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«Sono casi gravissimi»

Il dumping salariale dilaga. E ora il granconsigliere Fabrizio Sirica denuncia due situazioni che hanno dell'assurdo. Una è per certi versi sorprendente.
Ti-Press (archivio)
«Sono casi gravissimi»
Il dumping salariale dilaga. E ora il granconsigliere Fabrizio Sirica denuncia due situazioni che hanno dell'assurdo. Una è per certi versi sorprendente.

BELLINZONA/ CHIASSO - A poco più di una settimana dalla votazione popolare sul dumping emergono due gravi casi di abusi inerenti al tema. A portarli alla luce è il granconsigliere Fabrizio Sirica, attraverso un'interrogazione al Consiglio di Stato. Uno di questi casi sorprende anche un po' perché riguarda un'azienda di Chiasso di cui tio.ch aveva parlato recentemente. Si tratta della Stars Be Original che si occupa di reclutare animatori turistici ed esperti del settore.

Il primo caso: «9 franchi e 15 all'ora» – «Cercano una figura che sarà coinvolta in progetti marketing – sottolinea Sirica –. Così come nella gestione dei social e nel coordinamento dei collaboratori esterni. La percentuale lavorativa? Tra l’80 e il 100%. Retribuzione? Finno a 20'000 franchi all'anno. Significa 1666,66 franchi lordi al mese per dodici mensilità. Per essere più espliciti: 9 franchi e 15 centesimi all'ora contro i 20 e 50 previsti dalla legge sul salario minimo».

Il secondo caso: «13 franchi e 73 all'ora» – L'inserzione è stata trovata sul sito di annunci Indeed. In cui ne spicca un'altra. «Un annuncio dell’azienda Mercury Training Group SA – specifica Sirica –. La sede in questa circostanza è a Mendrisio. Si cerca un lavoratore a tempo pieno per una posizione di "marketing automation specialist". In particolare si desidera una figura che sappia creare “automazioni complesse”, che abbia esperienza di almeno un anno su programmi specifici, inglese tecnico (B2) e disponibilità a trasferirsi “nei comuni di frontiera”. Retribuzione? Da 30’000 franchi all'anno. Questo significa 2'500 franchi lordi al mese per 12 mensilità, in altre parole 13 franchi e 73 centesimi all'ora».

«Siamo stufi» – Sirica, contattato da tio.ch, è esplicito. E ci va giù pesante: «Siamo stufi di queste aziende che arrivano dall'Italia, e non solo, per sfruttare le lacune del sistema ticinese. Così si crea solo precarietà. È ora di dire basta a questa situazione. L'iniziativa "Rispetto per i diritti di chi lavora! Combattiamo il dumping salariale!" è stata respinta. Ma in Ticino il 43,83% della popolazione che si è recata alle urne ha manifestato preoccupazione sulla questione. Il problema non è marginale. E molte persone disoccupate preferiscono quasi starsene in disoccupazione piuttosto che lanciarsi in sfide professionali del genere. Anche perché poi, in caso di nuova perdita di lavoro, percepirebbero una rendita calcolata sulla base dell'ultimo impiego. E dunque sulla base di questi salari vergognosi».

Le domande di Sirica al Consiglio di Stato

Tali annunci costituiscono, a giudizio del Consiglio di Stato, indizi sufficienti per attivare verifiche o controlli da parte degli organi competenti presso le aziende in questione?

In generale vengono monitorati gli annunci di lavoro pubblicati online al fine di individuare possibili casi di dumping salariale?

Per il settore economico in cui operano queste due aziende (marketing) vi è un contratto normale di lavoro?

Intende la tripartita fare un’indagine della presenza di dumping in queste due circostanze?

Il Consiglio di Stato è a conoscenza di situazioni in cui persone disoccupate esitano a candidarsi a posti di lavoro con salari estremamente bassi per il timore di incorrere in penalità in caso di rifiuto dell’impiego?

Il Consiglio di Stato ritiene opportuno valutare misure che impongano o incentivino la pubblicazione del salario previsto negli annunci di lavoro, eventualmente indicando almeno una fascia salariale o il salario minimo previsto per la mansione?

Nella normativa sull’assicurazione disoccupazione è già previsto che un salario manifestamente inferiore alle condizioni usuali del settore possa costituire motivo valido per rifiutare un impiego senza sanzioni?

In termini generali, qual è la strategia di controllo del mercato del lavoro per i prossimi anni?

Quali strumenti intende adottare il Consiglio di Stato per contrastare il dumping salariale?

Il Governo condivide il messaggio di fondo, ossia che nonostante per poco non sia passata l’iniziativa, la popolazione ticinese ha segnalato una forte preoccupazione sul tema del dumping salariale?

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