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Ad Agno il cuore di un traffico di droga milionario

Nei giorni scorsi è stato inferto un duro colpo a un sodalizio criminale internazionale, attivo specialmente nelle Marche
Depositphotos (belchonock)
Fonte laRegione
Ad Agno il cuore di un traffico di droga milionario
Nei giorni scorsi è stato inferto un duro colpo a un sodalizio criminale internazionale, attivo specialmente nelle Marche

AGNO - Negli ultimi anni, un’organizzazione criminale con base operativa ad Agno avrebbe immesso sul mercato, soprattutto nella regione italiana delle Marche, circa cinque tonnellate di stupefacenti - hashish e marijuana in quantità industriali e almeno cento chilogrammi di cocaina - per un giro d’affari di diversi milioni di franchi. Un traffico su scala internazionale che, avviato nel 2023 sotto il coordinamento della magistratura svizzera, ha portato nei giorni scorsi a un duro colpo al sodalizio. Lo riferisce laRegione, dopo aver ottenuto conferma dell'operazione da parte del Ministero pubblico della Confederazione. Il quadro, seppur ancora incompleto, restituisce l’immagine di un traffico ramificato, sofisticato e internazionale.

In carcere sono finiti promotori e gregari della rete, mentre gli investigatori concentrano ora l’attenzione sul flusso di denaro generato dallo spaccio all’ingrosso. I primi accertamenti indicano che i proventi venivano reinvestiti in attività commerciali di facciata tra le province di Ancona e Civitanova, oltre che in Ticino e in Danimarca.

Decisiva è stata la cooperazione tra autorità svizzere e italiane: dal Ministero pubblico della Confederazione alla Direzione distrettuale antimafia di Ancona, dal Gico della Guardia di finanza marchigiana a Fedpol, fino alle polizie cantonali e alle dogane federali, con il coordinamento di Eurojust. L’indagine è nata da una segnalazione dei Gruppi d'Investigazione sulla Criminalità Organizzata (Gico) di Ancona, che avevano notato i frequenti spostamenti in Ticino di un gruppo di albanesi già noti per precedenti di droga. Un tentativo di allontanarsi dai riflettori che, al contrario, ha acceso l’attenzione degli inquirenti anche in Spagna, nei Paesi Bassi e nel Nord Europa.

Il 15 gennaio sono scattati nove arresti: sette cittadini albanesi e due marocchini. Ad Agno, sempre secondo informazioni de laRegione, la Polizia cantonale avrebbe arrestato un quarantenne albanese, ritenuto il capo dell’organizzazione, residente in Ticino con regolare permesso. Altri due presunti vertici, rientrati il giorno prima nelle Marche, sono stati arrestati tra Trodica e Giulianova. Sono stati effettuati fermi anche a Porto San Giorgio, Milano, Treviso e in Danimarca, dove un indagato era già detenuto dopo essere stato intercettato in mare mentre tentava di recuperare un carico di cocaina proveniente dal Sud America. I due magrebini sono stati arrestati tra Spagna e Marocco, snodi chiave per hashish e marijuana.

Secondo gli inquirenti, la droga viaggiava su camion e auto con targhe straniere, attraversando anche i valichi alpini, compresi quelli ticinesi. A Milano avveniva spesso il cambio di veicolo prima della consegna nelle Marche. Gli arrestati sono ora indagati per partecipazione a organizzazione criminale, gravi violazioni della legge sugli stupefacenti e riciclaggio aggravato.

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