11enne lasciato a piedi nella neve: autista sospeso

È stato fatto scendere dall'autobus perché il suo carnet di viaggio non prevedeva la maggiorazione di 10 euro a tratta prevista per le Olimpiadi
BELLUNO - «Ho ricevuto due chiamate di scuse da parte dell'azienda di trasporti Dolomitibus, noi andiamo avanti». A dirlo è l'avvocata Chiara Balbinot, nonna di un ragazzino di 11 anni lasciato per strada da un bus di sera, con la temperatura sotto lo zero, su una strada del Cadore (provincia di Belluno) martedì scorso.
"Ora tocca alla procura di Belluno indagare. Dal mio punto di vista è ravvisabile il reato di abbandono di minore, anche se di ipotesi magari ce ne sarebbero altre, ma sarà la Procura poi a considerarle. Sicuramente esisteva un obbligo di custodia».
All'origine della vicenda ci sarebbe il fatto che il carnet di cui disponeva il bambino non sarebbe valido nel periodo delle Olimpiadi, durante il quale è stata prevista una maggiorazione fino a 10 euro per tratta anche per i residenti. Dopo il controllo da parte dell'autista, l'11enne sarebbe stato fatto scendere dal mezzo, trovandosi costretto a tornare a casa a piedi, camminando per sei chilometri.
«A mio nipote poteva capitare qualsiasi cosa durante quei novanta minuti che ha impiegato per tornare a casa, camminando sulla pista ciclabile che costeggia la strada principale», continua la nonna. «Io mi chiedo come possa capitare una cosa del genere». Domanda a cui sta cercando di rispondere l'indagine interna avviata dall'azienda di trasporti partecipata dalla Provincia di Belluno. L'autista è stato sospeso in via precauzionale.
L'introduzione del nuovo ticket da 10 euro «era stata votata all'unanimità da tutti i soggetti che fanno parte dell'ente di governo del trasporto pubblico locale in provincia di Belluno: oltre alla Provincia anche i Comuni di Belluno, Feltre, Pieve di Cadore, Cortina, Auronzo e Borgo Valbelluna», precisa l'ente locale, a proposito della vicenda. «Nulla ha a che vedere - precisa la Provincia - con il fatto di cronaca in sé, ma è utile per contestualizzare il clima di polemica che si è sviluppato in queste ore».



