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«La cultura della prevenzione? Deve iniziare a scuola»

Mozione firmata da Tonini (Lega) e da numerosi partiti. Obiettivo: «Istituzione di giornate cantonali di sensibilizzazione e prevenzione sui pericoli naturali e antropici»
Ti-Press
Fonte Red
«La cultura della prevenzione? Deve iniziare a scuola»
Mozione firmata da Tonini (Lega) e da numerosi partiti. Obiettivo: «Istituzione di giornate cantonali di sensibilizzazione e prevenzione sui pericoli naturali e antropici»

BELLINZONA - «Il Cantone Ticino è confrontato in misura crescente con una pluralità di pericoli che incidono sulla sicurezza delle persone, sull’ambiente e sul territorio». Comincia così la mozione inviata al Governo da Stefano Tonini (Lega) e firmata da tutti i partiti di Governo e da quasi tutte le forze politiche presenti in Gran Consiglio.

L'obiettivo è l'istituzione di «giornate cantonali di sensibilizzazione e prevenzione sui pericoli naturali e antropici». Il Ticino, si legge nel testo, «è confrontato in misura crescente con una pluralità di pericoli che incidono sulla sicurezza delle persone, sull’ambiente e sul territorio. Incendi boschivi e domestici, eventi naturali estremi quali alluvioni, frane e tempeste, nonché situazioni di rischio legate a comportamenti imprudenti o all’uso improprio di tecnologie e fonti energetiche, rappresentano una realtà con cui la popolazione è chiamata a confrontarsi sempre più spesso. In questo contesto, la prevenzione e la sensibilizzazione assumono un ruolo fondamentale e strategico».

La costruzione di una solida cultura della prevenzione non può tuttavia «limitarsi all’età adulta o a interventi puntuali in seguito a eventi critici, bensì deve iniziare sin dalla giovane età. I bambini e i giovani rappresentano infatti non solo una fascia particolarmente vulnerabile, ma anche un veicolo essenziale di trasmissione di comportamenti responsabili all’interno delle famiglie e della società. Sensibilizzare precocemente significa investire a lungo termine nella sicurezza collettiva».

Alla luce di ciò, appare opportuno «introdurre in modo strutturato delle giornate di sensibilizzazione e prevenzione all’interno delle scuole pubbliche dell’obbligo, a partire dalla scuola elementare e fino al termine della scolarità obbligatoria». Tali giornate dovrebbero essere integrate nelle attività scolastiche ordinarie e, laddove opportuno, «organizzate sotto forma di uscite scolastiche tematiche, permettendo così di affrontare i temi della prevenzione in un contesto pratico e concreto, senza compromettere il piano di studio e gli obiettivi formativi».

Le uscite scolastiche o le attività equivalenti «potrebbero svolgersi presso strutture e luoghi pertinenti quali centri di formazione di enti di pronto intervento, installazioni legate alla gestione del territorio o spazi dedicati alla protezione della popolazione, offrendo agli allievi un apprendimento esperienziale e adeguato all’età.In questo modo, la sensibilizzazione ai pericoli diventerebbe parte integrante del percorso educativo, valorizzando metodologie didattiche già riconosciute e utilizzate nel sistema scolastico».

Affinché questo percorso formativo abbia un impatto educativo e duraturo «è auspicabile che le giornate di sensibilizzazione siano riproposte con cadenza regolare, ad esempio ogni due anni, accompagnando così gli allievi lungo l’intero percorso scolastico, ossia fino al completamento della scuola dell’obbligo. Una ripetizione periodica consentirebbe di consolidare le conoscenze e di adattare i contenuti all’evoluzione dell’età e rafforzare progressivamente la consapevolezza dei rischi e delle responsabilità individuali».

L’organizzazione di tali giornate o uscite tematiche dovrebbe avvenire «in collaborazione con i servizi Cantonali e Comunali competenti, gli enti attivi nella protezione della popolazione, valorizzando le competenze esistenti e garantendo un approccio coordinato e coerente a livello cantonale. In questo modo, le scuole diventerebbero un punto centrale di diffusione della cultura della prevenzione, contribuendo in maniera concreta alla riduzione dei rischi e al rafforzamento della resilienza del Cantone».

Con la mozione «si invita pertanto il Consiglio di Stato a valutare l’introduzione di un concetto cantonale di sensibilizzazione e prevenzione nelle scuole d’obbligo, integrato nelle attività scolastiche e realizzato anche attraverso uscite scolastiche tematiche, strutturato in modo periodico e adattato alle diverse fasce d’età, quale investimento lungimirante nella sicurezza, nella formazione e nella protezione delle future generazioni».

I firmatari

Stefano Tonini, Lega dei Ticinesi - (Primo firmatario)
Andrea Sanvido, Lega dei Ticinesi
Alessandro Mazzoleni, Lega dei Ticinesi
Daniele Piccaluga, Lega dei Ticinesi
Roberto Ostinelli, (Ex Helvetica)
Yannick Demaria, Partito Socialista
Claudio Isabella, Il Centro
Giovanni Capoferri, Il Centro
Alessio Ghisla, Il Centro
Giulia Petralli, Verdi del Ticino
Sara Beretta-Piccoli, Verdi Liberali
Simona Genini, Partito Liberale Radicale
Giovanni Albertini, Avanti con Ticino & Lavoro
Tiziano Galeazzi, UDC
Tuto Rossi, UDC
Tamara Merlo, Più Donne
Maura Mossi-Nembrini, Più Donne
Gianluca Padlina, Il Centro
Arnaldo Caccia, Il Centro
Massimo Mobiglia, Verdi Liberali
Aline Prada, UDC
Matteo Buzzi, Verdi del Ticino
Andrea Giudici, UDC
Giuseppe Cotti, Il Centro
Josef Savary, Partito Socialista
Lisa Boscolo, Partito Socialista

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