Una risposta che stenta ad arrivare: «La delusione è fortissima»

La strada cantonale tra Scareglia e Corticiasca, in Val Colla, è chiusa da maggio 2025. E tra i residenti la pazienza ha ormai lasciato spazio alla rassegnazione.
La strada cantonale tra Scareglia e Corticiasca, in Val Colla, è chiusa da maggio 2025. E tra i residenti la pazienza ha ormai lasciato spazio alla rassegnazione.
SCAREGLIA - «La delusione è fortissima. Siamo ancora in attesa di una risposta da parte del Cantone». Nelle parole di Angelo Petralli, consigliere comunale di Lugano e presidente del Patriziato di Scareglia, in Val Colla, non c’è rabbia, ma amarezza.
La ragione? La petizione per la riapertura della strada che collega Scareglia e Corticiasca è ancora senza risposta. O meglio: malgrado i recenti solleciti, per il momento dal Dipartimento del territorio (DT) nessuno si è fatto vivo.
Franamento in zona Lavinone - Dopo circa un anno il tratto stradale, chiuso a maggio del 2025, è ancora impraticabile. Le misure imposte da Bellinzona, ricordiamo, sono dovute a un franamento nella zona Lavinone. La situazione è particolarmente critica e i lavori di ripristino non sono affatto semplici. Secondo il Piano regolatore, infatti, la strada si trova tra la zona forestale e quella agricola, una collocazione che renderebbe complessi gli interventi di messa in sicurezza.
Eppure, sul piano della comunicazione, la sensazione è che qualcosa in più si sarebbe potuto fare. «Due settimane fa abbiamo sollecitato di nuovo il Cantone, ma per il momento ancora niente», continua Petralli.
Davide Giordano tio/20minIn attesa di una risposta - Sentimenti diversi invece per quanto riguarda la Città di Lugano. «Con il Municipio abbiamo un buon rapporto: hanno sempre risposto alle nostre lettere». Anche Lugano, però, ha le mani legate. «È il Dipartimento del territorio che deve decidere come procedere».
La viabilità della valle luganese resta dunque ferma al palo, con conseguenze non trascurabili anche per il trasporto pubblico e per la casa anziani. «Lo sbarramento ha compromesso il percorso dei mezzi di soccorso e l’accesso alla casa anziani: la via più veloce ora è chiusa. Questo è un dato di fatto, malgrado il consigliere di Stato Claudio Zali sostenga diversamente. Lo invito a testare lui stesso i percorsi».
Davide Giordano tio/20minCittadini di categoria A e B? - La Città ha chiesto un potenziamento del trasporto pubblico, ma dal Cantone è arrivato un rifiuto. «Un’ennesima delusione», continua Petralli. Un sentimento che, a suo dire, inizia a diffondersi tra gli abitanti della valle. «Sono sempre più convinto che esistano cittadini di categoria A e di categoria B. Non c’è nemmeno un servizio che garantisca una coincidenza efficiente con Lugano».
«Non mi piace essere eccessivamente polemico, ma ho capito che in questo Cantone vince chi grida più forte. È una grande delusione, perché abitare in un paesino come Scareglia è già una scelta di vita. Queste difficoltà ci mettono ulteriormente il bastone tra le ruote».
Valore immobiliare e traslochi - Oltre agli aspetti pratici, la chiusura della strada sta incidendo anche sul valore immobiliare degli stabili. «Non è una questione secondaria. Nell’ultimo anno l’interesse per le case in vendita è diminuito. Anche chi affitta camere durante le festività si è trovato in difficoltà».
Tanto che alcune famiglie hanno perso la pazienza e hanno deciso di trasferirsi altrove. «Un paio di famiglie con bambini sono partite. Era diventato troppo complicato spostarsi. Qui erano immersi nel verde, ma alla fine è stata una scelta dettata dalla praticità».








