettaglio?
Sempre in Ticino una persona che ha cambiato sesso ha in seguito trovato diverse difficoltà nel cercare impiego. Come se dall'altra parte quel dettaglio fosse davvero rilevante e attribuisse un valore alla persona in quanto lavoratrice.
«Ci sono per fortuna anche storie positive – conclude De Angelis –. Personalmente ricordo la gioia di una persona trans nel vedere semplicemente il proprio indirizzo mail modificato col nuovo nome. Una cosa piccola, ma che per una persona in un periodo di vita delicato può essere fonte di serenità. Alcuni posti di lavoro sono virtuosi, non va dimenticato».



