Amico della notte, rinato dalla depressione: ecco un vero talento

Lui è Nicola Tenini, 29enne capace di incantare con tastiera e giocoleria. La sua testimonianza a TioTalk è di quelle che trasmettono forza e speranza.
Lui è Nicola Tenini, 29enne capace di incantare con tastiera e giocoleria. La sua testimonianza a TioTalk è di quelle che trasmettono forza e speranza.
SAVOSA/ TENERO - «La musica per me è stata un'amica sincera. Anche in momenti in cui ho vissuto la depressione e l'anoressia». Nicola Tenini è un talento. Con la "t" maiuscola. Ovunque ci sia un pianoforte o una tastiera spunta lui. Come se lo strumento fosse un'emanazione del corpo del 29enne di Tenero. «Nel 2015 ho vissuto un momento buio. La musica mi ha aiutato a rinascere».
Dal buio alla luce – Non ha alcuna vergogna di parlare di depressione, Nicola. Lo guardi negli occhi e capisci che è un ragazzo che sa quali sono le cose serie della vita. Quello che abbiamo di fronte è un giovane che è caduto e che ha saputo rialzarsi. Dal buio verso la luce. Anche se la notte resta la sua più grande alleata. «È lì che riesco a lasciarmi ispirare profondamente. Sono anche un compositore. Ho composto un brano in occasione della mia ripartenza. Il mio vuole essere un messaggio universale, di speranza».
Esibizioni ovunque – Basta cercare il suo nome sul web e si trovano video in cui Nicola Tenini suona al fianco di musicisti di ogni genere. Anche in pianoforti "improvvisati", piazzati nelle stazioni ferroviarie o per strada. «Sono fortunato, qualsiasi brano mi resta impresso nella memoria. Non uso spartiti. Mi capita spesso di suonare con artisti a quattro mani o addirittura a sei. Ogni volta è una festa».
Giocoleria – Non è tutto. Nicola estrae tre palline luminose. E ci mostra uno show in cui suona e fa anche giocoleria allo stesso tempo. «Per arrivare a questi livelli di giocoleria e ad avere un bagaglio di una trentina di trick mi sono esercitato per una decina d'anni. Non voglio smettere di imparare. Mi esibisco in campeggi, in feste aziendali, in eventi privati. Sono timido. Ma quando c'è di mezzo l'arte cambio volto. Mi trasformo. Tutto diventa diverso e non mi dà più fastidio essere osservato da altri».
Enormi capacità – Sogna di dare gioia con la sua musica. Magari a Montreux. Nel frattempo Nicola, che indossa un cappellino alla Mitch Woods, ha già realizzato tre album. La sua lacuna? Forse si sminuisce troppo. Ha i piedi fin troppo piantati per terra. Che poi sicuramente può essere anche un pregio. «Sono un ossessivo. E forse ogni musicista lo è. Per suonare uno strumento in fondo devi ripetere centinaia di volte gli stessi movimenti». Nicola si aggiusta il cappello. E poi si rimette a suonare. Con quel mezzo sorriso stampato in volto. E rigorosamente senza spartito.






