Incendio in via Odescalchi: «La Polizia non c'entra nulla»

La perizia effettuata dagli esperti di Zurigo ha scagionato gli agenti dalle «speculazioni della stampa» su eventuali responsabilità nel rogo di novembre 2016
CHIASSO - Gli agenti della Polizia cantonale non hanno alcuna responsabilità nell'incendio avvenuto nel novembre 2016 in via Odescalchi a Chiasso. La perizia effettuata dagli esperti di Zurigo esclude la loro responsabilità.
Il rogo era scoppiato il 23 novembre, poco prima delle 14, in un appartamento di una palazzina. Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale fanno notare che «vengono così a cadere le speculazioni diffuse a mezzo stampa» che parlavano di una «leggerezza o disattenzione» degli agenti. La Polizia era intervenuta alle 6 del mattino nel locale che ha successivamente preso fuoco per arrestare l'inquilino di 36 anni.
Lo stabile interessato dalle fiamme si trova in una strada di Chiasso che alimenta frequentemente i fatti di cronaca, compresa la rissa della scorsa notte che ha portato i cittadini a definirsi «esausti» e a maturare l'idea di trasferirsi. Nello stesso stabile abitava il 35enne portoghese ucciso a ottobre 2015 in una faida tra gang. Lo stesso Municipio aveva in seguito annunciato «misure incisive» a salvaguardia dei cittadini di via Odescalchi allo scopo di lottare contro attività illecite che impediscono una normale convivenza tra i cittadini del quartiere.
L'inchiesta del Procuratore pubblico Nicola Respini prosegue per chiarire cause e responsabilità.




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