La BNS verserà 4 miliardi alla Confederazione e ai cantoni. Parola di UBS

Secondo UBS, l'aumento del prezzo dell'oro e dei mercati azionari permetterà alla BNS di versare 4 miliardi agli enti pubblici.
BERNA - Buone notizie per quei cantoni - Ticino in primis - che aspettano con ansia gli eventuali milioni della Banca nazionale svizzera (BNS): secondo gli analisti di UBS l'istituto d'emissione ha tratto grande vantaggio dall'andamento del prezzo dell'oro e dei mercati azionari e registrerà nuovamente un profitto miliardario. Nulla dovrebbe quindi ostacolare la distribuzione degli utili alla Confederazione e ai cantoni.
Per il solo quarto trimestre dell'anno scorso, gli esperti di UBS prevedono che l'utile della BNS sia compreso fra 11 e 16 miliardi di franchi; per l'intero esercizio 2025 l'avanzo dovrebbe attestarsi tra 23,5 e 28,5 miliardi, emerge da un'analisi pubblicata oggi dalla società guidata da Sergio Ermotti. Nel 2024 la BNS aveva realizzato un utile record di 80,7 miliardi di franchi.
Stando a UBS al risultato positivo sia negli ultimi tre mesi che nell'intero 2025 ha contribuito non da ultimo l'aumento del corso dell'oro (+13% solo nel quarto trimestre): l'utile sulle riserve auree dovrebbe ammontare a circa 36 miliardi. Inoltre, la BNS ha beneficiato dell'andamento positivo dei mercati azionari, dove è stato generato un profitto di circa 30 miliardi di franchi.
Il risultato è stato invece penalizzato dal franco forte: anche nel quarto trimestre la valuta elvetica ha continuato ad apprezzarsi rispetto alla maggior parte delle altre monete. Secondo UBS per l'intero anno 2025 la BNS registrerà una perdita di quasi 55 miliardi dovuta all'apprezzamento del franco: particolarmente rilevante, lo scorso anno, è stata la significativa svalutazione del dollaro.
Tutto considerato l'anno è comunque stato positivo. In base ai calcoli degli specialisti di UBS Confederazione e i cantoni possono ora aspettarsi una distribuzione di circa 4 miliardi di franchi. L'anno precedente, la Banca nazionale aveva versato 3 miliardi, dopo che i pagamenti erano stati sospesi nel 2022 e nel 2023.
La distribuzione degli utili, che va per un terzo alla Confederazione e per due terzi ai cantoni, avviene secondo un accordo stipulato nel 2021 tra il Dipartimento federale delle finanze e la BNS. In base a tale intesa vengono versati alle casse pubbliche almeno 2 miliardi, a condizione che l'utile di bilancio sia pari alla stessa cifra. A seconda dell'entità dei profitti la distribuzione complessiva può arrivare sino a 6 miliardi.
La BNS pubblicherà il suo risultato provvisorio per l'intero anno 2025 venerdì 9 gennaio.



