Cerca e trova immobili
VAUD

Aggressione in famiglia: una delle vittime è morta

Non ce l'ha fatta una delle persone gravemente ferite
Depositphotos (kopitin)
Fonte Polizia cantonale Vaud
Aggressione in famiglia: una delle vittime è morta
Non ce l'ha fatta una delle persone gravemente ferite

FAOUG - È deceduta Una delle persone aggredite da un familiare e rimaste gravemente ferite la sera di martedì 12 maggio a Faoug (VD). La vittima è morta in ospedale a causa delle lesioni riportate. Gli altri due membri della famiglia, anch’essi colpiti con un’arma da taglio, restano ricoverati ma la loro vita non è in pericolo.

Secondo la più ricostruzione dei fatti fornita dalla Polizia cantonale, intorno alle 22.55 la Centrale vodese di polizia (CVP) è stata allertata perché un giovane si era presentato a casa dei genitori, aggredendoli con un’arma bianca. I primi elementi dell’inchiesta indicano che l’uomo avrebbe ferito tre familiari, due dei quali in modo grave. Tutte le vittime sono state soccorse rapidamente e trasportate in ospedale.

Dopo l’aggressione, il presunto autore ha tentato di rubare il veicolo di un vicino, che è però riuscito a metterlo in fuga. È stato quindi attivato un ampio dispositivo di ricerca. L’uomo è stato fermato la mattina di mercoledì 13 maggio a Ginevra dalla polizia dei trasporti e dalla gendarmeria ginevrina, dopo essere stato segnalato da una cittadina in seguito alla diffusione di un avviso di ricerca. Si tratta di un cittadino francese di 25 anni che, secondo le informazioni disponibili, soffrirebbe di disturbi psicologici.

L’inchiesta è in corso per chiarire le cause e le circostanze dell’aggressione. Le indagini sono affidate agli investigatori della Polizia di sicurezza vodese, sotto la direzione del Ministero pubblico dell’arrondissement del Nord vodese.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE