Cercava di calmarlo e lui l'ha uccisa

Ecco come una madre di 46 anni ha trovato la morte per mano del figlio 24enne. Si delineano nuovi retroscena sul dramma di Via Mirasole.
BELLINZONA - Stavano cercando di calmarlo, di farlo ragionare. Quel ragazzo era irrequieto da tempo. «Sempre nei casini», come ricorda un suo conoscente. Solo che la visita della madre e del patrigno nel suo appartamento è finita in tragedia. Con il giovane di 24 anni che dà in escandescenze e che con un'arma da taglio uccide la mamma di 46 anni e ferisce gravemente il compagno di 61.
Una storia triste – Il dramma di Via Mirasole a Bellinzona, consumatosi nella notte tra martedì e mercoledì, ha un retroscena amarissimo. Quello di una storia famigliare complessa, tormentata. Con protagonista un ragazzo a cui, stando a suoi amici, sembrava mancare la terra ferma sotto i piedi.
Finito in un brutto giro – Polizia Cantonale e Ministero Pubblico non rilasciano dichiarazioni di alcun tipo al di là dei comunicati emessi nella giornata di mercoledì. Ma secondo più testimonianze, il 24enne consumava stupefacenti ed era finito in un brutto giro ormai da diverso tempo. Addirittura dopo un pestaggio in un locale del Bellinzonese la scorsa estate sarebbe stato in coma per alcuni giorni.
Giovane non ancora interrogato – Un giovane fragile che sui social esponeva immagini di armi e che in passato aveva già vissuto sia l'esperienza del carcere sia quella del ricovero in clinica. Il suo nome era noto alle autorità e lui beneficiava di una rendita. Dopo il delitto, il ragazzo è stato posto in stato di fermo dalla polizia ed è stato trasferito in una struttura sanitaria poiché ritenuto attualmente non carcerabile e non interrogabile.
L'ipotesi – Si fa sempre più strada l'ipotesi che al momento del folle gesto, compiuto al culmine di una lite, il 24enne fosse sotto l'effetto di sostanze. Nei confronti del giovane si ipotizzano i reati di assassinio, subordinatamente omicidio intenzionale, e tentato omicidio intenzionale, subordinatamente lesioni gravi. Restano serie le ferite del 61enne compagno della vittima. L'uomo è tuttora ricoverato all'ospedale.
Senso di devastazione – «Dentro di me ho un senso di devastazione – racconta intanto a tio.ch un altro conoscente sia del ragazzo, sia della madre uccisa –. È vero che lui ogni tanto combinava qualcosa. Ma non avrei mai pensato che questo disagio potesse sfociare in una tragedia simile. Quello che è accaduto mi scuote profondamente. Non riesco a darmi pace».




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