Identificate tutte le vittime: tra i morti anche il presunto autore dell'incendio

Nel rogo ha perso la vita pure l'autista del bus. Il più giovane aveva 16 anni.
KERZERS - Sono state formalmente identificate le sei persone che hanno perso la vita nel tragico incendio scoppiato a bordo di un autobus ieri sera a Kerzers. A darne notizia è la Polizia cantonale friburghese.
Tra le persone decedute figura anche il presunto autore dell’incendio: un cittadino svizzero di 65 anni, domiciliato nel Canton Berna.
Nel rogo ha perso la vita anche l’autista del bus, un uomo di 63 anni di origine portoghese. Le altre vittime sono due donne di 25 e 39 anni e due uomini di 16 e 29 anni, tutti cittadini svizzeri residenti nella regione.
Identificate le persone ferite: si tratta di due uomini di 34 e 61 anni e due donne di 27 e 56 anni, tutti svizzeri, oltre a un uomo di 32 anni cittadino del Kosovo. Due persone - la donna di 56 anni e l’uomo di 34 anni - risultano tuttora ricoverate in ospedale. Tutte le vittime risiedono nella regione.
Le indagini, conclude la Polizia cantonale, continuano per determinare con precisione le circostanze del dramma.
Le autorità, lo ricordiamo, avevano reso noto nel corso della giornata di oggi che il presunto autore dell'incendio era un uomo considerato «ai margini della società» e affetto da disturbi mentali. Segnalato come scomparso dalla sua famiglia, era noto alla Polizia cantonale di Berna per uso di droghe. Secondo le forze dell’ordine, era stato precedentemente ricoverato in un ospedale del Canton Berna, che ne ha denunciato la scomparsa martedì poco dopo le 13:00.
La Posta piange la morte del conducente
«L’inimmaginabile tragedia avvenuta a bordo di un autopostale a Kerzers non ha causato solo morti e feriti, ma ha scosso profondamente anche l’intera Posta». Lo si legge in una nota stampa diffusa in serata. Stefan Regli, CEO di AutoPostale e membro della Direzione del gruppo Posta, citato nel comunicato afferma: «Abbiamo appreso con profondo rammarico che tra le vittime purtroppo c’è anche il nostro conducente dell’autopostale. La perdita del nostro stimato collega ha colpito profondamente la Direzione del gruppo e il Consiglio di amministrazione della Posta, nonché tutti i collaboratori e le collaboratrici».
«La Posta - prosegue la nota diffusa - è in contatto con la famiglia del conducente ed è al suo fianco in questo momento difficile». Immancabile il pensiero «a tutte le vittime e a tutte le persone coinvolte in questa tragedia». Il Gigante giallo fa sapere di essere «in stretto contatto con le autorità inquirenti» e di offrire «il suo supporto per fare piena luce sull’accaduto».




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!