Qui si assumono giovani per trasformarli in super eroi: il video

Guardate cosa succede in un coloratissimo ufficio di Chiasso. Entri e subito vieni travolto dai colori. E un po' ti senti ai Caraibi...
Guardate cosa succede in un coloratissimo ufficio di Chiasso. Entri e subito vieni travolto dai colori. E un po' ti senti ai Caraibi...
CHIASSO - Temperature gelide in Europa. Ma qualcuno probabilmente avrà deciso di fare le valigie e volare al caldo. E forse finirà in un villaggio turistico. Anche nella Svizzera italiana ci sono agenzie che reclutano potenziali animatori e ne pianificano la carriera. Ne abbiamo visitata una a Chiasso, davvero particolare.
Dall'A alla Zeta – «Qui si crea esattamente quello che accade all'interno di una o due settimane di vacanze in un villaggio – sostiene Manuel Ricci co titolare di Stars be Original –. Dall'animazione per gli adulti a quella per i bambini».
«Esigenze cambiate» – Apri la porta e ad accoglierti ci sono colori che rievocano il caldo. I Caraibi. Le Maldive. Solo che qui non si fa vacanza. Si lavora. E di brutto a quanto pare. «Adesso – riprende Ricci – il turista ha esigenze diverse rispetto a vent'anni fa. Dobbiamo studiare continuamente le sue abitudini».
Una valanga di candidature – Il focus è sugli animatori turistici e sulla loro formazione. Perché sono loro a orchestrare quello che accade in un villaggio turistico. E dunque a fare la differenza. «A noi arrivano 10'000 curriculum ogni anno – dice Vanessa Tonelli, responsabile delle risorse umane –. Un po' da tutta Europa, in particolare dall'Italia».
I requisiti – Ma cosa deve avere un candidato per potere essere preso seriamente in considerazione e diventare un animatore turistico? Tonelli è chiara: «Motivazione, voglia di imparare e di mettersi in gioco. Ma non solo. Deve avere un lato artistico e creativo piuttosto sviluppato. Magari sapere ballare, intrattenere o cantare».
L'angelo custode – In un angolo incontriamo Alessandro Guandalini, una specie di coach che segue gli animatori durante il loro percorso. «Supporto circa 300 animatori sparsi per il mondo. Li assisto nelle loro piccole esigenze quotidiane. Sono un punto di riferimento per loro. E se c'è un problema serio, prendo l'aereo e lo raggiungo. Non tutte le persone sono uguali. C'è anche chi può andare in crisi o avere nostalgia di casa».
Statuette ovunque – L'ufficio di Chiasso è pieno zeppo di statuette e di immagini di super eroi. La domanda sorge spontanea: perché? «Noi crediamo nei super eroi – puntualizza Andrea Ferrando, direttore generale –. Prendiamo dei ragazzi, tra i 18 e i 30 anni, e in base alle loro caratteristiche in un certo senso li trasformiamo in super eroi. Persone che poi faranno meraviglie».





