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PARTITO COMUNISTARimpatriamo subito i soldati svizzeri dal Kosovo!

23.11.22 - 08:17
Partito Comunista ticinese
Archivio Reuters
Rimpatriamo subito i soldati svizzeri dal Kosovo!
Partito Comunista ticinese

Dopo un momento di apparente calma, la situazione in Kosovo e Metohija si sta nuovamente surriscaldando: le forze di sicurezza kosovare sono state poste in stato in allerta e vengono trasferite in massa a Mitrovica. Ciò costituisce una provocazione per la minoranza serba, che l'amministrazione presidenziale dell'autoproclamata repubblica del Kosovo ha accusato di “istigazione” arrivando nientemeno che a paragonare la situazione a quella vissuta nel 2014 nel Donbass in Ucraina: un parallelismo inquietante, poiché presuppone di fatto la preparazione a una guerra. La Serbia ha infatti posto nei giorni scorsi l'esercito in stato di allerta.

In questo contesto di tensione il contingente NATO in Kosovo, la KFOR, sta soffiando sul fuoco. Già l’estate scorsa aveva annunciato che, in caso di escalation al confine fra Serbia e Kosovo, le truppe sarebbero state pronte a intervenire militarmente, evidentemente ai danni della Serbia, nazione “colpevole” di rifiutare l’atlantismo e i diktat degli USA. Colpire la Serbia – che è un paese neutrale militarmente – serve non solo a indebolire la Nuova via della seta cinese, ma anche a chiudere il solo spazio aereo di accesso all'Europa ancora consentito alla Russia e quindi vincolare del tutto l'UE agli USA, impedendo così ogni forma di dialogo e di pace. I nordamericani vogliono insomma portare una nuova guerra in piena Europa!

La Svizzera dispone attualmente di oltre un centinaio di militari attivi in Kosovo proprio all'interno della KFOR. Quest'ultima ha apertamente minacciato un intervento, qualora la Serbia, una nazione sovrana che dispone di relazioni diplomatiche del tutto pacifiche e di mutuo vantaggio con la Svizzera, dovesse agire in difesa del proprio popolo vittima delle angherie del regime di Pristina. L'agire della NATO è contrario agli interessi nazionali svizzeri e agli interessi di classe dei lavoratori dei nostri paesi! 


Il Partito Comunista considera quindi urgente, visto il nuovo contesto geopolitico, rimpatriare immediatamente i nostri soldati stanziati in Kosovo poiché sono di fatto parte integrante di un contingente internazionale che potrebbe entrare direttamente in un conflitto armato: la violazione della neutralità è qui del tutto palese! Non mettiamo a rischio la vita dei nostri giovani per far felice Joe Biden! La Svizzera, al contrario, dovrebbe sostenere la proposta del governo di Belgrado che chiede a Pristina di creare una Comunità di comuni serbi, evitando così l’escalation che si è verificata in Ucraina.

COMMENTI
 
gruzi 6 gior fa su tio
https://www.rsi.ch/news/mondo/Serbia-Kosovo-c%C3%A8-un-accordo-sulle-targhe-15811105.html
medioman 6 gior fa su tio
La metà dei paesi non ha riconosciuto il Kosovo. È come riconoscere la Crimea.
Tim 1 sett fa su tio
prova a vivere qua in svizzera con targhe estere chiaramente non è permesso! da quello che ho capito il kosovo vuole la stessa cosa basta targhe della Serbia per cittadini che vivono in cosovo
Guru82 1 sett fa su tio
Per informazioni non distorte esiste un sito ufficiale, e per esperienza, chi è la ad aiutare… non per forza vuole mollare tutto e tornare, sono la con l’esercito non le giovani marmotte… https://www.peace-support.ch/it/missioni/swisscoy-kfor
Mattiatr 1 sett fa su tio
In linea di principio potrei quasi esser d'accordo sul ritiro dei militi svizzeri. L'analisi invece è una fantasia dietro l'altra, la redazione dovrebbe controllare gli articoli prima di pubblicarli. Possibile vedere un diktat americano o Nato (come se la nato fosse questa specie di gigante mitologico che spaventa e impone) in tutti gli avvenimenti di questo continente? Ci sono tensioni fra Kosovo e Serbia dalla fine della guerra jugoslava, altrimenti banalmente i caschi blu non sarebbero lì.
dan007 1 sett fa su tio
Ogni guerra vicino all’Europa porta scompiglio all’economia in ogni caso era solo una pace apparente
gruzi 1 sett fa su tio
L’impiego della SWISSCOY è compatibile con il principio della neutralità armata. Il relativo mandato delle Nazioni Unite (risoluzione 1244) poggia sul consenso delle parti coinvolte nel conflitto e sulla disponibilità degli Stati membri a inviare delle truppe. La partecipazione della Svizzera alle misure di promovimento della pace in ambito internazionale è contemplata espressamente dall’articolo 1 capoverso 3 della Legge militare. Secondo l’articolo 66 della stessa legge tale partecipazione può essere ordinata sulla base di un mandato dell’ONU o dell’OSCE ed è a titolo volontario. È ulteriormente esclusa la partecipazione a ostilità volte a imporre la pace.
gruzi 1 sett fa su tio
Minoranza serba ... e che resti tale
LoveYourCountry 1 sett fa su tio
Un articolo così può essere stato scritto solo da qualcuno di origine serba, in quanto “Kosovo e metohija” veniva usato solo prima dell’indipendenza del Kossovo. Trovo pertanto inaccettabile avere un articolo “di parte”.
Guru82 1 sett fa su tio
Già il fatto che è una ragliata del partito comunista… non poteva andare a finire in qualcosa di intelligente o imparziale …
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