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Chi ha paura di Lugano nord? Il video

Pasqua si avvicina, la stagione turistica sta per entrare nel vivo. E il cantiere autostradale sull'A2, con tutti i suoi inghippi, potrebbe rivelarsi un grosso problema.
Chi ha paura di Lugano nord? Il video
Davide Giordano/ Tio.ch
Chi ha paura di Lugano nord? Il video
Pasqua si avvicina, la stagione turistica sta per entrare nel vivo. E il cantiere autostradale sull'A2, con tutti i suoi inghippi, potrebbe rivelarsi un grosso problema.

LUGANO - «La bella stagione è ormai alle porte. Da quel tratto passeranno migliaia di turisti. Gli incidenti potrebbero aumentare». Giovanni Albertini, granconsigliere ticinese, è chiaro. Sul cantiere autostradale all'altezza di Lugano nord la situazione va sistemata. La sua interrogazione al Consiglio di Stato, inoltrata a metà febbraio, non ha ancora ricevuto risposta. «Ma la Pasqua non è così lontana. Qualcuno deve prendere posizione. E agire».

La "speranza" – L'intento di Albertini e del suo partito (Avanti con Ticino&Lavoro) era piuttosto lampante. Il Governo ticinese avrebbe dovuto fare pressione su Berna, e in particolare sull'Ufficio federale delle strade (USTRA), affinché effettuasse in tempi rapidi «un’analisi tecnica aggiornata della sicurezza del tratto interessato e valutasse interventi immediati per garantire maggiore protezione agli utenti».

«Chi passa di lì per la prima volta...» – Intanto tra corsie che si restringono, linee che si sovrappongono e cartelli segnaletici poco chiari si naviga a vista per diversi chilometri. «L'utente ticinese – fa notare Albertini – probabilmente si è abituato alla situazione e quindi fa attenzione. Lo stesso possiamo dire per i pendolari frontalieri. Immaginatevi però un turista in transito che per la prima volta passa di lì. Tra poche settimane ne vedremo passare parecchi. Sia in entrata sia in uscita l'intero comparto sarà chiamato a fare fronte a esigenze importanti».

Disorientamento – Tio.ch ha interpellato, in un video, anche utenti comuni di quel tratto autostradale. E le reazioni sono le più disparate. «Mi disorientano traffico e tempi di percorrenza», dice un'intervistata. «Trovo il tutto veramente malfatto – aggiunge un'altra donna –. A tratti anche pericoloso». «Non si sa quando finisce – ironizza un signore –. Ed è segnalato malissimo».

«Risposta obbligatoria» – Albertini l'interrogazione al Governo ticinese l'ha inoltrata. Ed è anche piuttosto esplicita. Ma quante possibilità ci sono che USTRA e Berna, sollecitate dal Consiglio di Stato ticinese, si esprimano in maniera convincente sulla questione? «Io non parlo di possibilità – replica il granconsigliere –. Qui una risposta concreta è d'obbligo. Se non si fa niente, si verificheranno ancora incidenti. E questo poi sarà a carico di chi di dovere».

Cosa dice, al momento, l'USTRA – Tio.ch a questo punto ha chiamato in causa direttamente l'USTRA. «La situazione – fa notare un portavoce – è stata ulteriormente monitorata. Dove possibile è stato portato qualche miglioramento. Si tratta di un cantiere allestito secondo le norme e collaudato anche dalla polizia. Un cantiere di cui l’utenza deve tenere conto anche nel proprio comportamento».

E sull'intensificazione del traffico... – D'accordo. Ma la Pasqua e la stagione turistica non preoccupano? «I momenti più critici si verificano al mattino durante i giorni lavorativi. Mentre il traffico pasquale lo vedremo piuttosto nei fine settimana. Ragione per cui le due circostanze particolari non andranno a sovrapporsi. La polizia ha in ogni modo previsto di intensificare i controlli e la sua presenza. Per maggiori ragguagli occorre attendere la risposta all’atto parlamentare».

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