Incubo-Italia: ancora fuori dal Mondiale

In inferiorità numerica per 80', gli azzurri sono stati battuti ai rigori dalla Bosnia al termine di un match intensissimo
Decisive le reti di Kean e Tabakovic e… l’espulsione di Bastoni.
In inferiorità numerica per 80', gli azzurri sono stati battuti ai rigori dalla Bosnia al termine di un match intensissimo
Decisive le reti di Kean e Tabakovic e… l’espulsione di Bastoni.
ZENICA - Per la terza volta consecutiva l’Italia non prenderà parte al Mondiale. Nella finale degli spareggi, gli azzurri si sono infatti arresi 5-2 ai rigori alla Bosnia (1-1 il punteggio al termine dei tempi supplementari).
Bloccatissimo nei primi minuti, con le due selezioni preoccupate di non scoprirsi troppo, di non commettere errori, il match si è sbloccato all’improvviso al 15’, quando un rinvio tutt’altro che impeccabile di Vasilj è finito sui piedi di Barella. Il centrocampista dell'Inter ha “aperto” per Kean, che ha battuto al volo, spedendo la palla all’incrocio. Galvanizzati dal punto, gli azzurri hanno continuato ad aggredire i rivali, arrivando però al tiro solo con Retegui dal limite. Poi più nulla. A ondate, sfondando spessissimo sulle fasce, i padroni di casa sono infatti saliti in cattedra, andando vicini al pari con Katic e Demirovic. La truppa di Rino Gattuso ha retto senza troppi affanni fino al 40’ quando Bastoni, più che ingenuo, su una veloce ripartenza avversaria (innescata da un rinvio di Donnarumma) ha fatto fallo da ultimo uomo. Rosso inevitabile ed equilibri dell’incontro riscritti. In superiorità numerica Dzeko e soci hanno sfiorato il pari già prima dell’intervallo: ancora Katic e Memic, sempre di testa, sono tuttavia stati imprecisi.
La ripresa è cominciata con l’ovvio forcing dei padroni di casa i quali, presi per mano dal talentino Alajbegovic, per 10’ hanno schiacciato Tonali e compagni nella loro area. A parte una conclusione del 18enne del Salisburgo non sono, in ogni caso, riusciti a produrre altro. È così che l’occasione più ghiotta - enorme - della prima parte del tempo è capitata agli azzurri. Kean ha intercettato un pallone a metà campo e si è lanciato, solo, in contropiede; arrivato ai sedici metri ha concluso, non riuscendo tuttavia a centrare lo specchio della porta. La Bosnia è tornata a farsi vedere minacciosa dalle parti di Donnarumma al 66’ con la conclusione dalla distanza di Muharemovic e addirittura pericolosissima al 73’, quando l'estremo portiere del City, allungandosi sul primo palo, ha disinnescato una conclusione a botta sicura di Tahirovic. Un minuto più tardi è invece stata l’Italia a sfiorare il gol, Pio Esposito ha però concluso fuori da buonissima posizione. E un errore simile lo ha fatto Dimarco al 77’: solo in mezzo all’area ha spedito a lato. Tenuto conto dei continui graffi, da una parte e dall’altra, il punteggio non poteva rimanere bloccato. E infatti al 79’ con un tap-in dopo un miracolo di Donnarumma, Tabakovic ha piazzato il pesantissimo pari. Carichissimi, i locali hanno continuato a premere, sfiorando il vantaggio all’81’ con Dedic e all’86’ con Demirovic. Fino al 90' non è più successo nulla e così, pari, le due squadre si sono date appuntamento al supplementare.
Come i tempi regolamentari, i 30' di extra time sono stati intensissimi. I padroni di casa sono stati più continui ma gli ospiti non sono stati a guardare. E proprio loro, negli ultimissimi minuti del primo tempo, hanno sfiorato il vantaggio. Prima hanno reclamato (a ragione) per un giallo dato a Muharemovic che ha commesso fallo da ultimo uomo su Palestra. Dopo, in seguito a una punizione di Tonali respinta dalla barriera, hanno imprecato per la parata con la quale Vasilj ha respinto un colpo di testa ravvicinato di Pio Esposito. Più che il gioco e le occasioni, negli ultimi 15' di sfida si è vista la stanchezza. Quella dei ventidue in campo, che non si sono risparmiati fino all'ultimo fischio dell'arbitro. E che hanno "consegnato" ai tiri di rigore il verdetto della sfida.
Non solo la Bosnia. Pure Turchia, Svezia e Repubblica Ceca hanno staccato il pass per il Mondiale. I primi hanno vinto la finale del loro playoff in Kosovo (1-0), i secondi hanno superato (3-2) in casa la Polonia, i terzi hanno piegato la Danimarca ai rigori (2-2 al 120’).








