Revoca del permesso G al direttore della Steiner

La comunicazione è comparsa oggi sul foglio ufficiale. Stessa decisione per una ex collaboratrice dell’istituto che in luglio ha dichiarato istanza di auto-fallimento per difficoltà finanziarie.
ORIGLIO - Ultimi strascichi, a poco più di 5 mesi, del fallimento della Scuola Steiner di Origlio, ufficializzato in agosto.
Dal foglio ufficiale si scopre oggi che il direttore dell'istituto Andrea Uboldi si è visto notificare dall'Ufficio della migrazione di Bellinzona la decisione di revoca del permesso di lavoro per frontalieri G. Valgono come sempre i 30 giorni per inoltrare ricorso. Accanto al nome di Uboldi anche quello di una ex-collaboratrice, che aveva lasciato l'istituto ben prima del fallimento.
Come noto, il Comitato della Steiner di Origlio aveva inoltrato l'istanza di auto fallimento a causa di difficoltà finanziarie ritenute ormai insormontabili. «Non disponiamo delle condizioni per poter mantenere la sede attuale e nemmeno per proseguire le attività scolastiche», aveva dichiarato Moyra Bernasconi, membro di comitato.
Gli spazi lasciati dalla Steiner avrebbero dovuto essere occupati dalla EOS, scuola a pedagogia Waldorf. Così comunicava lo stesso istituto di Origlio attraverso un'inattesa mail a tutte le famiglie di bambine e bambini iscritti.
Interpellato in maggio da Tio/20minuti, tuttavia, il Dipartimento dell'Educazione della Cultura e dello Sport (DECS), spiegava che l'ok definitivo del Cantone non era ancora stato dato.
A oggi il sito della Scuola Eos risulta inattivo, il telefono suona a vuoto e in rete l'istituto risulta "chiuso definitivamente". Anche se, di fatto, non ha mai aperto.



