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CHIASSO
11.04.2017 - 13:440
Aggiornamento : 15:07

«In questo palazzo di notte ne succedono di tutti i colori»

Movimenti strani a ogni ora al numero 11 di Via Odescalchi, teatro del rogo che ha portato al ferimento grave di una persona. Lo racconta un inquilino dello stabile

CHIASSO – Non c'è alcun portone d'entrata nella palazzina al numero 11 di Via Odescalchi, a Chiasso. Vi si può accedere a qualsiasi ora. Lo stabile è stato teatro di un violento incendio divampato la scorsa notte, che ha portato al ferimento grave di una persona. Un edificio che era già stato oggetto di un nostro servizio, pubblicato lo scorso mese di dicembre. Oggi un inquilino del palazzo (che desidera restare anonimo) conferma quanto già in parte ci era stato rivelato quattro mesi fa. «Qui di notte se ne vedono di tutti i colori – dice –. La gente può entrare e uscire quando vuole. Non siamo mai tranquilli».

Il monito della polizia – Sono passati quattro mesi dalla nostra visita in Via Odescalchi. In quell'occasione il comandante della polizia comunale di Chiasso ci aveva pure messi in guardia. Secondo lui, chiamare "Bronx" una delle strade più discusse del Ticino era esagerato. Nel frattempo, l'annuncio da parte delle autorità della città di confine di volere istituire un tavolo di lavoro per ristabilire una situazione di convivenza civile nella via. Ma anche una rissa che, il 21 marzo, ha causato il ferimento di una persona. Due le persone arrestate nell'occasione.

Sorpresa relativa – Nella notte tra lunedì e martedì, l'ennesimo episodio. Un appartamento al terzo piano di una palazzina che prende fuoco. Una persona all'ospedale, al centro grandi ustionati di Zurigo, e ben 65 sfollati. Chi vive al numero 11 di Via Odescalchi non sembra neanche sorpreso più di tanto dell'accaduto. «A volte esco a fumarmi una sigaretta a tarda ora – ci aveva detto, in dicembre, un'altra persona che abitava nello stabile – e vedo gente sconosciuta sdraiata su giacigli improvvisati sui pianerottoli. Spesso con accanto una bottiglia».

Insicurezza – Anche i litigi sono all'ordine del giorno nella palazzina. Il nostro testimone parla di urla e schiamazzi che provengono da vari appartamenti. «A volte si sente anche qualcuno piangere. C'è una sensazione di grande insicurezza qui. Girano certe facce malfamate... O ti abitui, o è meglio che cambi casa».

Il micro mondo – Nello stabile abitano soprattutto persone straniere, o che beneficiano dell'assistenza. Il nostro testimone ha ancora qualcosa da aggiungere: «Succede anche di assistere a qualche scazzottata. C'è chi sostiene che qui si spacci droga, da qualche parte. È un'idea che sta in piedi, pensando al via vai che c'è. Certe persone entrano nel palazzo, e dopo mezz'ora le vedi uscire, per poi non rivederle mai più. Non sai mai cosa ti aspetti. È un micro mondo fatto di gente ambigua».


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