keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
BERNA
1 ora
«Il Covid-19 non spazzi lo sviluppo sostenibile»
Incontro (online) tra capi di Stato e di Governo per non dimenticare l'Agenda 2030, nonostante la pandemia
TENERO
3 ore
Vince 88mila franchi con un gratta e vinci
Ha speso solo otto franchi per un biglietto e si è ritrovata con una vincita che l’ha lasciata senza parole
FRIBURGO
3 ore
Donna annega nel lago della Gruyère
Si trattava di una 66enne: ieri sera era uscita per una nuotata e non era più rientrata
GRIGIONI
3 ore
Auto in fiamme a Coira
Stamani la vettura ha reso difficile la circolazione nel capoluogo retico
SVIZZERA
3 ore
Il coronavirus metterà a dura prova le finanze pubbliche
Ma si mira a evitare aumenti d'imposte, come si evince da un sondaggio condotto in una settantina di Comuni
BERNA
3 ore
Lavori agricoli fatali per un 65enne
L'incidente è avvenuto questa mattina su un pendio ripido di Arni.
VAUD
3 ore
Struttura sanitaria in un mare di debiti, lascia il direttore
Pascal Rubin si è dimesso a causa delle gravi difficoltà finanziarie in cui versa l'Ospedale Riviera-Chablais.
SVIZZERA
4 ore
"Mister Covid-19" esce di scena: «È un buon momento per partire»
Dopo alcuni mesi di "lavoro straordinario", Daniel Koch va in pensione «con sentimenti positivi».
ZURIGO
5 ore
Aeroporti e compagnie aeree pronti alla grande ripresa dei viaggi
Swiss ed Edelweiss intendono ricominciare a proporre numerosi collegamenti nelle prossime settimane
SVIZZERA
5 ore
Mister dati ci ripensa: «Via libera alla registrazione in bar e ristoranti»
La raccolta dei dati avverrà su base volontaria, a meno che nel locale non possa venir garantita la distanza sociale.
SVIZZERA
5 ore
Al via i test di sicurezza sull'app SwissCovid
Una prima versione del sistema svizzero di tracciamento è stata messa a disposizione oggi.
SVIZZERA
6 ore
Helvetas: donazioni da record nel 2019, ma occhio al Covid
Grazie ai donatori, l'anno scorso Helvetas ha potuto aiutare 3,8 milioni di persone
GINEVRA
6 ore
EasyJet: «I dipendenti sono sotto shock»
I sindacati deplorano l'annuncio, definito «brutale», della soppressione degli impieghi
SVIZZERA
6 ore
Pernottamenti in calo, il KOF prevede un'ondata di fallimenti
Al momento 200'000 dipendenti si trovano in situazione di lavoro ridotto, e si temono licenziamenti sul lungo periodo
SVIZZERA
7 ore
Lascia il capogruppo dei Verdi in Parlamento
Lo zurighese Balthasar Glättli aspira a prendere il posto della presidente Regula Rytz
GRIGIONI
7 ore
Bimbo di quattro anni investito
Un bambino di soli quattro anni è rimasto ferito in un incidente avvenuto ieri sera a Malans.
BERNA
8 ore
Covid in Svizzera, 20 nuovi positivi e 6 morti
Il totale dei positivi sale così a quota 30'796, mentre quello delle vittime a 1'655
SVIZZERA
9 ore
Ecco quanti saremo nel 2050
Nei prossimi trent'anni ci sarà una crescita demografica marcata nel nostro Paese.
SVIZZERA
11 ore
«Recessione di proporzioni storiche»
Il capo economista di Raiffeisen Martin Neff prevede un periodo molto duro per l'economia elvetica con il crollo del PIL
SVIZZERA
11 ore
Scorte della Confederazione intatte nonostante l'assalto ai supermercati
La Svizzera rimarrà comunque dipendente dall'estero anche nel settore agroalimentare
SVIZZERA
11 ore
Il Consiglio federale non vuole correre ciber-rischi
Il Governo ha deciso di istituire un centro di competenze per la protezione della Svizzera
SVIZZERA
12 ore
Quando i ristoratori applicano un "supplemento corona"
C'è chi preferisce aggiungere al conto due franchi per coprire i costi aggiuntivi, e chi aumenta i prezzi sul menù.
ZURIGO
25.06.2017 - 15:290

Swiss Life: pseudonimi svizzeri per i dipendenti stranieri del call center

Nomi tipo Tobias Wenger o Selina Kunz al posto di cognomi balcanici o ancor più esotici. La pratica è in vigore da ben 21 anni

ZURIGO - Swiss Life consiglia di usare pseudonimi svizzeri a suoi dipendenti di call center il cui nome e cognome suonano troppo stranieri: lo ha confermato lo stesso assicuratore alla "SonntagsZeitung", che aveva condotto un'inchiesta al riguardo.

Nove dipendenti su 19 del "centro di contatto" di Zurigo lavorano attualmente con pseudonimi tipo Tobias Wenger o Selina Kunz invece di nomi e cognomi balcanici o ancor più esotici, riferisce il domenicale zurighese.

Un giornalista della "SoZ", per la sua inchiesta, si è rivolto all'ufficio del personale di Swiss Life fingendo di essere uno studente di origine serba, pur assicurando di parlare svizzerotedesco senza accento, e l'ufficio gli ha risposto per mail proponendogli un "alias".

L'assicuratore ha confermato questa pratica, assicurando che è su base «esclusivamente volontaria» e che è in vigore da 21 anni, ossia dal 1996, anche per dipendenti che sono nati in Svizzera o vi sono cresciuti, poco importa se abbiano anche il passaporto rossocrociato. Swiss Life sostiene che i clienti capiscono meglio nomi e cognomi che appaiono loro più familiari e che in nessun modo si vogliono discriminare gli stranieri.

Secondo l'assicuratore anche in altri grandi centri di consulenza telefonica l'uso di pseudonimi è «pratica corrente». Un'affermazione che diversi gestori di call center interpellati dalla "SonntagsZeitung" hanno smentito. «Un simile modo di fare non è tollerabile», ha detto al domenicale Dieter Fischer, presidente dell'associazione di categoria Callnet.

Allo stesso modo si esprime Martine Brunschwig Graf, presidente della Commissione federale contro il razzismo (CFR). Si tratta di una pratica «problematica» e «deplorevole», ha detto alla "SoZ" l'ex consigliera nazionale (PLR/GE). A suo avviso essa rafforza l'immagine che un nome che suona straniero sia uno svantaggio «e non appartiene così veramente alla Svizzera».

«Nel mondo del lavoro elvetico un nome straniero è un chiaro svantaggio», afferma la sociologa neocastellana Rosita Fibbi interpellata dal domenicale zurighese: già nella ricerca di un impiego le persone con un nome che suona straniero hanno meno opportunità di successo.

E lo stesso vale per la ricerca di un'abitazione. Citando l'ultimo rapporto dell'Ufficio federale di statistica sull'integrazione, il domenicale rileva che le persone d'origine straniera, oltre ad avere più difficoltà nel trovare un appartamento, per una serie di ragioni finiscono per pagarlo quasi il 10 per cento in più degli svizzeri d'origine.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Giovanni Vescovi 2 anni fa su fb
Solita gente importata
Mario Steinemann 2 anni fa su fb
Usländer Life ??
Donato Cerullo 2 anni fa su fb
Che fine ha fatto la tradizionale apertura e tolleranza ??? Abbiamo paura anche di cognomi stranieri che magari lavorano bene? Nel 2017 dovremmo giudicare l'operato della gente in tutti i campi e non il loro pedigree.
Giovanni Vescovi 2 anni fa su fb
Tradizionale apertura? Ma neanche per scherzo, abbiamo già troppi stranieri, non siamo il bengodi
Ludovico Keller 2 anni fa su fb
Avete mai provato a contattare telefonicamente un Call Center? Ho una esperienza recente e debbo dire che il problema è, per l'utente, non l'utilizzo di "alias", ma la assolutamente insufficiente qualità del personale in merito all'utilizzo della lingua italiana. Da una mia statistica personale solo un operatore su dieci, dei più diffusi call Center, che rispondono in lingua italiana, parla e comprende l'italiano in modo corretto. Questo è un gravissimo problema. E' frequente imbattersi in interlocutori con forti accenti spagnolo, brasiliano o slavo, qualche volta capita di parlare con qualcuno che ha una forte, insopportabile, orribile inflessione dialettale svizzero tedesca. Raramente si ha la fortuna di interloquire con qualcuno che parli correttamente la lingua di Dante. Mi chiedo: i Ticinesi pagano tariffe diverse dagli Svizzeri tedeschi alla Swisscom, alla Sunrise, alle Casse malati ecc. per ottenere un servizio così scadente? Parlo perfettamente tedesco e ho provato a fare una telefonata nella lingua di Goethe, tutto risolto in un secondo, Erledigt! Trovo assolutamente SCANDALOSO che nel nostro Paese, con tanti giovani Ticinesi disoccupati, non si possa parlare e farsi comprendere in italiano nei principali Call Center.
Ludwig17 2 anni fa su tio
Avete mai provato a contattare telefonicamente un Call Center? Ho una esperienza recente e debbo dire che il problema è, per l'utente, non l'utilizzo di "alias", ma la assolutamente insufficiente qualità del personale in merito all'utilizzo della lingua italiana. Da una mia statistica personale solo un operatore su dieci, dei più diffusi call Center, che rispondono in lingua italiana, parla e comprende l'italiano in modo corretto. Questo è un gravissimo problema. E' frequente imbattersi in interlocutori con forti accenti spagnolo, brasiliano o slavo, qualche volta capita di parlare con qualcuno che ha una forte, insopportabile, orribile inflessione dialettale svizzero tedesca. Raramente si ha la fortuna di interloquire con qualcuno che parli correttamente la lingua di Dante. Mi chiedo: i Ticinesi pagano tariffe diverse dagli Svizzeri tedeschi alla Swisscom, alla Sunrise, alle Casse malati ecc. per ottenere un servizio così scadente? Parlo perfettamente tedesco e ho provato a fare una telefonata nella lingua di Goethe, tutto risolto in un secondo, Erledigt! Trovo assolutamente SCANDALOSO che nel nostro Paese, con tanti giovani Ticinesi disoccupati, non si possa parlare e farsi comprendere in italiano nei principali Call Center.
moonie 2 anni fa su tio
@Ludwig17 i call center un servizio? e per chi? certo che augurare a chiunque di lavorare in un call center più che una lotta mi sembra una minaccia e grave anche. gente sfruttata come schiavi per due soldi, a contratti anche quotidiani, senza alcuna prospettiva per il futuro. schiavismo 2.0
Laura Lucini 2 anni fa su fb
Non mi stupisco... sono capaci di vendere anche il cadavere della nonna pur di avere nuovi clienti ?
AngelOz Pignieri 2 anni fa su fb
Vergogna.
miba 2 anni fa su tio
Conta la SOSTANZA (cioè la qualità del servizio), non la FORMA (cioè il nome)
maocr 2 anni fa su tio
@miba Non é cambiando nome o cognome che da fastidio, é quando aprono bocca che li si riconosce,e purtroppo non li si capisce molto.
Giovanna Poretti 2 anni fa su fb
Sicuramente li sfrutteranno con salari da fame! Vergognoso!
Georgij Karavaev 2 anni fa su fb
E che problema c'è?
navy 2 anni fa su tio
Lo Swiss Made in generis è, ogni dove, abusato! Nei call center in questo modo, nelle varie fabbriche con il 99% di lavoratori frontalieri pure!
sedelin 2 anni fa su tio
per conto mio possono chiamrsi carlo, abdullah, chien, pedro, jovan ecc: ai call center NON RISPONDO MAI :-)
Equalizer 2 anni fa su tio
Non è abuso d'identità? È pure un crimine lo spacciarsi per qualcun altro.
Leonard Smalls 2 anni fa su fb
I call center che telefonano insistentemente, vanno sfanculizzati a prescindere. Siano svizzeri puri, naturalizzati o stranieri. Rompono i *oglioni e basta!
Francesco Sganga 2 anni fa su fb
Il call center Swiss Life è per ricevere telefonate e per chiamare chi è già cliente. Giusto per precisare.
Juergen G. Fieschi 2 anni fa su fb
Ho conosciuto impiegati di call-center naturalizzati o di seconda generazione che, per evitare di essere aggrediti in tono razziale, rispondono con un nome svizzero. Il lavoro al servizio clienti è già frustrante, non c'è bisogno di farsi insultare e/o umiliare ulteriormente.
Elena Maretti 2 anni fa su fb
Il problema è che non si dovrebbe essere insultati no?
Juergen G. Fieschi 2 anni fa su fb
Appunto, ormai viviamo in un mondo in cui la gente cerca colpevoli, non soluzioni e in cui l'educazione è diventata un lusso. Mah.
Ludovico Keller 2 anni fa su fb
Non pensate che se una persona non è capace di parlare correttemente l'italiano, potrebbe andare a fare un altro lavoro e lasciare il posto ai ragazzi Ticinesi DISOCCUPATI. A me è capiatato di parlare con operatori che non comprendono ciò che stai dicendo, è possibile questo?
Juergen G. Fieschi 2 anni fa su fb
Ludovico Keller Ho avuto il "piacere" di lavorare per un anno in uno dei call center più grandi in Svizzera (tedesca) e confermo il problema linguistico. Ho conosciuto molti colleghi naturalizzati o di seconda generazione nati e cresciuti in Svizzera Tedesca, tutti molto competenti, ma non più padroni di quella che era la loro lingua madre: l'italiano, I capi personale si accontentano, visto che è arduo trovare persone A. adatte al ruolo e B. che parlino due o più lingue.
Christian Brignoni 2 anni fa su fb
prendere Svizzeri invece di stranieri, no?
Nicole Biernath 2 anni fa su fb
Ma leggere un articolo prima di commentare no?
Anna Bellini 2 anni fa su fb
Nicole Biernath Mai! Il codice LDT lo proibisce espressamente.
Ludovico Keller 2 anni fa su fb
Il problema è che se si lavora in un Call center che risponde agli utenti Ticinesi BISOGNA saper parlare un perfetto italiano. Questo non succede quasi mai. Comunicare è importante e se non ci si capisce è meglio che i signori slavi, ispanici e svizzero tedeschi vadano a fare dell'altro e lascino il posto ai tanti ragazzi Ticinesi che hanno bisogno di lavorare.
Bu Bić 2 anni fa su fb
A loro non hanno bisogno di lavorare? E se poi non lavorano. Li manteniamo noi, bla bla bla bla bla... siete mai contenti ?
Nicola Mini 2 anni fa su fb
Roba da matti
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-05-28 21:13:41 | 91.208.130.87