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MASSAGNO

Caso Hospita: syndicom invita a ritirare le querele

«Eventuali contestazioni sul lavoro dei media dovrebbero essere affrontate attraverso il confronto pubblico, il diritto di replica e gli strumenti deontologici» afferma in una nota il sindacato dei media
Foto Tipress
Fonte syndicom
Caso Hospita: syndicom invita a ritirare le querele
«Eventuali contestazioni sul lavoro dei media dovrebbero essere affrontate attraverso il confronto pubblico, il diritto di replica e gli strumenti deontologici» afferma in una nota il sindacato dei media

MASSAGNO - Preoccupazione per le querele penali e le azioni civili depositate nei confronti di alcuni giornalisti e di alcune testate giornalistiche nell’ambito del caso Hospita: è quello che esprime il sindacato syndicom dopo l'avvio di azioni giudiziarie intraprese sulla vicenda. Vicenda che come viene sottolineato in una nota, «riguarda temi di indubbio interesse pubblico, di natura giudiziaria, politica e istituzionale» ma «informare su tali questioni rientra pienamente nel mandato dei media e nel diritto della popolazione a essere informata».

Syndicom rileva come «l'aumento dei casi di querele nei confronti di attività giornalistiche è un segnale molto preoccupante, poiché rischia di produrre un effetto dissuasivo sul giornalismo investigativo e, di conseguenza, sul dibattito democratico». E ricorda che «la libertà di stampa e di informazione è un pilastro dello Stato di diritto, che comprende il diritto–dovere dei giornalisti di esercitare un controllo critico sul potere».

Ciò non esime i giornalisti «dal rispetto delle regole professionali, anzi: accuratezza, correttezza e distinzione tra fatti e opinioni restano principi fondamentali» sottolineano dal sindacato, facendo anche presente che «eventuali contestazioni sul lavoro dei media dovrebbero tuttavia essere affrontate attraverso il confronto pubblico, il diritto di replica e gli strumenti deontologici, non prioritariamente nelle aule penali». Syndicom evidenzia anche che «la Giustizia non dovrebbe, insomma, essere utilizzata per tentare di censurare, ritardare e intimidire il lavoro giornalistico e il giornalismo d’inchiesta o tentare di indurre i giornalisti e le testate all’autocensura attraverso richieste di risarcimento da migliaia e migliaia di franchi». Per questo «invita pertanto i querelanti nel caso Hospita a voler ritirare le loro denunce e affrontare il dialogo attraverso un approccio responsabile e proporzionato» conclude la nota dell'organizzazione sindacale.

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