Disoccupazione in tilt: «Risolte le criticità, ulteriori ritardi per chi si è appena iscritto»

La conferenza stampa della SECO: «Deploriamo i possibili disagi causati, per risolvere la situazione il personale ha fatto gli straordinari». Ecco quello che dovete sapere.
BERNA - «Dall’entrata in funzione del nuovo sistema di pagamento SIPAD 2.0 (6 gennaio 2026), si sono verificate svariate gravi disfunzioni, in particolare per quanto riguarda la performance del sistema, l’elaborazione dei documenti inoltrati, così come l’accesso alla Job-Room, la piattaforma dell’impiego e degli eService», conferma oggi via nota la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) riguardo all'importante débâcle che ha causato ritardi nel versamento delle indennità di disoccupazione di decine di migliaia di svizzeri (e pure ticinesi).
Al momento, continua SECO, «le criticità più gravi sono state risolte» ma le suddette problematiche hanno richiesto «numerosi interventi urgenti, generato un accumulo di lavoro per le casse di disoccupazione e un allungamento dei tempi di elaborazione dei dossier».
Ritardi «in ampia misura» superati
La Segreteria conferma che, al 29 gennaio, i ritardi siano stati per gran parte recuperati con versamenti pari a 363 milioni: «L’importo corrisponde in ampia misura alla somma dei pagamenti previsti fino a quella data e comprende in particolare i versamenti alle persone che ricevevano già le prestazioni».
Ulteriori ritardi sono possibili per i casi particolarmente complessi.
Per far fronte a questo carico di lavoro «eccezionalmente elevato» i collaboratori delle casse di disoccupazione hanno dovuto fare gli straordinari lavorando «anche al di fuori dei normali orari».
Brutte notizie per i neodisoccupati
Coloro che, con buona probabilità, dovranno aspettare ancora per vedere la propria indennità sono i disoccupati neoannunciati. Il motivo è l'impiego di «risorse considerevoli per garantire i pagamenti correnti».
In ogni caso, ribadisce Berna, «i pagamenti sono garantiti per legge e rimangono pienamente validi anche durante l’attuale fase di introduzione e stabilizzazione del nuovo sistema informatico».
La Segreteria, inoltre, «deplora» tutte le problematiche insorte a causa del disservizio: «La maggior parte delle persone assicurate che si trovano in difficoltà finanziarie a causa dei ritardi nei pagamenti sono già in contatto con la loro cassa di disoccupazione», conclude.



