«Ragazzi fregati dai social, oggi si divertono di più i "vecchi"»

Mondo della notte: a un certo punto il settore sembrava in profonda crisi. Ora si sta risollevando. Come? Lo spiega l'organizzatore di eventi Daniel Perri.
Mondo della notte: a un certo punto il settore sembrava in profonda crisi. Ora si sta risollevando. Come? Lo spiega l'organizzatore di eventi Daniel Perri.
SAVOSA/ GORDOLA - «Dopo il dramma di Capodanno a Crans Montana le preoccupazioni in fatto di sicurezza per noi sono aumentate. Abbiamo seguito dei corsi, abbiamo chiamato degli esperti. E devo dire che tutto sommato in Ticino siamo messi bene». Qual è lo stato di salute della vita notturna della Svizzera italiana? È una delle domande che abbiamo rivolto all'organizzatore di eventi Daniel Perri, ospite di TioTalk. «Tanta gente dice che non c'è mai niente da fare. Ma poi vai a vedere il calendario e noti che l'offerta è enorme».
C'era una volta il Vanilla – Perri in passato è stato direttore artistico del Vanilla di Riazzino. Oggi ricopre lo stesso ruolo per la discoteca Rotonda di Gordola (che il prossimo 4 aprile ospiterà Fabrizio Corona) e per il Pix di Ascona. «Il Vanilla ha lasciato un vuoto nella movida ticinese. Ma in quel caso i proprietari hanno fanno una scelta ben precisa. Fare vivere tutta la settimana quello stabile, affittandolo per scopi formativi, anziché solo al weekend per fini ricreativi. È rimasto però tanto altro in Ticino. Ci sono molti club che propongono musica, serate di vario genere».
Giovani in balìa dei selfie – L'organizzatore di eventi non crede nella morte delle grandi discoteche sacrificate sull'altare dei social e del virtuale. «Come tutte le mode, prima o poi torneranno. Mi sono sempre incuriosito nel vedere quanto i social condizionassero le persone. Ho visto giovani andare a vedere il loro idolo musicale solo per farsi un selfie. E poi lasciare la serata. Oggi probabilmente si divertono di più i "vecchi", quelli che hanno più di 25-30 anni. Vedo anche persone di 50-60 anni divertirsi. Magari escono meno. Ma quella volta che lo fanno vanno in pista e ballano tutta la notte. Si godono davvero quello che stanno facendo».
Una passione che arriva da lontano – Fare divertire gli altri. È la missione di professionisti come Daniel Perri. «Quando vedi la situazione che funziona, sei gratificato. La mia è una passione che arriva da lontano. Non sono nemmeno particolarmente agitato alla vigilia dell'arrivo di grandi ospiti. Mi sono fatto le ossa ormai».
Il bidone dell'ospite americano – Poi Perri rispolvera un aneddoto: «Pensate che quando ero al Vanilla, un ospite americano ci ha bidonati per andare a vedere il gran premio a Miami. Mi sono accorto in anticipo che non si stava presentando alle varie tappe europee e così, preventivamente, ho iniziato a chiamare gli altri club per capire se avessero notizie. Fino al giorno prima ho sperato che si facesse vivo. Invano. Poi abbiamo rimediato alla grande perché siamo riusciti, come alternativa, a portare Central Cee».
Imprevisti dietro l'angolo – Capacità di capire i gusti della gente. E di prevenire i problemi. Sono queste forse le caratteristiche principali di un buon organizzatore di eventi. «Dopodiché l'imprevisto è sempre dietro l'angolo. E bisogna anche relativizzare. Non siamo chirurghi che hanno a che fare con la vita della persona. Creiamo divertimento. L'unica cosa veramente importante è la sicurezza».




