«Nomina anche per i docenti comunali con impiego inferiore al 50%»

La richiesta del VPOD: «Non solo un adeguamento al nuovo quadro normativo, ma anche un segnale concreto di riconoscimento del lavoro»
LUGANO - Una recente modifica legislativa cantonale potrebbe incidere in modo significativo sulle condizioni di lavoro di numerosi docenti attivi anche nelle scuole comunali. Con l’abolizione, prevista dall’articolo 16 della LORD, del limite del 50% quale soglia minima per ottenere la nomina, si apre infatti la possibilità di garantire maggiore stabilità ai rapporti d’impiego, estendendo tutele finora non sempre accessibili.
A richiamare l’attenzione del Municipio di Lugano è il sindacato VPOD, che sottolinea come solo la nomina assicuri garanzie fondamentali, tra cui il mantenimento delle ore di lavoro e una maggiore protezione in caso di licenziamento. La novità normativa, già annunciata dal Consiglio di Stato, entrerà in vigore a partire dal 1° agosto 2026 e sarà applicata al personale docente cantonale dall’anno scolastico 2026/2027.
Per quanto riguarda i docenti comunali, tuttavia, la competenza per la trasformazione degli incarichi inferiori al 50% in nomina spetta direttamente ai Comuni. Lo stesso Consiglio di Stato lo ha chiarito rispondendo a un’interrogazione parlamentare, precisando che la decisione non rientra nelle sue attribuzioni.
Secondo diverse segnalazioni raccolte dal sindacato, questa possibilità non sarebbe ancora stata applicata in varie realtà comunali. Da qui la richiesta al Municipio di Lugano di fare chiarezza: da un lato indicando quanti docenti potrebbero beneficiare della modifica legislativa, dall’altro procedendo già in vista del prossimo anno scolastico alla conversione degli incarichi in nomina.
Un passaggio che, evidenzia il sindacato, rappresenterebbe non solo un adeguamento al nuovo quadro normativo, ma anche un segnale concreto di riconoscimento del lavoro svolto quotidianamente dal personale docente.



