Lugano Airport è salvo: il Nazionale boccia il taglio dei fondi

La Camera del popolo ha detto no al taglio dei contributi della Confederazione alla sicurezza dei piccoli aeroporti.
AGNO - Pericolo scampato. Lugano Airport può guardare con più serenità al futuro. Oggi il Consiglio Nazionale (dopo gli Stati), ha annullato, con 120 voti contro 73, il taglio dei contributi della Confederazione alla sicurezza dei piccoli aeroporti.
Una manovra che avrebbe permesso a Berna di risparmiare 25 milioni l'anno, ma che sarebbe costata 5 milioni allo scalo ticinese.
Durante gli scorsi mesi, varie associazioni avevano lanciato l’allarme per le conseguenze di un taglio così importante, che avrebbe compromesso la sopravvivenza stessa dell'aeroporto.
«Il contributo federale annuo di circa 5 milioni di franchi - si leggeva in una lettera dell’Associazione Passeggeri e Aeroporti della Svizzera Italiana (ASPASI), inviata alla Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati - oggi destinato principalmente alla sicurezza garantita da Skyguide, è considerato irrinunciabile. Un suo taglio comporterebbe aumenti delle tasse di atterraggio fino a 1.000 franchi, una riduzione degli orari di apertura e persino il rischio di chiusura dello scalo, con pesanti conseguenze per utenti, imprese e attrattività turistica».



