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LOCARNO

Al via i lavori per i nuovi pozzi di captazione alla Morettina

Il progetto avrà un costo complessivo di circa 15 milioni e vuole rafforzare l'appovvigionamento idrico del Locarnese.
LEA
Fonte LEA
Al via i lavori per i nuovi pozzi di captazione alla Morettina
Il progetto avrà un costo complessivo di circa 15 milioni e vuole rafforzare l'appovvigionamento idrico del Locarnese.

LOCARNO - Locarnese Ente Acqua (LEA) ha avviato in questi giorni la prima fase del progetto “Nuovo campo pozzi alla Morettina”, un investimento strategico volto a rafforzare l’approvvigionamento idrico del Locarnese nel medio e lungo periodo, che si svilupperà per tappe successive con la consegna dell’opera prevista nel 2029.

L’intervento si sviluppa nel territorio di Locarno, nell’area della Morettina, tra il magazzino della Società Elettrica Sopracenerina (SES) e i campi sportivi.

Perché questi lavori - Il progetto, dal costo complessivo di 15 milioni di franchi, prevede la realizzazione di due nuovi pozzi di captazione profondi circa 80 metri, una nuova stazione di pompaggio con due vasche di accumulo per una capacità complessiva di 1’000 m³, nonché spazi al piano terreno del nuovo edificio destinati anche ad attività di formazione e a iniziative per la comunità, con una capienza di circa 80 posti. I lavori di scavo dei pozzi sono previsti nell’autunno-inverno 2026-2027, mentre l’edificazione dei manufatti si svilupperà tra il 2027 e il 2029.

Cosa si farà ora - Questa prima fase del progetto, prevista tra gennaio e ottobre 2026, comprende i lavori preparatori necessari all’organizzazione del cantiere e alla predisposizione delle infrastrutture principali.

In particolare sono previsti: la gestione e il contenimento delle piante neofite invasive; l’allestimento delle aree e degli accessi di cantiere; la posa delle condotte e delle canalizzazioni per le future infrastrutture ed i diversi portacavi.

Disagi «contenuti» - Come in ogni cantiere, durante i lavori potranno verificarsi disagi temporanei. Le attività di cantiere si svolgeranno unicamente durante le fasce orarie consentite.

In particolare:

• rumori e attività di cantiere che verranno ridotti al minimo tramite vari accorgimenti

• transito di mezzi, con una gestione regolata attraverso percorsi dedicati

• collegamenti pedonali e ciclabili sempre garantiti tramite percorsi alternativi interni all’area di cantiere, opportunamente segnalati.

La sicurezza rappresenta una priorità assoluta per LEA. In considerazione del contesto particolarmente sensibile, caratterizzato dalla presenza di percorsi ciclopedonali molto utilizzati e dall’ubicazione dell’intervento in una zona di protezione delle acque, verrà posta particolare attenzione alla sicurezza delle persone, alla gestione dei flussi e alla tutela delle risorse idriche.

I benefici attesi sono concreti:

• più sicurezza, grazie a pozzi più profondi e a un sistema di monitoraggio regolare della qualità dell’acqua

• maggiore capacità e resilienza, con riserve in grado di far fronte a picchi di consumo e a brevi interruzioni

• più efficienza, attraverso un prelievo distribuito sulle 24 ore e l’impiego di tecnologie moderne per l’ottimizzazione dei consumi.

Oltre agli aspetti legati alla sicurezza e all’efficienza dell’approvvigionamento idrico, il progetto rappresenta anche un’opportunità di miglioramento ambientale, indica il LEA. La gestione e la rimozione delle piante neofite invasive presenti nell’area consentiranno di favorire la rinaturalizzazione degli spazi interessati, accompagnata dalla posa di nuovi alberi e di vegetazione autoctona, con benefici per la biodiversità, il paesaggio e la qualità complessiva dell’area.

Si evidenzia infine che si tratta di un’opera di valenza sovracomunale, al servizio, ad oggi, dei Comuni di Locarno, Losone, Muralto e Orselina, ma concepita in una prospettiva regionale.

Il Presidente di LEA, Marco Pellegrini, sottolinea: «Si tratta di un intervento strategico pensato per garantire l’approvvigionamento idrico anche in periodi di siccità, fenomeni che, con i cambiamenti climatici, sono destinati a diventare più frequenti e prolungati. I nuovi pozzi, più profondi, e la presenza di serbatoi di accumulo permetteranno una gestione più sicura ed efficiente della risorsa. Il risultato sarà un sistema più affidabile, di maggiore qualità e più efficiente».

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