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L'OSPITEPer un’ambiziosa strategia a favore della mobilità regionale

14.03.22 - 13:25
Gruppo PPD, Generazione Giovani e Verdi liberali, il capo gruppo in consiglio comunale, Gianluca Padlina
Gianluca Padlina
Per un’ambiziosa strategia a favore della mobilità regionale
Gruppo PPD, Generazione Giovani e Verdi liberali, il capo gruppo in consiglio comunale, Gianluca Padlina

La tutela dell’ambiente quale componente essenziale per la qualità di vita di una popolazione, è sempre stata una preoccupazione centrale per il PPD. Durante l’ultimo Consiglio comunale l’Alternativa ha proposto l’adozione di una risoluzione che, in un sol colpo, chiedeva di esprimere contrarietà sia al posteggio per i TIR sulla corsia d’emergenza lungo l’A2, sia nei confronti del Progetto PoLuMe di potenziamento dell’autostrada con l’impiego di corsie dinamiche. Si tratta tuttavia di due oggetti chiaramente distinti, nei confronti dei quali si impongono approcci diversi. L’intenzione di USTRA di creare un pericoloso posteggio a cielo aperto per i TIR incontra la nostra ferma opposizione e in questo senso il nostro Partito, per primo a livello cantonale e federale, si è subito attivato interpellando il Consiglio federale e promuovendo una petizione popolare che in breve tempo ha raccolto molte adesioni.

Tutt’altro discorso merita invece il progetto USTRA di rivedere la mobilità autostradale tra Mendrisio e Lugano, introducendo, come in altri tratti autostradali in Svizzera, la possibilità di utilizzare in modo dinamico le corsie di emergenza. Il tutto per cercare di porre rimedio all’annoso problema delle code che, in assenza di interventi, è destinato a degenerare ulteriormente nei prossimi anni. Trasporti pubblici e privati non vanno visti in contrapposizione o in competizione, ma come elementi complementari di una strategia. Dovrebbe essere chiaro a tutti che l’infrastruttura di trasporto pubblico non è, né sarà, in grado di soddisfare da sola tutta la domanda di mobilità privata riconducibile agli spostamenti casa-lavoro e a quella di transito. Limitarsi a esprimere contrarietà al PoLuMe significa, ancora una volta, non voler affrontare i problemi e chiudere al dialogo con attori fondamentali, USTRA e Confederazione in primis, con i quali si deve cercare di collaborare. Invece di opporsi per principio a un progetto che, indiscutibilmente, è suscettibile di migliorare il flusso del traffico verso Lugano, vada preferita un’ambiziosa strategia a favore della mobilità regionale da concordare e portare avanti con tutti i comuni del Mendrisiotto; in questo contesto, riteniamo che la Città di Mendrisio debba finalmente assumere un ruolo di stimolo e portavoce delle esigenze della cittadinanza. Il PoLuMe deve essere accompagnato da adeguate misure compensatorie e di riorganizzazione della mobilità interna al distretto. Se vogliamo cercare veramente di migliorare la situazione non servono muri ma dialogo e ricerca di soluzioni concordate con tutti gli attori coinvolti.

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