Il Consiglio federale condivide le richieste dell'Italia

Berna si è detta favorevole sia all'inchiesta approfondita, sia alle squadre di inchiesta comuni.
BERNA - Il Consiglio federale comprende lo choc provocato in Italia dalla tragedia di Crans-Montana e condivide la domanda di un'inchiesta approfondita e professionale sulle cause e responsabilità dell'incidente.
Quanto alla domanda italiana di squadre di inchiesta comuni, ha affermato davanti ai media la portavoce del governo, Nicole Lamon, si tratta di una pratica comune per casi penali complessi che il governo saluta espressamente.
La portavoce dell'esecutivo ha rammentato che l'Italia ha aperto a sua volta un'inchiesta sull'accaduto, come prassi quando ci sono cittadini italiani coinvolti, chiedendo assistenza giudiziaria il 13 di gennaio.
Il giorno dopo, ha sottolineato la vice cancelliera della Confederazione, dopo averla attentamente esaminata, l'Ufficio federale di giustizia ha trasmesso la richiesta al Ministero pubblico vallesano che dovrà decidere entro la fine di questa settimana se dare seguito o meno all'istanza di Roma.
Nel frattempo il Consiglio federale, sconvolto profondamente da questa catastrofe, ha chiesto al Dipartimento federale di giustizia e polizia di verificare se sussistono eventuali lacune nell'aiuto alle persone toccate da questo dramma o se sono necessarie misure ulteriori. Nessuno deve essere dimenticato, secondo Lamon. Se necessario, ha ricordato, il governo è pronto a sbloccare aiuti supplementari per le vittime.



