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MILANO-CORTINA 2026

Un Odermatt cannibale, la Nazionale e tanti fenomeni: la Svizzera sogna in grande

Via alle Olimpiadi invernali. La spedizione rossocrociata vuole venti medaglie. E ha tutto per riuscire a conquistarle
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Un Odermatt cannibale, la Nazionale e tanti fenomeni: la Svizzera sogna in grande
Via alle Olimpiadi invernali. La spedizione rossocrociata vuole venti medaglie. E ha tutto per riuscire a conquistarle
Fino al 22 febbraio, tio.ch sarà olimpico: previste dirette streaming di tutte le gare, live commentati, approfondimenti e curiosità.
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MILANO - Per la 25esima volta nella storia i campionissimi di tutti gli sport del freddo si esibiranno in una festa assoluta. Per la 25esima volta nella storia si batteranno inseguendo la gloria eterna, quella che solo le Olimpiadi possono dare.

Ufficialmente da oggi, venerdì, scatteranno i Giochi invernali, che fino al 22 febbraio renderanno caotica buona parte del vicino Nord Italia (cerimonie e gare si terranno ovviamente a Milano e Cortina, ma anche a Livigno, Bormio, Tesero, Predazzo, Anterselva e Verona) e riempiranno le giornate degli appassionati (su tio.ch troverete lo streaming di tutte le gare). E non potrebbe essere diversamente, tenuto conto che i tanti atleti presenti - circa 3’000, provenienti da oltre 90 paesi - parteciperanno a un vero e proprio tour de force per provare a vincere uno dei 116 ori in palio.

Completate in extremis parte delle strutture, avuti costi imprevisti (300 milioni extra budget), problemi e difficoltà, il comitato organizzatore, la Fondazione Milano-Cortina 2026, è comunque riuscito ad assicurare un palco nobilissimo ai fenomeni dello sport. Palco sul quale i riflettori saranno accesi senza soluzione di continuità. E su tale palco andrà in scena uno spettacolo meraviglioso, nel quale i “nostri” - 175 atleti in totale, 91 uomini e 84 donne - reciteranno nel ruolo di protagonisti.

Swiss Olympic non ha voluto fare un pronostico, ha preferito non sbilanciarsi per evitare poi, eventualmente, di doversi rammaricare; la sensazione è però davvero che, se tutto andrà per il meglio, la delegazione rossocrociata riuscirà a battere il record di medaglie conquistate in un’unica edizione dei Giochi. Le 15 ottenute a Calgary nel 1988, a Pyeongchang nel 2018 e a Pechino nel 2022. E anche a superare il tetto di 7 ori toccato a Sochi nel 2014 e ancora a Pechino quattro anni fa.

Già ma da dove possono arrivare le gioie? Dallo sci alpino soprattutto. Marco Odermatt, Franjo von Allmen, Loïc Meillard, Camille Rast… Swiss Ski è pronta a calare gli assi e punta al bottino grosso. E poi ci sono il freestyle, lo snowboard, il curling, il bob, il pattinaggio artistico e di velocità… tutte discipline che potrebbero regalare grandi soddisfazioni. Senza dimenticare l’hockey.

Secondo il sito olympicmedalforecast, alla fine i rossocrociati dovrebbero poter ottenere oltre venti podi. Sono previsioni e lasciano il tempo che trovano, è vero, ma ciò fa comunque capire quanto competitivo e rispettato sia il nostro movimento. L’unico modo per scoprire come andrà a finire sarà, in ogni caso, accomodarsi sul divano con i pop corn - o presenziare dal vivo, per chi ha trovato i biglietti e accettato di svenarsi - e godersi lo show fino in fondo.

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