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«Occasione della vita»

L'ex allenatore del Lugano Livio Bordoli: «La società deve crederci: se non ci credi quest'anno...».
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«Occasione della vita»
L'ex allenatore del Lugano Livio Bordoli: «La società deve crederci: se non ci credi quest'anno...».
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LUGANO - La Super League si è presa un mese di vacanza, in attesa dei botti di primavera. A sette lunghezze dalla vetta, il Lugano deve assolutamente crederci perché, forse, un'occasione così ghiotta non arriverà più tanto presto. Basilea e Young Boys - le due superpotenze del nostro calcio - sono in difficoltà e il Thun è sicuramente raggiungibile. E se il titolo, a maggio, raggiungesse il sud delle Alpi?

«È un campionato davvero aperto - ci ha detto Livio Bordoli, colui che nel 2015 aveva riportato i bianconeri nell'élite del calcio elvetico - Ci sono sette squadre che potenzialmente possono vincere. Attenzione comunque al Thun, perché se la giocherà fino in fondo. È una squadra compatta e ormai siamo a metà campionato: non può più essere considerata una meteora. Hanno appena capovolto lo Zurigo dopo essersi ritrovati sotto 2-0... Mica poco...».

Secondo te, cos'è cambiato da agosto, quando le cose sembravano che stessero precipitando?
«È tutta una questione di fiducia nei propri mezzi. A inizio stagione gli andava tutto storto, adesso gli episodi stanno nuovamente girando dalla loro parte. A Zurigo hanno vinto all'ultimo minuto una partita che magari in agosto avrebbero perso».

Quanto c'è del Crus?
«Nella gestione dei momenti di difficoltà è il più bravo in circolazione. Quando le cose andavano male, il Crus ha sempre tolto pressione alla squadra riuscendo a intervenire nel modo giusto, rinnovando la fiducia nel gruppo. In una maniera o in un'altra, il gruppo è sempre uscito dal tunnel buio. Lo puoi fare soltanto se hai un allenatore bravo a gestire certe situazioni».

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Tutta Lugano, quindi, deve crederci?
«Il modo in cui parla il Crus nelle interviste delle ultime settimane mi ha fatto capire che, in fondo, credono nel colpaccio. Qualcosa bolle in pentola, perché pure loro - giocatori e staff tecnico - sono consapevoli che è l'occasione della vita. Pensiamo quanto sarebbe bello e speciale entrare nel nuovo stadio giocando un preliminare di Champions League. Quali saranno le dirette concorrenti? Oltre al già citato Thun, temo anche lo Young Boys: a mio avviso interverranno in maniera importante sul mercato, soprattutto dopo aver visto le ultime due giornate nelle quali hanno incassato qualcosa come nove gol».

Le ambizioni dovrebbero far rima anche con mercato...
«Bisognerà vedere cosa succederà con Papadopoulos... Qualcosa in fase offensiva sugli esterni secondo me faranno. Croci-Torti ripete spesso che bisogna essere più incisivi sulla fascia. Che sia proprio lì che arriverà il rinforzo per il Lugano? Secondo me in quel reparto qualcosa bolle in pentola... Anche la società deve crederci e mettere a disposizione del Mister uno-due elementi in più in grado di fare la differenza. Se non lo fai quest'anno...».

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