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FRANCIA

«Disorganizzazione nell'assistenza alle vittime di Crans-Montana»

La Fenvac critica la mancanza di coordinamento degli aiuti.
AFP
Fonte Ats
«Disorganizzazione nell'assistenza alle vittime di Crans-Montana»
La Fenvac critica la mancanza di coordinamento degli aiuti.

PARIGI - A un mese dalla tragedia del bar "Le Constellation" a Crans-Montana (VS), oggi la Federazione nazionale francese delle vittime di attentati e incidenti collettivi (Fenvac) ha criticato la «mancanza di coordinamento» e formulato sei proposte per aiutare le famiglie, temendo una «vittimizzazione secondaria».

Il dramma, avvenuto la notte di Capodanno, ha causato la morte di 40 persone, di cui nove francesi, e il ferimento di altre 116, di cui diverse di nazionalità francese. In un comunicato, la Fenvac mette in guardia dalla «difficoltà persistente» per i familiari di identificare i propri interlocutori in questo complesso caso transfrontaliero.

«Disorganizzazione post-emergenza» - Questa «disorganizzazione del post-emergenza» costituisce un'ulteriore prova per le famiglie già in lutto o al capezzale di grandi ustionati, ritiene la federazione francese.

«Ad ogni tragedia collettiva, le stesse difficoltà ricompaiono sistematicamente», ha deplorato la presidente dell'associazione Sandrine Tricot, citata nel comunicato.

Per evitare che il dopo-tragedia diventi un «labirinto», la Fenvac ha presentato sei proposte concrete alle autorità. Chiede in via prioritaria l'organizzazione «il più rapidamente possibile» di una riunione informativa centralizzata e l'istituzione di "coordinatori identificati".

Ostacoli finanziari - Al di là dell'emergenza psicologica, alcune famiglie si scontrano con ostacoli finanziari. «Ad oggi non è stato versato alcun anticipo», ha sottolineato all'AFP Sophie Cormary, vicepresidente della Fenvac, definendo la situazione «scandalosa» per le vittime francesi.

Rispetto all'Italia, che ha più volte denunciato la gestione dell'inchiesta da parte delle autorità svizzere e vallesane in particolare, le reazioni dalla Francia sono state meno politiche. Nei giorni scorsi, l'autorevole "Le Monde" ha pubblicato un articolo "Crisi tra l'Italia e la Svizzera dopo l'incendio di Crans-Montana'', dedicato proprio alla «crisi diplomatica tanto improbabile quanto inedita tra due Paesi europei confinanti».

Secondo "Le Monde", il richiamo dell'ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado «non ha precedenti» in Svizzera, dove la reazione di Roma, che ha perso sei connazionali nell'incendio, ha «suscitato stupore».

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