Sarebbe stato lo stesso pilota a dare l'allarme

L'uomo, tuttora disperso dopo l'incidente aereo di venerdì, è un esperto del settore. Tanto da essersi costruito il velivolo monomotore da solo.
MAGADINO - Quell'aereo monomotore se lo sarebbe costruito da solo. Come capita a volte alle persone più navigate e appassionate del settore. L'identikit dell'uomo decollato in solitaria dall'aeroporto di Locarno-Magadino nel primissimo pomeriggio di venerdì, e di cui da allora non si hanno più tracce, corrisponde a quello di un pilota piuttosto esperto.
Una situazione delicata – A fare scattare l'allarme, verso le due del pomeriggio, sarebbe stato lo stesso pilota. Nella consapevolezza di ritrovarsi, una dozzina di minuti dopo il decollo, in una situazione delicata mentre sorvolava l’area compresa tra il Poncione di Cavagnolo, il Poncione di Valleggia e la Cima di Lago.
Zona molto impervia – Proprio in quelle zone nelle scorse ore la Polizia cantonale, il Soccorso alpino svizzero (SAS) e la Rega avrebbero localizzato alcuni detriti del velivolo. La regione in questione è particolarmente impervia e nel weekend è stata anche colpita da diverse nevicate.
«Pilota tuttora disperso» – «A causa delle attuali condizioni sul posto – conferma a tio.ch il Servizio comunicazione, media e prevenzione della Polizia cantonale –, al momento non è possibile intervenire nell’area. L’operazione risulterebbe troppo pericolosa per i soccorritori. Il pilota risulta pertanto tuttora disperso».
Solo una breve visita – Il pilota, residente in Romandia, si era recato in Ticino per una visita veloce. Il velivolo, proveniente dal Canton Friborgo, figura ufficialmente di proprietà di una società con sede a Düdingen, verosimilmente intestata allo stesso uomo. Stando ad alcune testimonianze, sarebbe atterrato sulla pista di Magadino nella mattinata dello stesso giorno in cui è ripartito.
Momenti felici – Sul web si trovano diverse informazioni in merito al pilota in questione. C'è anche chi si congratula con lui per il primo volo effettuato nel 2021 con l'aereo precipitato venerdì scorso. Si vedono le foto del velivolo e le immagini sorridenti dell'uomo. Fotogrammi felici che stridono con l'angoscia che avvolge questi giorni di ricerche.
«Nulla da dire» – Tio.ch ha cercato di contattare telefonicamente anche l'azienda di cui risulta titolare. A rispondere è un collaboratore. «Purtroppo non possiamo dire nulla al momento», replica. Più o meno la stessa risposta arriva dalla Polizia cantonale alla nostra richiesta di conferma ufficiale su come sia stato dato esattamente l'allarme.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!