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BELLINZONA

Il tour de force di Re Rabadan: cinque Carnevali in un giorno

A Bellinzona non si festeggia ancora, ma in giro per la Svizzera italiana sì: è l'ora delle "pubbliche relazioni", poi tra qualche giorno si entrerà nel vivo anche nella Capitale
RABADAN
Il tour de force di Re Rabadan: cinque Carnevali in un giorno
A Bellinzona non si festeggia ancora, ma in giro per la Svizzera italiana sì: è l'ora delle "pubbliche relazioni", poi tra qualche giorno si entrerà nel vivo anche nella Capitale

BELLINZONA - «È bello essere il re», diceva Mel Brooks nel suo film del 1981 "La pazza storia del mondo". Igor Pesciallo, Re Rabadan al debutto, sarà sicuramente dello stesso avviso. Anche se il programma di queste settimane del sovrano del carnevale bellinzonese è talmente fitto da far nascere dei piccoli ripensamenti in chiunque.

50 Carnevali in un anno - «Ho già preso parte, se non sbaglio, a 11 Carnevali e questa settimana ce ne sono altri otto» spiega Pesciallo. La lista allestita in vista della stagione ha effettivamente numeri da brividi: «Sono 35 prima di Rabadan, e altri 15-20 dopo». Il calendario del 2026 gioca un po' a sfavore degli organizzatori, che si sono trovati costretti a condensare gli eventi in un numero di settimane ridotto rispetto ad altre annate. Non avendo ancora acquisito il dono dell'ubiquità, Re Rabadan è costretto a fare delle scelte. Tali per cui visiterà il prossimo anno i carnevali presso i quali non riuscirà a passare in questi giorni.

Noblesse oblige - La "visita regnanti" è un momento tradizionale del Carnevale ticinese. Il monarca del più importante e seguito della Svizzera italiana non può esimersi dal rendere omaggio agli altri appuntamenti. Com'è la giornata di Re Rabadan in questo periodo? «Lascio vestito e macchina ufficiale in sede. Quando c'è una visita vado, mi preparo e poi mi dirigo a destinazione. Ho con me il gagliardetto, che è l'invito ufficiale al Rabadan, da consegnare ai regnanti o, nel caso non ci siano, ai vari comitati». Si fa aperitivo o si resta a cena se c'è l'occasione, altrimenti si resta un po' sul posto per vivere il Carnevale di quella determinata località, «girando in mezzo alla gente, bevendo qualcosa e scambiando due chiacchiere».

Un sabato... da re - Capita, confida Pesciallo, che ci sia la voglia di fermarsi più a lungo se l'ambiente è particolarmente favorevole, ma il dovere prevale sul piacere. Ecco quindi che Re Rabadan rimonta in auto e parte verso la tappa successiva. Può capitare, come nel caso di sabato 24 gennaio, che i luoghi da visitare siano addirittura cinque. «A Cavergno sono andato a pranzo, poi siamo andati a Lodrino per il corteo. C'era l'idea di andare a Torre, ma a Lodrino le cose sono andate un po' per le lunghe, e quindi non è stato possibile. Ci siamo fermati una mezz'ora a Cadenazzo mentre eravamo in viaggio per Maglio di Colla, dove abbiamo cenato». La chiusura di serata? A Medeglia. Il tutto, confida, con qualche acciacco di salute dovuto alla stagione e allo sbalzo termico tra i capannoni riscaldati e l'aria frizzantina di gennaio. Ad accompagnarlo, in assenza della Corte, c'era il re di Bironico.

Ansia? Per ora no - Accanto al suo ruolo di volto pubblico di Rabadan, Pesciallo è coinvolto attivamente agli appuntamenti del "suo" Carnevale. «È soprattutto lo spettacolo dell'apertura che mi sta prendendo abbastanza tempo. C'è tutta l'organizzazione da curare, a partire da un'idea di massima che abbiamo sviluppato. C'è da stabilire la scaletta, fare le prove, eccetera eccetera». L'incoronazione e la consegna delle chiavi sono previste giovedì 12 febbraio. Igor, al momento, non sente ancora l'ansia per quello che sarà il suo debutto ufficiale. «Magari, avvicinandoci di più alla data fatidica, un pochino ci sarà».

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