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«È assurdo. Mi tolgono la possibilità di chiamare i soccorsi»

Addio 3G, per i clienti Swisscom, con l'inizio del 2026. E chi ha telefoni un po’ datati non può più effettuare chiamate di emergenza.
Deposit (simbolica)
«È assurdo. Mi tolgono la possibilità di chiamare i soccorsi»
Addio 3G, per i clienti Swisscom, con l'inizio del 2026. E chi ha telefoni un po’ datati non può più effettuare chiamate di emergenza.

LOCARNO -  «In caso di incidente o malore mi troverei nell’impossibilità di chiamare i soccorsi. E questo, unicamente per il tipo di telefono che possiedo». A dircelo è un 58enne del Locarnese che pochi giorni fa ha ricevuto una conferma allarmante da parte di Swisscom: dal 1° gennaio 2026 la rete 3G è stata disattivata e il suo telefono non può più effettuare chiamate di emergenza. 

«Le consigliamo di passare a un dispositivo più recente», ha indicato il gigante elvetico delle telecomunicazioni. Già, perché il telefono in questione, pur supportando anche la rete 4G, non è compatibile con la tecnologia VoLTE, ora necessaria per le chiamate di emergenza. 

«Il mio telefono è uno smartphone, e funziona bene» - Ma per il nostro lettore è un boccone amaro da mandare giù. «Il mio telefono è uno smartphone, un Nokia 8 Sirocco che ho acquistato nel 2020. E funziona ancora bene», spiega. «Trovo assurdo che con questo cambiamento si tolga un servizio che è un salvavita, e chissà quanti anziani si trovano nella mia situazione. Inoltre l’informazione è stata trasmessa da Swisscom unicamente tramite SMS, e a livello mediatico è passata quasi in sordina».

«Un obbligo indiretto al consumo» - C’è poi la questione dei costi. «Acquistare un nuovo telefono equivale a una spesa di almeno 300 franchi. Una spesa che viene fatta non perché il proprio dispositivo sia obsoleto o difettoso, ma esclusivamente per poter continuare a esercitare un diritto essenziale quale la possibilità di chiamare i numeri di emergenza. Questo equivale, nei fatti, a un obbligo indiretto al consumo», conclude il 58enne.

Sunrise, intanto, ha già dismesso la tecnologia 3G a metà 2025. Salt, invece, risulta in controtendenza e ha annunciato che intende mantenere il 3G almeno fino alla fine del 2026.

Ma a cosa si deve questo abbandono del 3G? E perché non si potranno più effettuare chiamate di emergenza con i telefoni un po’ più datati?

«Minori consumi e maggiore affidabilità» - «Le tecnologie evolvono per lasciare spazio a più utenti e servizi», ci spiega il giornalista informatico Paolo Attivissimo. «Il passaggio al 4G e al 5G non viene fatto così per divertimento, per cattiveria o per foga di aggiornamento. È proprio una questione di efficientamento generale: serve per ridurre i consumi di elettricità e per consentire maggiore affidabilità nell'uso dei servizi di emergenza». 

«Uno standard mondiale» - Il requisito di avere telefoni aggiornati «è inoltre un obbligo dello standard 4G»: «Parliamo di uno standard mondiale e non di una scelta arbitraria di Swisscom o di altri operatori svizzeri». 

Questo standard, chiarisce Attivissimo, «prevede che le chiamate di emergenza debbano rispettare determinati requisiti, requisiti che i telefoni meno recenti non supportano correttamente». 

«Non sono chiamate come le altre» - Le chiamate di emergenza, infatti, «sono particolari perché hanno la priorità sulle altre chiamate e hanno la localizzazione automatica. A noi sembra di comporre un numero come qualsiasi altro, ma in realtà per instradare queste chiamate con più segnale e potenza vengono fatte tutta una serie di operazioni software. Questo fa sì che le chiamate di emergenza funzionino anche nelle zone rurali, quando siamo in treno, e così via. Insomma, se il telefono non ha un software compatibile, non è in grado di effettuare una chiamata di emergenza». 

«Inutile rimandare l'inevitabile» - Certo, per il momento rimarrebbe la possibilità di cambiare operatore e passare a Salt. «Sarebbe solo un rinvio dell'inevitabile», commenta l’esperto. «Non penso valga la pena di fare questa transizione soltanto per avere i numeri di emergenza per qualche mese in più».

Cambiare telefono, in definitiva, sarebbe la soluzione più semplice. «Si possono acquistare telefoni a costi contenuti e c'è anche il mercato dei dispositivi ricondizionati. Sottolineo inoltre che non è per forza necessario passare a uno smartphone, ci sono dei telefoni non smart che supportano il 4G e le chiamate di emergenza. Però sì, ogni tanto la tecnologia va aggiornata», conclude Attivissimo.

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