Crans-Montana: quei secondi persi per recuperare le giacche

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza mostrano diversi ragazzi dirigersi verso il fondo del locale per recuperare le giacche prima di correre verso l’uscita.
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza mostrano diversi ragazzi dirigersi verso il fondo del locale per recuperare le giacche prima di correre verso l’uscita.
CRANS-MONTANA - Un ragazzo attraversa il corridoio; un altro, sulla destra, è seduto su una sedia che blocca l’uscita di emergenza. Sono queste le prime immagini riprese all’interno del bar Le Constellation, dove si è consumata la tragedia di Crans-Montana nella notte di Capodanno.
Un guardaroba improvvisato e i secondi persi - Oltre alla via di fuga ostruita, emerge però un altro elemento da una prima analisi dei filmati: clienti e personale non si sono precipitati subito verso l’uscita, ma hanno perso tempo a cercare le giacche.
Secondo il primo rapporto della polizia vallesana, datato 23 febbraio, al momento del dramma (esattamente all’1.27) quando la schiuma sul soffitto ha iniziato a prendere fuoco, all’interno del locale si trovavano 164 persone, di cui 132 nel seminterrato. Il panico si è scatenato tra quindici e trenta secondi dopo.
La ricostruzione delle immagini - Il quotidiano 24Heures ha avuto accesso anche a un rapporto del 2 marzo, in cui vengono analizzate le registrazioni delle telecamere. Nella ricostruzione, ogni secondo diventa fondamentale, e molti vengono persi proprio per recuperare le giacche.
«I clienti corrono nel corridoio, in direzione di uno spazio in cui si trova un gran numero di giacche», si legge nel rapporto. Le immagini mostrano, infatti, un ammasso di vestiti in un locale secondario, che sembra aver funzionato da guardaroba improvvisato.
Due volte davanti all'uscita di emergenza - All’1.27 e 34 secondi, alcuni clienti «recuperano la propria giacca, visibilmente in fretta, prima di tornare nel corridoio». Subito dopo, «alcuni ragazzi corrono in entrambe le direzioni e si spintonano leggermente».
Questo movimento prosegue fino all’1.28 e cinque secondi, quando il fumo invade il seminterrato rendendo l’aria irrespirabile. «Si nota che alcune persone si muovono piegate in avanti, con il viso vicino al pavimento».
Il flashover - Quindici secondi dopo si verifica il flashover, l’incendio generalizzato dei fumi surriscaldati dalle fiamme. A quel punto le telecamere smettono di funzionare. Quasi tutte le vittime si trovavano nel seminterrato o sulla scala che conduceva al piano superiore, piena di persone in fuga. Solo tre persone hanno perso la vita al piano terra.
Nel tentativo di recuperare le giacche, diversi clienti sono passati due volte accanto a un’uscita di sicurezza situata di fronte ai bagni, proprio vicino al guardaroba improvvisato.







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