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MEDIO ORIENTE

«Ucciso il killer che voleva assassinare Trump»

Lo ha annunciato il segretario alla difesa Hegseth. Si tratterebbe del capo di un'unità iraniana su ordine delle Guardie rivoluzionarie.
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Lo ha annunciato il segretario alla difesa Hegseth. Si tratterebbe del capo di un'unità iraniana su ordine delle Guardie rivoluzionarie.

Le minacce agli Stati Uniti in tutto il Medio Oriente aumentano e i fronti di guerra si moltiplicano di ora in ora ma Donald Trump non cede di un millimetro. Il presidente americano avverte l'Iran che il tempo dei colloqui è scaduto e si prepara a una lunga campagna militare.

Nel frattempo ieri si sono dissipati i dubbi sulla successione di Khamenei. L'Assemblea degli Esperti iraniana ha eletto il figlio Mojtaba, come nuova Guida Suprema, su indicazione delle Guardie Rivoluzionarie.

21:22

 Hezbollah: «Non ci arrenderemo»
Il leader di Hezbollah, lo shaykh Naim Qassem, ha ribadito che il movimento sciita libanese continuerà a combattere Israele finché esisterà "l'occupazione", affermando che la resistenza armata resta "un diritto legittimo".

Il discorso arriva mentre proseguono gli scontri lungo il confine tra Libano e Israele e mentre crescono i timori a Beirut per un possibile ampliamento dell'offensiva israeliana nel sud del paese.

"Fintanto che l'occupazione esiste, la resistenza e il suo armamento sono un diritto umano e internazionale legittimo", ha dichiarato Qassem in un discorso trasmesso dalla televisione al-Manar, emittente del Partito di Dio.

Secondo il leader del movimento sciita, questo diritto trova fondamento anche nell'architettura politica libanese definita dopo la guerra civile. "È conforme anche all'accordo di Taif", ha affermato, riferendosi all'intesa del 1989 che pose fine al conflitto civile in Libano (1975-90).

Il leader di Hezbollah ha quindi ribadito la determinazione del movimento a proseguire lo scontro militare con Israele. "La nostra scelta è di affrontarli fino al punto di sacrificare la nostra vita (...) non ci arrenderemo mai", ha dichiarato, parlando di "diritto esistenziale all'autodifesa".

21:14

Cuba teme di essere il prossimo target dopo Venezuela e Iran
Dopo gli interventi in Venezuela e Iran, crescono i timori di un'azione per il controllo da parte degli Stati Uniti di Cuba. A ipotizzare un'accelerazione della mossa già ventilata dalla Casa Bianca è stato il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov, alleato storico dei tre paesi. "Stanno tentando un piano simile per Cuba", ha affermato, alimentando la tensione.

Nelle ore in cui USA e Israele avviavano la campagna in Medio Oriente, il segretario di Stato statunitense Marco Rubio denunciava uno status quo "inaccettabile" a Cuba sollecitando riforme economiche e politiche "drammatiche" per evitare il fallimento.

A questo si aggiunge la pressione dell'influente dissidenza cubana in esilio a Miami che, durante un evento, ha lanciato un "Accordo per la liberazione di Cuba", sottoscritto dai principali gruppi dell'opposizione, uniti per sollecitare un rapido cambiamento.

20:38

Madrid: «Smentiamo la Casa Bianca, nessun accordo»
"Lo smentisco categoricamente. Non è cambiata una virgola e non ho la minima idea a cosa si riferisca": con queste parole il ministro spagnolo degli esteri José Manuel Albares ha negato di aver autorizzato l'uso delle basi militari congiunte di Moron e Rota agli Stati Uniti.

Poco prima la portavoce della Casa Bianca Karoline Leawitt aveva sostenuto che Madrid avrebbe ascoltato il messaggio di Trump "accettando di cooperare con l'esercito degli Stati Uniti". "C'è un accordo bilaterale e al di fuori del quadro di questo accordo non ci sarà l'uso delle basi", ha tagliato corto Albares.

"L'accordo è molto chiaro, sono basi di sovranità spagnola e non c'è alcun dubbio al riguardo", ha assicurato il ministro degli esteri in dichiarazioni a radio Cadena Ser, ribadendo, rispetto alle affermazioni di Leavitt, che "la nostra posizione continua a essere invariata".

"Lo smentisco categoricamente e non ho la minima idea a cosa si possa riferire", ha insistito Albares, negando che la Spagna abbia concordato con l'amministrazione statunitense di collaborare militarmente con gli Stati Uniti e Israele in Iran.

"Sarà la portavoce della Casa Bianca, ma io sono il ministro degli esteri del governo", ha sottolineato. "In ogni modo, voglio tranquillizzare gli spagnoli e le spagnole che la nostra posizione resta invariata", ha concluso.

20:23
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20:19

«Ucciso il killer che voleva assassinare Trump»
Il capo di un'unità iraniana che stava progettando un piano per uccidere il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su ordine delle Guardie rivoluzionarie è stato ucciso ieri in un'operazione delle forze americane.

Nel suo ormai consueto briefing al Pentagono sulla guerra in Iran, il segretario alla difesa Pete Hegseth ha annunciato a sorpresa che il presunto killer o mandante del killer "è stato braccato e ucciso". "L'Iran ha cercato di assassinare il presidente Trump e il presidente Trump ha riso per ultimo", ha ironizzato, precisando che l'operazione non aveva come obiettivo specifico il capo della cellula.

Anche se Hegseth non ha fornito molti dettagli, il piano in questione sarebbe stato sventato nel 2024, quando il Dipartimento di giustizia americano aveva incriminato un pachistano al servizio dell'Iran, Asif Merchant.

Il 46enne è stato accusato di aver contattato un sicario a New York per eseguire una serie di omicidi politici tra la fine di agosto e l'inizio di settembre, il cui culmine sarebbe stato l'assassinio del commander-in-chief, per vendicarsi dell'uccisione del generale iraniano Qassim Suleimani nel 2020.

Merchant è stato arrestato il 12 luglio, il giorno prima dell'attentato a Trump in Pennsylvania, quando stava per lasciare gli Stati Uniti poco dopo aver incontrato quelli che riteneva essere dei killer, mentre erano in realtà degli agenti federali sotto copertura.

La scorsa settimana, il primo giorno del processo presso la corte distrettuale federale di Brooklyn proprio mentre infuria la guerra in Medio Oriente, i pubblici ministeri hanno mostrato ai giurati un video in cui Merchant discuteva del piano con un informatore usando una sigaretta elettronica arancione come simbolo dell'obiettivo. "Come morirà?", dice in curdo l'uomo indicando l'oggetto che per gli inquirenti sarebbe stato Trump.

Teheran ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento, anche se diversi funzionari iraniani hanno pubblicamente giurato vendetta contro il presidente americano e gli ex consiglieri Mike Pompeo e John Bolton, tanto che ai due è stata lasciata la scorta per tutta l'amministrazione di Joe Biden fino a quando lo stesso Trump non ha deciso di toglierla.

Quando Merchant fu arrestato, l'allora direttore dell'FBI Christopher Wray dichiarò che il suo piano era "tratto direttamente dal manuale di Teheran". E secondo un promemoria del novembre 2024 di Lisa Monaco, vice procuratrice generale sotto Biden, il pachistano raccontò agli inquirenti dopo il suo arresto di essere stato addestrato come spia dal corpo delle Guardie rivoluzionarie.

Sebbene le accuse e il contesto geopolitico siano piuttosto gravi, le testimonianze e le prove hanno finora dipinto l'uomo come un agente zelante ma maldestro che non sarebbe mai riuscito a mettere in atto un piano omicida.

Il presidente americano ha ricordato il complotto iraniano nel video in cui ha annunciato la morte della Guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, rivendicando: "L'ho preso prima che lui prendesse me". È stata la prima volta in cui Trump ha ammesso che le minacce di Teheran alla sua vita hanno influenzato, almeno in parte, la decisione di trascinare gli Stati Uniti in guerra in Medio Oriente.

La Casa Bianca, però, ha sminuito. "Ci sono un milione di ragioni per eliminare terroristi come l'ayatollah Khamenei", ha affermato un alto funzionario dell'amministrazione. "Il complotto per uccidere il presidente è soltanto una."

19:56

Casa Bianca: «La Spagna ha accettato di cooperare»
La Spagna ha accettato di "cooperare" con l'esercito statunitense sull'Iran. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, dopo l'attacco a Madrid da parte del presidente americano Donald Trump.

"Per quanto riguarda la Spagna, penso che ieri abbiano recepito chiaramente il messaggio del presidente e, da quanto ho capito, nelle ultime ore hanno accettato di collaborare con l'esercito americano", ha dichiarato alla stampa la portavoce

Ieri Trump aveva aspramente criticato il governo spagnolo di sinistra per aver negato all'aviazione americana l'accesso alle basi militari situate nel sud del paese, minacciando di "cessare ogni rapporto commerciale" con Madrid.

Nel primo briefing dall'inizio del conflitto, Leavitt ha anche affermato che Teheran ha "rifiutato le nostre offerte generose e senza precedenti" nei colloqui precedenti la guerra, che le capacità dell'Iran sono state "completamente annientate", che le agenzie di intelligence americane stanno "monitorando da vicino" le notizie sulla possibilità che il figlio dell'ayatollah Khamenei succeda al padre, sostenendo che "dobbiamo aspettare e vedere", e che Trump parteciperà alla cerimonia di rientro dei sei soldati americani caduti.

19:51

Giù del 90% il traffico a Hormuz
È finita come si sapeva sarebbe finita: tutti a setacciare al microscopio lo stretto di Hormuz. D'altra parte è notoriamente uno dei colli di bottiglia più delicati del commercio globale, dato che una fetta consistente di gas e petrolio (oltre che di beni commerciali) transita da lì.

Teheran sostiene di averne il controllo assoluto. Forse non è del tutto vero, ma intanto il traffico delle petroliere è crollato del 90%. I rischi sono troppo alti. Una portacontainer, ad esempio, è stata colpita al largo delle coste dell'Oman: si tratta del quarto attacco segnalato nell'area in 24 ore. Ecco allora che l'obiettivo principale - di USA, Europa e persino della Cina - è di riaprire la navigazione quanto prima.

Il ministero degli esteri di Pechino ha infatti esortato "tutte le parti a cessare immediatamente le operazioni militari, evitare l'escalation delle tensioni e salvaguardare la sicurezza nello stretto di Hormuz".

Secondo alcune fonti, l'Iran avrebbe dichiarato che consentirà solo alle navi cinesi di attraversare lo stretto, come segno di gratitudine per l'alleato cinese (che peraltro acquista la gran parte del greggio degli ayatollah, altrimenti sanzionato).

La situazione non è chiara. "A differenza di altri tipi di imbarcazioni, i cui movimenti sono in gran parte cessati, alcune petroliere stanno ancora attraversando lo stretto da est a ovest, a volte con i transponder spenti", ha sottolineato Matt Wright, analista di Kpler. Però si tratta di una frazione dei 79 transiti giornalieri del pre-guerra.

Non a caso Cosco - il gigante cinese delle spedizioni che gestisce una delle più grandi flotte di petroliere al mondo - ha dichiarato che a partire da oggi sospenderà i servizi da e verso i paesi del Golfo. Anche l'armatore tedesco Hapag-Lloyd, specializzato in spedizioni internazionali e trasporto container, il quinto più grande al mondo, ha sospeso tutte le prenotazioni da e per il Golfo Persico "fino a nuovo avviso". I rischi, insomma, sono troppo alti e le compagnie assicurative ritirano le polizze.

19:49

Iraq colpito da un blackout totale
L'Iraq è stato colpito da un blackout totale. Lo riferiscono le autorità del paese senza specificarne la causa.

"La rete elettrica è completamente fuori uso in tutte le province", ha dichiarato il ministero dell'elettricità, citato dall'agenzia di stampa irachena INA, che precisa che le centrali elettriche e le linee di trasmissione stanno iniziando ad essere rimesse in funzione.

Intanto "due droni sono stati abbattuti vicino all'aeroporto di Baghdad, senza che siano riportate vittime o materiale danneggiato", afferma una fonte della sicurezza irachena all'AFP. Un'altra fonte della sicurezza a Baghdad ha confermato l'incidente.

L'aeroporto comprende una base militare che ospita una struttura diplomatica statunitense, che precedentemente ospitava le truppe della coalizione guidate dagli USA.

Stasera sono state udite delle esplosioni anche a Erbil, nel Kurdistan iracheno (nord). Secondo i giornalisti dell'AFP presenti sul posto le esplosioni provenivano principalmente dalla zona dell'aeroporto, dove si trovano le truppe della coalizione.

L'ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad ha chiesto agli americani presenti di lasciare subito il paese: "i cittadini statunitensi in Iraq sono vivamente incoraggiati a partire non appena saranno in grado di farlo in sicurezza e a rimanere in casa finché le condizioni non saranno sicure per la partenza", ha dichiarato la sede diplomatica su X. "Se sarà sicuro farlo, gli americani dovrebbero lasciare l'Iraq immediatamente." (fonte ats ans)

18:51

Paesi Bassi: future sul gas chiudono in calo, -10% a 48,77 euro
La seduta ad Amsterdam (Paesi Bassi) per i future sul gas naturale si è chiusa in calo. Il mercato Title Transfer Facility (Ttf) ha perso il 10,17% a 48,77 euro (44,29 franchi al cambio attuale).

18:50

Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +0,79%
Torna un po' di fiducia alla borsa svizzera, dopo una prima parte di settimana difficile, sulla scia della guerra in Medio Oriente: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 13'510,74 punti, in progressione dello 0,79% rispetto a ieri, quando il mercato aveva perso oltre il 3%, nella giornata più negativa da quasi un anno a questa parte. Oggi invece il listino ha trovato il rimbalzo: le variazioni dei singoli valori SMI vanno dal -1,29% di Kühne+Nagel al +2,32% di Richemont. (ats)

18:27

Borsa: Europa rimbalza, Francoforte +1,74%
Le notizie sul conflitto in Medio Oriente, sulla sua durata e sulla sua estensione sono contrastanti e i mercati approfittano delle poche buone notizie che ci sono, trimestrali in rialzo e petrolio stabile, per rimbalzare. L'Euro stoxx 600 ha chiuso in rialzo dell'1,37%, Parigi ha guadagnato lo 0,79% a 8167 punti, Londra lo 0,80% a 10'567 punti, Francoforte l'1,74% a 24'205 punti, Milano l'1,95% a 45'336 punti e Madrid il 2,49% 17'487 punti. (ats ans)

17:21
17:06

Ridotto del 90% il traffico di petroliere nello stretto di Hormuz
Il traffico di petroliere nello stretto di Hormuz è crollato del 90% dall'inizio della guerra all'Iran. Lo afferma su X la società di intelligence del mercato energetico Kpler. «A differenza di altri tipi di imbarcazioni, i cui movimenti sono in gran parte cessati, alcune petroliere stanno ancora attraversando lo stretto da est a ovest, alcune con i transponder spenti¢, ha aggiunto Matt Wright, analista di Kpler. «L'analisi dell'attività di navigazione indica che i transiti di petroliere sono attualmente inferiori del 90% rispetto alla scorsa settimana», ha precisato il sito web MarineTraffic. (ats ans afp)

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Bloccati in Medio Oriente ancora 5200 svizzeri
Stando all'app del DFAE, sono circa 5.200 i cittadini svizzeri ancora bloccati, aggiunge Jenni. Ribadisce che le persone interessate dovrebbero aggiornare le proprie informazioni di viaggio nell'applicazione. E continua a sconsigliare di lasciare il Paese via terra. In relazione al volo speciale in partenza domani da Mascate organizzato da Swiss, Jenni spiega che i primi posti saranno assegnati in base all'ordine di arrivo della richiesta. La stessa procedura sarà applicata per tutti quelli successivi. Essendo operato da Swiss, la rappresentante del DFAE sottolinea alla SRF che «non si tratta di un volo di evacuazione» e dunque i costi sono a carico dei viaggiatori. Complessivamente sono stati venduti 120 biglietti.


16:38

«L'organizzazione è complicata»: il punto del DFAE
Poiché la Svizzera non dispone di aerei da trasporto, il governo deve ricorrere a voli di linea per evacuare i propri cittadini dal Medio Oriente. Lo ha affermato Marriane Jenni, direttrice della Direzione consolare (DC) del DFAE, in una conferenza stampa tenutasi mercoledì pomeriggio. «Swiss ha fissato una tariffa che non copre i costi e ci sta quindi aiutando, le siamo molto grati. Per quanto riguarda ulteriori voli, siamo in stretto contatto con Swiss, ma l'organizzazione è complicata, ad esempio per quanto riguarda i diritti di sorvolo. Comunicheremo ulteriori informazioni non appena ne sapremo di più», ha affermato Jenni.

15:59

Wall Street positiva in avvio
Wall Street apre la seduta in territorio positivo, al quinto giorno della guerra di Usa e Israele contro l'Iran con le conseguenti tensioni sui prezzi del petrolio: il Dow Jones segna nelle prime battute un rialzo dello 0,31%, a 48'653,43 punti, mentre il Nasdaq sale dello 0,62%, a quota 22'656,15 punti. (ats ans)

15:58

Hegseth: «Missile in Turchia non fa scattare l'articolo 5 della Nato»
Interrogato a proposito del missile iraniano diretto verso lo spazio aereo della Turchia e intercettato dalla forze dell'Alleanza atlantica, il capo del Pentagono Pete Hegseth ha risposto che "non sembra che possa innescare qualcosa di simile all'articolo 5 della NATO". "Dovremo comunque studiare meglio la situazione." L'articolo 5 impegna gli alleati a intervenire militarmente in caso di violazioni territoriali o attacchi alle truppe da parte di attori terzi a uno o più membri. (ats ans)

15:14

«Ucciso il capo di un'unità che voleva assassinare Trump»
Il segretario di stato alla difesa ha pure reso noto che il capo di un'unità iraniana che voleva uccidere Donald Trump è stato ucciso. "Il capo dell'unità che ha tentato di assassinare il presidente è stato braccato e ucciso", ha detto senza fare il nome ma precisando che l'operazione è avvenuta ieri. A gennaio dell'anno scorso Teheran aveva negato qualsiasi complotto per uccidere Trump. Nel novembre 2024, il Dipartimento di giustizia aveva incriminato un iraniano in relazione a un piano delle Guardie rivoluzionarie per assassinare il presidente americano. Rispondendo poi ad una domanda sulle indiscrezioni di stampa secondo le quali la CIA starebbe armando le forze curde per fomentare una rivolta in Iran, il capo del Pentagono ha dichiarato che "gli obiettivi degli Stati Uniti" nella Repubblica islamica "non si basano su quello che fanno altre forze". Quanto a Cina e Russia, "non sono realmente un fattore" in questa guerra, ha detto Hegseth. "Il nostro problema non sono loro, ma le ambizioni nucleari dell'Iran", ha aggiunto. Da parte sua il capo degli Stati maggiori congiunti americani, Dan Caine, ha affermato che l'Iran sta lanciando meno missili rispetto all'inizio della guerra. Il generale ha anche annunciato che gli attacchi degli Stati Uniti si estenderanno ora all'interno del paese. (ats)

15:12
dpaIl segretario della guerra Usa Pete Hegseth.
15:08

Hegseth: «Avremo il pieno controllo dei cieli»
USA e Israele, "le due forze aeree più potenti del mondo avranno il controllo completo dei cieli iraniani" in meno di una settimana. Ci sarà "uno spazio aereo incontrastato", ha affermato il capo del Pentagono Pete Hegseth in un briefing. Ha aggiunto che è "possibile sostenere la guerra per il tutto il tempo che vogliamo" e che "stanno arrivando altre forze" nel teatro di guerra. "È ancora molto presto e, come ha detto il presidente Trump, ci prenderemo tutto il tempo necessario per assicurarci di avere successo", ha detto ancora Hegseth, per il quale gli USA "utilizzano una scorta illimitata di bombe a gravità di precisione". A suo dire "i generali militari più importanti e di medio livello e i ranghi più bassi non possono più comunicare né coordinarsi nella loro offensiva e questo naturalmente non è un bene per loro". L'Aeronautica militare iraniana "non esiste più, è stata costruita nel 96 e distrutta nel 2026. La Marina militare è praticamente affondata nel Golfo Persico, abbiamo decimato la loro flotta", ha aggiunto Hegseth. (ats)

15:04

Nave da guerra iraniana affondata: i dispersi sono 140
Un sottomarino Usa ha affondato una nave da guerra iraniana nell'Oceano Indiano. Lo ha confermato Pete Hegseth in un briefing sulla guerra al Pentagono. Hegseth ha confermato che un sottomarino americano ha affondato una nave da guerra iraniana nell'Oceano Indiano, dichiarando che la marina iraniana "riposa sul fondo del Golfo Persico" e che è "inefficace, decimata, distrutta... scegliete un aggettivo, non esiste più". Il segretario alla difesa ha aggiunto che la nave "è stata affondata da un siluro, una morte silenziosa, il primo affondamento di una nave nemica con un siluro dalla Seconda Guerra Mondiale. Come in quella guerra, quando eravamo ancora il Dipartimento della Guerra, stiamo combattendo per vincere".
"Almeno 80 persone" sono morte nell'attacco, ha dichiarato un viceministro degli esteri dello Sri Lanka in un'intervista a una televisione locale citata dalla Reuters sul suo sito web. In precedenza fonti della Marina dello Sri Lanka e del ministero della difesa avevano affermato che in seguito all'attacco almeno 101 persone risultano disperse e 78 sono rimaste ferite. Il segretario del ministero della difesa Sampath Thuiyakontha ha detto alla BBC che si ritiene che le persone disperse siano 140. «Abbiamo trovato delle persone che galleggiavano sull'acqua, le abbiamo salvate e, più tardi, quando abbiamo indagato, abbiamo scoperto che quelle persone provenivano da una nave iraniana», ha detto il portavoce della Marina dello Sri Lanka, Budhika Sampath. Al momento dell'avvio delle operazioni di salvataggio non si vedeva il vascello, ma che c'erano chiazze di petrolio sull'acqua e zattere di salvataggio in mare. (ats)

13:57

La solidarietà di Parmelin per Bahrein e Oman
Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha discusso della situazione in Medio Oriente con il re del Bahrein Hamad bin Isa Al Khalifa e con il sultano dell'Oman Haytham bin Tariq. Il vodese ha espresso solidarietà a nome della Svizzera. Oltre a questo, Parmelin ha offerto il sostegno della Confederazione per eventuali sforzi di mediazione, si legge in un post odierno sul social X. Gli attacchi, spesso contro la popolazione civile, mostrano che è indispensabile tornare alla via diplomatica. Questo per evitare ulteriori vittime inutili. Già domenica il presidente della Confederazione si era espresso sulla piattaforma, dicendosi profondamente preoccupato per gli eventi in Medio Oriente. La stessa sera ha avuto uno scambio con rappresentanti di Emirati arabi uniti, Giordania e Kuwait. Parmelin aveva ribadito la richiesta ufficiale della Svizzera alle parti in conflitto di rispettare senza restrizioni il diritto internazionale. In particolare, ha invitato a proteggere i civili e le infrastrutture civili, tornando alla diplomazia. (ats)

13:47
ImagoL'attacco, poco a nord dell'Oman, è il quarto segnalato nelle acque della regione nelle ultime 24 ore.
13:44

Colpita una nave portacontainer nello Stretto di Hormuz
Una nave portacontainer è stata colpita al largo delle coste dell'Oman mentre transitava nello Stretto di Hormuz, ha riferito un'agenzia britannica per la sicurezza marittima. La nave si trovava a due miglia nautiche a nord dell'Oman, "in transito verso est nello Stretto di Hormuz", quando è stata "colpita da un proiettile sconosciuto appena sopra la linea di galleggiamento, causando un incendio nella sala macchine", secondo l'Ukmto. Al-Jazeera, citando l'Oman News Agency, riferisce che la marina militare omanita ha risposto ad una segnalazione arrivata da una nave cargo battente bandiera maltese attaccata da due missili vicino allo stretto di Hormuz. I 24 membri dell'equipaggio sono stati salvati e hanno ricevuto le cure mediche necessarie, viene aggiunto, precisando che tutti sono in "buona salute". Si è trattato del quarto attacco segnalato in acque regionali nell'arco di 24 ore, dopo che i proiettili hanno colpito altre tre navi al largo delle coste degli Emirati e dell'Oman o nelle vicinanze. (ats)

13:32

«Sono rientrato, ma la mia mente è ancora turbata»

Cervello sempre all'erta, sonno stravolto, momenti di angoscia. Le parole di un 38enne reduce da quattro giorni emotivamente sconvolgenti nella zona dell'aeroporto di Abu Dhabi.

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13:31

Starmer insiste: «Gb resta fuori da guerra diretta all'Iran»
«Non voglio coinvolgere Il Regno nella guerra» in Iran «senza basi legali e obiettivi» certi. L'ha ribadito il premier laburista Keir Starmer nel Question Time del mercoledì alla Camera dei Comuni britannica. Starmer ha così replicato alle critiche della leader dell'opposizione conservatrice, Kemi Badenoch, contro la decisione di non far partecipare la Raf ad attacchi diretti in risposta alla reazione di Teheran ai raid di Usa e Israele che ha preso di mira anche «militari britannici» nella regione. Badenoch ha accusato Starmer di non far abbastanza limitandosi a concedere, dopo l'iniziale rifiuto, l'uso di basi britanniche agli alleati americani. (ats ans)

13:20

Pentagono: «Uccisione Khamenei, operazione israeliana»
Il responsabile delle politiche del Pentagono, Elbridge Colby, ha preso le distanze dalla morte della Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, affermando che è stato ucciso da un attacco israeliano. Testimoniando ieri davanti alla Commissione per le Forze Armate del Senato, Colby ha dichiarato che l'attacco che ha ucciso Khamenei e altri importanti leader iraniani non faceva parte della campagna militare americana. «Quelle sono operazioni israeliane», ha detto Colby, ribattendo alle pressioni dei legislatori sulla questione se il cambio di regime fosse un obiettivo dell'azione statunitense. Colby ha sostenuto che la campagna militare statunitense è focalizzata sul degrado delle capacità di proiezione di potenza dell'Iran, non esplicitamente sul cambio di regime. (ats ans)

13:11

Teheran: 867 persone morte negli attacchi israelo-americani
Il Ministero della Salute iraniano ha affermato che il bilancio delle vittime degli attacchi israelo-americani contro l'Iran è salito a 867. Lo riporta l'agenzia di stampa turca Anadolu.

13:03

Turchia: «Intercettato un missile iraniano»
Munizioni balistiche sparate dall'Iran verso la Turchia sono state neutralizzate dalle unità di difesa aerea e missilistica della Nato nel Mediterraneo orientale. Lo ha detto il Ministero della Difesa Nazionale turco, e lo riporta Anadolu. In una nota il ministero afferma: «Un missile balistico, lanciato dall'Iran e individuato mentre si dirigeva verso lo spazio aereo turco dopo aver attraversato lo spazio aereo iracheno e siriano, è stato prontamente intercettato e neutralizzato dagli elementi di difesa aerea e missilistica della Nato schierati nel Mediterraneo orientale». «È stato stabilito che l'ordigno caduto nel distretto di Dörtyol, nella provincia di Hatay, apparteneva a un munizionamento antiaereo che ha intercettato la minaccia in volo. Non si sono verificate vittime o feriti nell'incidente. «La nostra determinazione e capacità di proteggere la sicurezza del nostro Paese sono ai livelli più alti. Saranno prese senza esitazione tutte le misure necessarie per difendere il nostro territorio e il nostro spazio aereo». Lo ha affermato Burhanettin Duran, direttore delle comunicazioni del presidente Recep Tayyip Erdogan.
Il ministero degli esteri turco ha in seguito convocato l'ambasciatore iraniano in Turchia, Mohammad Hassan Habibollahzadeh, per protestare ed esprimere preoccupazione, riporta "Daily Sabah". Intanto fonti alleate interpellate dall'ANSA riferiscono che il missile è stato abbattuto dalle forze armate turche con equipaggiamento inquadrato nella gestione NATO. (ats ans)

12:45

Iran, rinviati i funerali di Stato di Khamenei previsti per stasera
I funerali di Stato della Guida suprema iraniana Ali Khamenei previsti per questa sera a Teheran sono stati rinviati, mentre il Paese affronta ondate di attacchi da Israele e Usa. Lo riferisce la Tv di Stato iraniana. «La cerimonia di addio per l'imam martirizzato è stata rinviata (...) in previsione di un'affluenza senza precedenti», ha riferito la tv, aggiungendo che la nuova data sarebbe stata «annunciata in seguito». Stamattina, era stato annunciato un tributo per questa sera a Teheran davanti alla salma di Ali Khamenei, morto a 86 anni in un attacco aereo e che sarà sepolto nella città santa di Mashhad, suo luogo di nascita. (ats ans)

12:30

Emirati: «Intercettati 3 missili e 121 droni su 129 lanciati»
Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che le sue difese aeree «hanno ingaggiato con successo oggi 3 missili balistici e rilevato 129 droni, di cui 121 intercettati mentre 8 sono caduti sul territorio dello Stato». (ats ans)

12:27

Iran: «Smantellati a Teheran mercenari armati da Usa e Israele»
«Una squadra terroristica, composta da mercenari armati dei nemici, Stati Uniti e Israele, è stata smantellata a Teheran», ha affermato oggi il ministero iraniano dell'Intelligence. «Questi mercenari avevano pianificato di eseguire gli ordini dei loro mandanti aggressori, ma sono stati identificati e arrestati», aggiunge il comunicato, citato da Tasnim, affermando: «Almeno 11 armi da guerra, un gran numero di proiettili e alcune valute estere sono state loro confiscate». (ats ans)

11:52

Qatar: «Intercettati 10 droni e 2 missili cruise lanciati da Iran»
Il ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato di aver intercettato 10 droni e due missili da crociera lanciati dall'Iran. Lo riporta al Jazeera.

11:47

Sri Lanka: «Almeno 101 dispersi per l'attacco sottomarino a nave iraniana»
Almeno 101 persone risultano disperse e 78 ferite dopo un attacco sottomarino a una nave iraniana al largo delle coste dello Sri Lanka, secondo fonti della Marina dello Sri Lanka e del ministero della Difesa. Lo riporta Reuters online. "Alle 5.08 di questa mattina, la Marina dello Sri Lanka e la guardia costiera hanno ricevuto un messaggio dalla nave che stava affondando, chiamata 'Iris Dena', a 40 miglia nautiche dal distretto portuale meridionale di Galle", ha dichiarato il ministro degli Esteri dello Sri Lanka, Vijitha Herath, ripreso dall'agenzia Pti. Il ministro ha aggiunto che "almeno 30" marinai "sono stati salvati, mentre si dice che 180 di loro fossero a bordo". L'Afp ha riferito che un deputato dell'opposizione ha chiesto in Parlamento se la nave fosse stata colpita negli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, ma "non c'è stata alcuna risposta immediata da parte del governo". "Siamo tenuti, in base alla convenzione internazionale sul soccorso marittimo, a soccorrere chiunque si trovi in difficoltà, indipendentemente dal motivo", ha detto da parte sua Herath. (ats ans)

11:45

Hezbollah vieta la copertura dei media nella periferia sud di Beirut
Hezbollah ha vietato ai media qualsiasi copertura giornalistica nella periferia sud di Beirut, roccaforte del movimento sciita, a causa dei raid aerei israeliani in corso nella zona. Lo ha annunciato l'ufficio stampa del Partito di Dio in un comunicato inviato ai giornalisti. Nel testo si afferma che il divieto è motivato dalle "violente e indiscriminate incursioni aeree israeliane in corso" e dai "gravi rischi per la sicurezza". Il movimento ha precisato che tutte le forme di copertura sono sospese "fino a nuovo ordine", inclusi collegamenti in diretta, servizi sul campo, presenza di giornalisti nell'area e interviste. (ats ans)

11:38

Libano: «Evacuato il ministero dell'economia nel centro di Beirut»
Il ministero dell'Economia libanese, nel centro di Beirut, è stato evacuato dopo che residenti di un edificio adiacente hanno ricevuto minacce di bombardamento. Lo riferiscono fonti locali citate dai media. La sede del dicastero si trova a pochi passi dalla centrale piazza dei Martiri e a poche centinaia di metri dal palazzo del governo, il Gran Serraglio, e dalla sede del parlamento libanese in Place de l'Etoile. L'area è una delle più sensibili della capitale, sede delle principali istituzioni politiche del Paese.
Nel frattempo, l'agenzia di stampa ufficiale libanese Ani ha intanto annunciato che l'esercito israeliano è entrato nella città di Khiam, nel sud del Libano, a circa sei chilometri dal confine. Ieri Israele ha lanciato un'incursione di terra nella zona di confine nel Libano meridionale, parallelamente alla sua campagna di attacchi aerei contro le roccaforti del gruppo filo-iraniano Hezbollah. Si è inoltre appreso che l'aviazione israeliana ha preso di mira la città libanese di Shemstar, nella valle della Bekaa, tra la città di Zahle e quella di Baalbeck, non lontano dal confine con la Siria. (ats ans)

11:26

L'intelligenza artificiale (di Google) per ora non ne sta uscendo bene
Lo strumento di ricerca immagini di IA di Google, Overviews, sta dando riassunti imprecisi e fuorvianti generati dall'intelligenza artificiale sulla guerra in Iran. Lo afferma NewsGuard, la piattaforma che monitora la disinformazione online, che ha identificato al momento quattro casi.

Solo su X, immagini e video travisati della guerra hanno già raccolto più di 21,9 milioni di visualizzazioni.

Oltre ai riassunti nella ricerca, la funzione IA Overviews di Google fornisce anche strumenti di 'reverse-image' che possano essere utilizzati per tracciare le origini delle immagini e valutarne l'autenticità. NewsGuard ha scoperto che in quattro casi i riepiloghi generati dall'IA e prodotti dallo strumento di 'reverse-image' di Google hanno riproposto informazioni false. (ats ans)

11:04

Borsa: l'Europa tenta il recupero, Zurigo +0,9%
Le borse europee tentano il recupero, dopo il tonfo delle due sedute precedenti. L'attenzione degli investitori resta focalizzata sugli sviluppi della guerra in Medio Oriente, mentre crescono i timori di una ripresa dell'inflazione a causa dell'aumento dei prezzi di petrolio e gas. Una paura che mette tensione sui titoli di Stato. L'indice Stoxx 600 guadagna lo 0,5%, in controtendenza rispetto alla performance negativa dei listini asiatici e mentre i future di Wall Street sono in calo. In rialzo Zurigo (+0,9%), Francoforte e Milano (+0,6%), Parigi (+0,3%), Madrid (+0,1%). Poco mossa Londra. Nel Vecchio contiente balzo dei tecnologici (+1,4%). Positive anche le utility (+0,8%), con il prezzo del gas che si attesta a 55,20 euro al megawattora (+1,7%). Pesante il comparto dell'energia (-1,1%), con il petrolio ancora in rally. Il Wti sale del 2,4% a 76,37 dollari al barile. Il Brent si attesta a 83,72 dollari (+2,8%). (ats ans)

11:03
Imago/Pacific Press AgencyQuello che resta di una stazione di polizia di Teheran, colpita dai missili israeliani e Usa.
11:02
Imago/XinhuaL'interno di una scuola elementare di Teheran, danneggiata durante i bombordamenti.
10:59

«Ogni nuova guida suprema sarà un possibile bersaglio»
Israele conferma che, al momento, è in corso la decima ondata di bombardamenti su Teheran. Una raffica che arriva dopo una notte in bianco per gran parte degli abitanti della capitale, visto l'incessante succedersi di scoppi ed esplosioni. Gerusalemme, inoltre, ha voluto prendere posizione riguardo alla nomina di un possibile successore di Khamenei: «Chiunque sarà la nuova guida suprema sarà un sempre comunque un bersaglio per l'eliminazione». (fonte CNN)

10:47

La Spagna ribadisce la sua posizione: «No alla guerra»

All'indomani delle minacce del presidente statunitense Donald Trump, Petro Sanchez invia un messaggio di dieci minuti: Madrid «non sarà complice di qualcosa di dannoso per il mondo»

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10:39

Esercito Kuwait: «Ondata di missili e droni contro il Paese»
L'esercito del Kuwait ha annunciato su X di essere alle prese con una "ondata di missili e droni" rilevata nello spazio aereo del Paese e di essere al lavoro per intercettarli. (ats ans)

10:17

Torna la speranza per i turisti bloccati: Swiss organizza un volo speciale da Muscat

In coordinamento con il DFAE porterà a casa sia i passeggeri già in possesso di un biglietto della compagnia sia i cittadini residenti in Oman

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10:17

«Un caccia iraniano abbattuto sopra Teheran»
L'esercito israeliano ha affermato che la sua aviazione ha abbattuto un caccia iraniano su Teheran oggi. "Un caccia F-35I dell'aeronautica israeliana ('Adir') ha abbattuto poco fa un caccia YAK-130 dell'aeronautica iraniana nei cieli di Teheran", si legge in un comunicato. I media israeliani spiegano che è la prima volta in circa 40 anni che l'aeronautica militare dell'Idf è impegnata in un combattimento aereo con aerei con equipaggio. L'ultima volta che i jet dell'Iaf abbatterono un aereo nemico con equipaggio fu il 24 novembre 1985, sopra il Libano. In quell'incidente, un F-15 dell'Iaf abbatté due caccia MiG-23 siriani. (ats)

10:03

Identificati quattro dei sei soldati Usa uccisi in Kuwait
Quattro dei sei soldati americani uccisi dall'inizio della guerra in Medio Oriente sono stati identificati, ha annunciato la Difesa degli Stati Uniti, precisando che sono morti il primo giorno dell'offensiva contro l'Iran.

«Il capitano Cody Khork, 35 anni, il sergente Noah Tietjens, 42 anni, il sergente Nicole Amor, 39 anni, e il sergente Declan Coady, 20 anni, sono morti il primo marzo a Port Shuaiba, in Kuwait, durante un attacco con droni», si legge nel comunicato. Erano tutti riservisti dispiegati in Kuwait. (fonte ats)

09:45
Imago/Abacapress

La torre di Azadif di Teheran, sullo sfondo i bombardamenti.

09:38

Colpita di nuovo Teheran, il cielo è nero di fumo
Gli abitanti di Teheran parlano «un boato colossale» che si è sentito distintamente in tutta la città. I raid americani e israeliani hanno colpito alcune zone nella parte occidentale e nordorientale di Teheran, il cielo della capitale è oscurato da dense colonne di fumo. (Guardian/ats)

09:17

Israele conferma: «Colpito anche il quartier generale dei pasdaran»
Israele ha colpito decine di obiettivi militari a Teheran: lo ha annunciato il portavoce in lingua araba dell'Idf, Avichay Adraee. Gli attacchi hanno preso di mira «il quartier generale dei Basij, la forza paramilitare legata ai Pasdaran iraniani, oltre a piattaforme di lancio missilistiche e sistemi di difesa».

L'esercito israeliano continuerà a «intensificare i suoi attacchi» contro le infrastrutture del regime. I reporter dei media internazionali presenti nella capitale iraniana confermano esplosioni e colonne di fumo che si levano da alcune aree della città. (ats)

09:07

La forza del franco spaventa più del rincaro dell'energia

Al momento le certezze sono inferiori alle incognite, secondo gli analisti di Raiffeisen Svizzera. Occhio, però, alle conseguenze di una guerra prolungata nel tempo

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08:49

Tre giorni di funerali per Khamenei
I funerali di Stato per la Guida suprema iraniana Ali Khamenei ucciso sabato da attacchi aerei israelo-americani, inizieranno questa sera e dureranno tre giorni, secondo l'agenzia di stampa ufficiale Irna. "A partire dalle 22:00 di oggi ( le 19:30 in Svizzera), i fedeli potranno rendere l'ultimo omaggio alle spoglie del leader martirizzato della nazione recandosi alla Grande Moschea Imam Khomeini" a Teheran, ha riferito Irna, citando una dichiarazione del Consiglio di Coordinamento per lo Sviluppo Islamico. Ali Khamenei, morto all'età di 86 anni, sarà sepolto nella città santa di Mashhad (nord-est), suo luogo di nascita. (ats)

08:39

I pasdaran: «Colpito incrociatore Usa nell'Oceano Indiano»
I pasdaran iraniani affermano di aver lanciato un attacco missilistico contro una risorsa strategica statunitense nell'Oceano Indiano, prendendo di mira un cacciatorpediniere americano. Il vascello, che si stava rifornendo di carburante da una nave cisterna americana nell'Oceano Indiano, a circa 650 chilometri dalle coste meridionali iraniane, "è stato colpito da missili Qadr-360 e Talaeiyeh". Secondo l'agenzia Tasnim, è scoppiato un vasto incendio sui ponti delle due navi, con colonne di fumo che si alzavano verso il cielo. (ats)

08:17

Oggi il primo volo di rimpatrio dall'Oman verso Londra
Il governo del Regno Unito ha organizzato un volo charter di rimpatrio dall'Oman per aiutare i cittadini britannici che desiderano lasciare il Medio Oriente, mentre gli attacchi continuano a verificarsi in tutta la regione. Il volo è previsto in partenza dall'aeroporto internazionale di Mascateil 4 marzo alle 23 ora locale (alle 20 in Svizzera) e darà priorità alle persone più vulnerabili. Lo scrive la Bbc su Telegram. Potranno beneficiare del volo i cittadini britannici, il loro coniuge o partner e i loro figli minori di 18 anni. Il Ministero degli Esteri ha dichiarato che contatterà i cittadini britannici per garantire loro un posto sul volo e ha esortato le persone a non recarsi in aeroporto a meno che non siano state ufficialmente convocate. Ha affermato che "continuerà a collaborare con le compagnie aeree per trovare altre rotte per il rientro a casa". (ats)

07:56

USA, assegnati 50mila soldati alla guerra contro l'Iran
Circa 50'000 soldati Usa in Medio Oriente sono stati assegnati alla guerra contro l'Iran e un numero maggiore di truppe e aerei da combattimento sta arrivando nella regione. Lo fa sapere su X il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom). In un video di cinque minuti l'ammiraglio Brad Cooper, capo del Comando centrale Usa, ha dato un aggiornamento sull'operazione in Iran definendola "senza precedenti". "Le prime 24 ore di Epic Fury hanno sferrato il doppio degli attacchi dell'operazione in Iraq nel 2003", ha detto l'ammiraglio sottolineando inoltre che gli Stati Uniti "stanno affondando la Marina iraniana" con 17 navi distrutte finora. L'ammiraglio ha anche accusato l'Iran di "prendere di mira i civili in modo indiscriminato" nei suoi attacchi. (ats)

07:38

«La Cia sta armando i curdi per fomentare la rivolta in Iran»
La Cia starebbe lavorando per armare le forze curde con l'obiettivo di fomentare una rivolta popolare in Iran. Lo hanno riferito alla Cnn diverse persone a conoscenza del piano. L'amministrazione di Donald Trump ha avviato trattative attive con i gruppi di opposizione iraniani e i leader curdi in Iraq per fornire loro supporto militare, hanno affermato le fonti come già anticipato dal Wall Street Journal. I gruppi armati curdi iraniani hanno migliaia di forze operative lungo il confine tra Iraq e Iran, principalmente nella regione del Kurdistan iracheno. Diversi gruppi hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche dall'inizio della guerra, alludendo a un'azione imminente e sollecitando le forze militari iraniane a disertare. (ats)

07:32

«Oltre 1'000 attacchi dall'Iran» negli Emirati Arabi Uniti
Gli Emirati Arabi Uniti sono stati esposti ad oltre 1'000 attacchi da quando l'Iran ha lanciato l'operazione di ritorsione nella regione. Lo ha detto il ministero degli Esteri emiratino in una nota, secondo quanto riporta Reuters sul proprio sito. Il ministero degli Esteri degli Emirati ha detto di non aver preso alcuna decisione che cambi la propria posizione difensiva nei confronti degli attacchi iraniani, ma si riserva il diritto di difendersi. (ats)

07:30

Edifici colpiti a Baalbek: «Numerosi morti»
Un attacco aereo israeliano ha colpito un edificio di quattro piani nella città di Baalbek, nel Libano orientale, secondo quanto riportato dai media statali. L'agenzia di stampa statale libanese National News Agency (Nna) ha dichiarato che "aerei nemici hanno preso di mira un edificio di quattro piani all'alba" all'interno di un complesso residenziale a Baalbek, un'area sotto il controllo di Hezbollah. L'Nna ha riferito di "numerosi martiri e che sono in corso lavori per salvare le famiglie dalle macerie". Sempre secondo i media statali libanesi, l'esercito israeliano (Idf) ha colpito un hotel nel sobborgo di Hazmieh a Beirut. (ats)

07:17

Da un Khamenei all'altro
Cinquantasei anni, secondogenito di Ali Khamenei e figlio prediletto, Mojtaba è un politico e religioso con ottime relazioni con le forze di sicurezza, in particolare i Pasdaran. Nato a Mashhad nel settembre 1969, ha prestato servizio nella guerra Iran-Iraq dal 1987 al 1988 e nel 1999, ha continuato gli studi a Qom per diventare chierico. Era da tempo considerato il figlio più influente di Khamenei e un possibile successore di suo padre come leader supremo. Ma Mojtaba è anche una figura chiacchierata per presunti arricchimenti, con proprietà immobiliari anche in Occidente, di cui ha parlato in una recente inchiesta Bloomberg. Ha sostenuto Ahmadinejad nelle controverse elezioni presidenziali del 2005 e del 2009 e secondo i media potrebbe aver svolto un ruolo di primo piano nell'orchestrarne la vittoria elettorale nel 2009. Era stato designato in anticipo come successore di suo padre, e Iran International aveva riferito circa un anno e mezzo fa che era stato scelto segretamente come suo successore. Anche se recentemente non sarebbe stato considerato un candidato vero, perché la stessa Guida aveva sempre detto di non volere una successione dinastica. Negli ultimi giorni erano circolate voci che fosse stato ucciso o gravemente ferito assieme al padre. Voci però mai confermate. L'agenzia di stampa iraniana Mehr ha riferito oggi che Mojtaba è sano e salvo e illeso nell'attentato, in cui sono morti suo padre, sua moglie e altri familiari. (ats)

07:15

Usa-Iran: storia di un odio mai sopito

I trascorsi fra i due Paesi affondano le radici nel ventesimo secolo fra più o meno velate interferenze politiche, interessi petroliferi e screzi religiosi.

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07:13

Libano, evacuati 13 villaggi nel sud del paese
L'esercito israeliano ha emesso ordini di evacuazione forzata per i residenti di altri 13 villaggi e città nel Libano meridionale, tra cui Qana, Kfar Kila e Majdal Zoun. Lo scrive Al Jazeera. Questo ordine arriva poche ore dopo che l'esercito israeliano aveva emesso un ordine simile per i residenti di 16 villaggi e città, e un giorno dopo aver minacciato gli abitanti di oltre 50 insediamenti chiedendo loro di andarsene. (ats)

07:12

Hormuz sotto il controllo «totale» dei pasdaran
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha il "controllo totale" dello Stretto di Hormuz, un punto di strozzatura chiave per il commercio mondiale di petrolio all'ingresso del Golfo Persico. Lo affermano i pasdaran. "Attualmente, lo Stretto di Hormuz è sotto il controllo totale della Marina della Repubblica Islamica", ha affermato Mohammad Akbarzadeh, un alto funzionario delle forze navali dell'Irgc, come riportato dall'agenzia di stampa Fars. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ieri che la Marina statunitense potrebbe scortare le petroliere "se necessario" attraverso lo stretto. (ansa/afp)

07:11
Imago/NurphotoMojtaba Khamenei, il figlio del precedente Ayatollah e primo candidato alla sua successione.