Imbrogli per oltre 23 milioni di franchi: alla sbarra il "mago" della truffa

Un musicista austriaco e il suo complice a processo oggi alle Assise criminali di Lugano.
Un musicista austriaco e il suo complice a processo oggi alle Assise criminali di Lugano.
LUGANO - L’accusa principale? Aver truffato numerosi privati e aziende per oltre 23,8 milioni di franchi.
Pena superiore ai cinque anni - Comparirà oggi davanti alle Assise criminali di Lugano, presieduta da Amos Pagnamenta un musicista austriaco di 47 anni e il suo correo, un 42enne irlandese. Il dibattimento prevede la presenza degli assessori giurati, segno che il procuratore pubblico Nicola Borga chiederà una pena superiore ai cinque anni.
Lo schema - Nel corposo atto d’accusa, come riporta La Regione, il 47enne avrebbe costruito un elaborato sistema di truffe fingendosi un imprenditore estremamente facoltoso. Avrebbe millantato di possedere beni di lusso mai esistiti – tra cui Ferrari, elicotteri, aerei, immobili in Spagna e orologi di prestigio – per convincere le vittime a concludere affari con lui.
Il finto medico - Per rendere credibile la messinscena avrebbe presentato, per esempio, documenti falsificati o estratti patrimoniali inesistenti. In alcuni casi si sarebbe anche finto medico per procurarsi medicamenti.
I vip e gli artisti famosi - La principale vittima sarebbe un’agenzia di leasing, ingannata con contratti di rifinanziamento legati all’acquisto di velivoli mai ordinati. Grazie alla complicità di un intermediario e a numerosi documenti falsi, l’uomo avrebbe ottenuto milioni di franchi. Per rafforzare la propria immagine avrebbe mostrato video che lo ritraevano in contesti di lusso e con artisti famosi, alimentando l’illusione di una ricchezza e di relazioni mai esistite.
Le accuse e i difensori - I capi d’imputazione sono ripetuta truffa, ripetuta appropriazione indebita, falsità in certificati, ripetuta infrazione alla Legge federale sugli agenti terapeutici, ripetuta falsità in documenti e ripetuta contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti. Il musicista, attualmente in carcere, è difeso dall'avvocato Fabio Käppeli. Il suo complice è invece tutelato dall’avvocato Marco Masoni.




