Cinque giorni di musica per il Giro d’Italia: al via “Aspettando il Giro”

Artisti storici e giovani talenti animano Bellinzona in un evento gratuito che celebra la musica italiana in concomitanza con la sedicesima tappa del Giro d’Italia.
Artisti storici e giovani talenti animano Bellinzona in un evento gratuito che celebra la musica italiana in concomitanza con la sedicesima tappa del Giro d’Italia.
BELLINZONA - Dal 22 al 26 maggio Bellinzona ospita “Aspettando il Giro”, rassegna musicale a ingresso libero allestita al Villaggio Rosa in occasione della sedicesima tappa del Giro d’Italia 2026. Sul palco si alterneranno artisti locali e nomi storici della musica italiana.
Ad aprire il programma, venerdì 22, saranno gli artisti di casa insieme all’orchestra Flat Flamingos e agli Ethica. Il giorno successivo spazio ai Ribelli di Gianni Dall’Aglio, ai pugliesi Paipers – che accompagneranno Mal e Giuliano dei Notturni – e alla Formula Tre guidata da Tony Cicco.
«Battisti il nostro mentore»
Tra i protagonisti della serata del 23 maggio c’è Tony Cicco, che ha recentemente pubblicato l’autobiografia “Siamo tutti figli di Battisti”.
La Formula Tre fu l’unico gruppo ad accompagnare Lucio Battisti in tour nel 1970. «La nostra collaborazione con Battisti era totale: interpretavamo le sue canzoni in studio, suonavamo nei suoi dischi e siamo stati, giusto ricordarlo, gli unici ad accompagnarlo dal vivo in quelle venti leggendarie date».Tra i brani più cari, Cicco cita «senz’altro “Eppur mi son scordato di te”, che lui non ha mai voluto incidere. O meglio, lo incise, in inglese, ma, chissà perché, non fu mai pubblicato».
Il ricordo personale riaffiora: «Poco prima della sua scomparsa ci incontrammo casualmente all’aeroporto di Linate. Fu una festa, ci scambiammo aneddoti e barzellette. Tantissimi, visto che con lui la Formula Tre ha collaborato per quattro anni e mezzo, sia incidendo dischi sia tenendo concerti, una ventina, gli unici della sua carriera. È pure stato nostro produttore e ci ha regalato tanti bei pezzi. Da non credere: stavamo, quella volta, partecipando a un programma televisivo dedicato proprio a Lucio».
L’appuntamento di Bellinzona ha per lui un valore speciale: «Sì, perché, a distanza di decenni, mi ritrovo a suonare al Giro d’Italia. Negli anni Novanta, rimessa insieme la Formula, accompagnammo carovana e ciclisti tappa dopo tappa, tenendo, al termine di ogni gara, concerti. A Bellinzona sarà emozionante anche per questo».
I Ribelli e il tributo a Celentano
La serata del 23 includerà anche un tributo ad Adriano Celentano firmato dai Ribelli, la band fondata dallo stesso artista. A guidarli è il batterista Gianni Dall’Aglio, che ricorda gli inizi: «Il primo gruppo che Adriano formò ruotava su di lui, me e Gino Santercole alla chitarra solista. Era un gruppo rock anomalo: mancavano il basso, il pianoforte e anche il sassofono».
«Si era agli albori di un nuovo genere musicale: non c’è mai stato un cambio così radicale come quello che è avvenuto con l’avvento del rock’n’roll. Per questo è stato possibile quel “miracolo”: l’incontro con il “Molleggiato” è stato l’evento fondamentale della parte iniziale della mia carriera. Mi ha permesso di accedere, uso una metafora, alla Serie A del campionato di calcio».
Negli anni Sessanta il gruppo lasciò il Clan senza strappi: «Senza drammi, anche se gli dispiacque. Al punto che ci autorizzò a continuare a usare il marchio “Ribelli”». Resta però un rammarico: «Abbiamo dato forse il 50% di quello che potevamo dare. Avremmo dovuto essere un po’ più megalomani».
Il ritorno nella Svizzera italiana riporta alla memoria anche il 1986, quando all’Espocentro di Bellinzona la band registrò un album live distribuito da CGD.
Mal e Giuliano dei notturni: tra storia e nuovi brani
Ospiti d’onore saranno Mal dei Primitives e Giuliano dei Notturni, interprete del celebre “Il ballo di Simone”. Il brano, lanciato a livello internazionale dai 1910 Fruitgum Co., entrò nel 1968 nella classifica dei 45 giri più venduti, raggiungendo il quarto posto e diventando un classico della musica italiana.
«S’intitola “Sempre insieme a Simone” – racconta Giuliano – ed è il seguito del pezzo che mi ha lanciato. È destinato a far ballare la gente. È stato molto apprezzato: su YouTube l’hanno finora visto oltre quattrocentomila persone. A Bellinzona la prima svizzera, lo eseguirò accompagnato dai pugliesi Paipers».
Mal, una carriera tra musica, cinema e televisione
Mal, pseudonimo di Paul Bradley Couling, è uno dei protagonisti storici della scena beat. Dopo gli esordi negli anni Sessanta con Mal Ryder e The Spirits, raggiunge il successo con i Primitives e poi da solista con brani come “Bambolina”, “Tu sei bella come sei” e “Occhi neri occhi neri”.
Tra i suoi maggiori successi “Pensiero d’amore”, che arriva in vetta alle classifiche e dà origine all’omonimo film del 1969. Negli anni successivi alterna musica, cinema e televisione, partecipando più volte al Festival di Sanremo e recitando in fotoromanzi e musical, tra cui “Grease”.
Nel corso della sua carriera incide numerosi album, tra cui “Grazie Piper!”, “I’m Still Singing” e “Reunion”. Recentemente ha pubblicato anche il libro “La Furia di Mal”.
“Aspettando il Giro” si propone così come un appuntamento che unisce sport e musica, offrendo al pubblico cinque giorni di spettacoli e memoria della canzone italiana.






