Cerca e trova immobili
LONDRA

M Turbo, un monopattino da 160 km/h

Un due ruote elettrico estremo che insegue un record
M Turbo, un monopattino da 160 km/h
Bo.World
M Turbo, un monopattino da 160 km/h
Un due ruote elettrico estremo che insegue un record
Avete mai immaginato di viaggiare a 160km/h a bordo di un monopattino? Se siete innamorati della velocità - e vantate un certo sprezzo del pericolo - l’M Turbo fa per voi. Si tratta del monopattino elettrico più veloce al mondo, p...

Avete mai immaginato di viaggiare a 160km/h a bordo di un monopattino? Se siete innamorati della velocità - e vantate un certo sprezzo del pericolo - l’M Turbo fa per voi. Si tratta del monopattino elettrico più veloce al mondo, prodotto dalla britannica Bo e che verrà presentato tra qualche giorno alla Bonneville Speed Week di scena nello Utah, negli Stati Uniti, dove appunto proverà a raggiungere i 160 km/h.

Dotato di telaio in alluminio, due motori da 24 kW e una batteria da 1,8 kW, l’M Turbo può offrire un’autonomia di 241 km se viaggia a una media di 28 km/h. Ma spingendolo al massimo, il monopattino Bo può raggiungere velocità incredibili e… inutili: in quasi tutte le legislazioni al mondo, infatti, i monopattini hanno una velocità massima elettronicamente limitata.

“Per far interessare le persone alla micromobilità servono imprese memorabili”, ha chiarito in un’intervista a Wired Oscar Morgan, il CEO di Bo, chiarendo quello che sarà l’obiettivo dell’M Turbo a Bonneville.     

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE