Dopo Crans-Montana, Eleonora esce dall'ospedale: «Grazie a chi ha curato le mie ferite»

La giovane spiega che ora, per lei, inizia una nuova sfida: «Mi aspettano fisioterapia, medicazioni costanti e un importante lavoro sulla parte psicologica».
La giovane spiega che ora, per lei, inizia una nuova sfida: «Mi aspettano fisioterapia, medicazioni costanti e un importante lavoro sulla parte psicologica».
CESENA - Dopo Crans-Montana, e in mezzo a tanto dolore, arriva una buona notizia. Eleonora Palmieri, una 29enne romagnola rimasta gravemente ferita nella tragedia del Constellation, è stata dimessa ieri dall'Ospedale di Cesena ed è potuta rientrare a casa. Le sue condizioni sono buone.
Una settimana fa la ragazza si era mostrata sui social, dall'ospedale, con volto e mani ustionate. E aveva lanciato un messaggio di speranza.
«Si conclude oggi la mia degenza al Bufalini di Cesena, ma il mio legame con questo centro non si spezza: ci tornerò spesso per le medicazioni e i controlli necessari», ha scritto ieri Eleonora su Instagram. «Sento il bisogno profondo di ringraziare di cuore il Centro Grandi Ustionati, che in questi giorni mi ha seguito con dedizione ed eccellenza, collaborando costantemente con il Niguarda di Milano, che mi ha precedentemente assistito in modo impeccabile».
«Le ustioni sono in fase di guarigione» - Eleonora, che di professione è veterinaria, ha quindi parlato del suo percorso di cure. «Ad oggi gran parte delle ustioni di secondo grado sono in fase di guarigione. Per quanto riguarda la mano destra, dove è stato effettuato l’innesto di pelle, lo scoglio chirurgico più grande è alle spalle. Tuttavia, ora la sfida cambia volto: mi aspettano la fisioterapia, medicazioni costanti e un importante lavoro sulla parte psicologica».
Una lunga strada davanti - «Forse molti non sanno che le ustioni sono traumi profondamente diversi dagli altri», ha sottolineato la 29enne. «Il percorso non si esaurisce con la fine del ricovero; è una strada che per me durerà almeno un paio d’anni. Le sequele si protraggono per mesi, perché le cicatrici sono ‘vive’, si sviluppano e si modificano nel tempo».
«Inizia ora una fase di ricostruzione lunga e paziente. Grazie a chi ha curato le mie ferite e a chi continua a sostenermi con il proprio affetto: sapere di non essere sola in questo lungo viaggio è la mia forza più grande», ha concluso Eleonora.
«Bentornata» - Intanto anche Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, ha manifestato la sua vicinanza attraverso un post su Facebook: «Bentornata a casa a Eleonora Palmieri! Le sue dimissioni dall'ospedale sono una bellissima notizia per tutta la comunità dell'Emilia-Romagna».
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