La Procura apre un fascicolo sulla morte di Mussolini

Si attende dagli USA filmato su ultimi secondi.
ROMA - La procura di Como ha aperto formalmente un fascicolo relativo alla morte di Benito Mussolini. Lo ha detto l'avvocato Luciano Randazzo, che assiste il nipote del duce, Guido Mussolini, nella richiesta di apertura di un'inchiesta che faccia luce definitivamente sulla morte del capo del fascismo.
L'avvocato Randazzo ha detto che il collegio difensivo sta aspettando da Washington l'arrivo di un filmato trovato in un archivio privato che documenta "gli ultimi secondi della vita di Mussolini e di Claretta Petacci". Dal filmato, che dura circa due minuti e mezzo, si dovrebbe capire, ha aggiunto il legale, chi veramente ha sparato. Randazzo ha osservato: "Va valutata anche la premeditazione. Si va ad uccidere il capo del fascismo portandosi dietro una cinepresa?".
Guido Mussolini ha fatto il punto sulle ricerche condotte dal suo staff di avvocati ed esperti nel corso di una conferenza stampa a Roma. L'avvocato Randazzo ha spiegato di aver informato l'ambasciata degli Stati Uniti in Italia e di aspettare l'arrivo del filmato: "E' un documento che abbiamo rintracciato in seguito alla nostra attività di indagine.. Per rispetto formale nei confronti della Procura di Como e per tutelare la riservatezza dell'inchiesta difensiva, possiamo solo anticipare che siamo certi dell'esistenza del filmato che è custodito in un archivio privato a Washington e che è stato girato nel momento in cui il Duce è stato ucciso. Noi non lo abbiamo visionato ma il contenuto ci è stato descritto da chi lo ha visto".
L'avvocato si è detto disponibile a rendere pubblico il documento, ma "solo dopo che sarà prodotto nel contraddittorio con la procura di Como". Quanto alla possibilità di identificare chi ha sparato al Duce, Randazzo ha spiegato che bisognerà vedere il filmato: "ovviamente ci auguriamo che questo, ma anche altri aspetti, possano emergere".




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