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STABIO
17.11.2016 - 11:470
Aggiornamento : 13:49

Omertà o discrezione? Il Ticino sotto il tiro dei #chilhavisters

Leggi sulla privacy e porte sbattute in faccia: il servizio di Chi l’ha visto su Stabio ha infiammato le discussioni in rete

La cronaca nera

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

STABIO - Professionale e al contempo popolana, è Federica Sciarelli. Lirico, navigato e profondo, è Gianloreto Carbone. Bastano i loro nomi per spiegare l’inarrivabile successo di Chi l’ha visto, il programma dedicato agli scomparsi di Rai 3. Un format deflagrato anche grazie al web: sono nati i gruppi, sono nati i fan. Insomma, un vero #chilhavister lo fa solo commentando su Twitter. E, da quando il caso Arcudi è stato ghermito dalla Sciarelli, anche il piccolo comune di Stabio è finito nell’agenda dei telespettatori del mercoledì sera.

La porta in faccia - Ieri sera, per la terza volta, il reporter Dean Buletti ha battuto il Ticino per raccontare l’omicidio della maestra 35enne. Ha bussato ai vicini, ha incontrato il falegname, è andato alla Supsi. Ma, avvezzo alla loquacità italiana, si è scontrato con leggi e usanze del luogo. In Svizzera le indagini sono coperte (per non dire blindate) dal segreto istruttorio e in pochi si prestano a 15 secondi di popolarità. Sono bastate due porte sbattute in faccia a Buletti e il tormentone è partito: «Quella che in Sicilia chiamano omertà, in Ticino è discrezione», twitta uno. «Libertà di stampa come quella nordcoreana», rimbalza l’altro. «Svizzera is the new Sicilia» diventa il motto.

È la legge - Che succede? Si chiede il cronista. È la legge, il nuovo codice di procedura penale permette ai giornalisti svizzeri di fare i nomi di vittime e imputati solo in rarissimi casi. A spiegarglielo è Francesco Lepori, volto e voce della cronaca giudiziaria Rsi. E sta qui l’inghippo: quella che in Ticino chiamamiamo e trattiamo come cronaca giudiziaria, in Italia viene chiamata cronaca nera e spesso al reporter viene chiesto di sostituirsi agli inquirenti. Perché se a Chi l’ha visto il giustizialismo a volte incontra qualche pudico confine, in altre trasmissioni deborda e degli inquirenti non c’è più necessità. Infatti su Twitter il parallelo è immediato: «Un cronista svizzero non può sentire nomi, citare strade, ascoltare parenti. La D’Urso in Svizzera avrebbe fatto la cassiera». E ancora: «In Svizzera la D’Urso farebbe la fame».

Siamo in pochi - La legge che imbavaglia la cronaca nostrana è spesso criticata dagli stessi giornalisti. E dai lettori. Quante volte, di fronte per esempio a casi di pedofilia o cronaca nera, ci avete scritto e chiamato chiedendo di fare i nomi. Ma ecco che un medesimo episodio trattato contemporaneamente in casa nostra e in Italia rende queste differenze ancora più palesi. Il Ticino è un cantuccio in cui tutti si conoscono e ogni giornalista che sta trattando il caso è legato in qualche modo a Nadia Arcudi o al presunto omicida. C’è l’amico dell’amico, il compagno di scuola, l’incontro in settimana bianca. Scrivendo non scorda mai che, forse, un articolo sarà letto anche dalla mamma di Nadia, dalla sorella, dal fidanzato. Ancora peggio quando a essere coinvolti sono i bambini e basta un inciampo del giornalista per far riconoscere una vittima all’intero paese.

Sessanta milioni - In Italia, invece, si sfiorano i sessanta milioni di persone e le sensibilità si fanno del tutto diverse con la stampa che ci va a nozze. Un circolo vizioso che ha portato anche a situazioni a dir poco grottesche. Indimenticabili, per esempio, le assassine di Sarah Scazzi che, proprio a Chi l’ha visto, ne imploravano il ritorno. Ecco quindi che sui social, questa sproporzione viene sottolineata: «In Italia accetta di essere intervistato pure il vicino di casa del collega della cugina del nonno della vittima». Oppure un altro: «Ma se in Svizzera sono riservati, perchè l'assassino ha gettato il corpo in Italia dove tutti parlano e tutti vedono?». E lo scarto si fa ancor più profondo se il confronto è più locale: «Se invece che in Svizzera erano a Napoli, c’era già il paese intero in piazza con la banda e le donne ciccione ingioiellate».

I #chilhavisters - Una distanza maggiore che si traduce anche in satira. È infatti l’umorismo una delle caratteristiche essenziali dei #chilhavister. Autoironia e humor nero che si combinano in un movimento sdrammatizzante e catartico. Ecco quindi innumerevoli battute sul caso, che non riteniamo di ripetere qua. E qualche consiglio scanzonato all’inviato in Ticino Dean Buletti: «Se si fosse travestito da testimone di Geova l’avrebbero trattato meglio».

 

Commenti
 
Carmelo Maimonte 3 anni fa su fb
Sono Italiano, felice di esserlo, ma il vostro modo di fare e pensare e fantastico, darei non so cosa se prendesse piede anche in Italia.....
Grazia Bernasconi 3 anni fa su fb
Se è così importante la privacy non dovreste guardare chi l'ha visto e se non lo avete visto non potete commentare. Certo non potete evitare che in Italia se ne parli in TV.
Romy Ribi 3 anni fa su fb
Ma andate a farvi le vostre inchieste nel vostro paese...sciacalli ficcanasi! Un po' di rispetto per i famigliari. In Svizzera non si è abituati a questo metodo giornalistico...anche se ho letto su queste risposte che a certe persone piace.
Marco Bellante 3 anni fa su fb
Ma che cosa siete una razza strana? Minchia mica vi mangia il giornalista eh!!! I soliti
Lorena Quadri 3 anni fa su fb
Non siamo figli di barbara d'urso o simili... tutti qui
Marco Bellante 3 anni fa su fb
Già il tuo cognome parla da solo
Koenig Assunta 3 anni fa su fb
E se ognuno guardasse a casa propria ?????? ???????
Laura Cambi 3 anni fa su fb
" Cronaca "non vuole dire andare a tormentare tutti (ci hanno provato anche con i bambini!!!) ma è fare informazione. L'informazione era "è successa una tragedia, trovata morta una giovane donna" poi " arrestato il cognato" poi "si attende l'esito delle indagini" e punto. Chissenefrega di cosa ha pensato il falegname il direttore o pinco pallino???????? Non ho la televisione per fortuna ma mi hanno raccontato di come si è svolta la prima puntata di "Chi l'ha visto". Per favore, fateli stare zitti, fate qualcosa perchè è davvero disgustoso e di cattivo gusto ciò che fanno. E' una gabbia di matti :((((((
Papy Krishnasamy 3 anni fa su fb
Quello di Rai sempre stati notice buggie!
Ugo De-Lorenzi 3 anni fa su fb
Pagliacci, che dire di più
Lorena Quadri 3 anni fa su fb
Discrezione.... nessuna omertà
Micaela Scalabrini-Sette 3 anni fa su fb
Discrezione si maleducazione no io l'ho visto il programma ti garantisco che sono stati maleducati forse esasperati ma non li giustifica , potevano declinare educatamente
Lorena Quadri 3 anni fa su fb
Micaela Scalabrini-Sette non si é vista maleducazione in chi l'ha visto...
Micaela Scalabrini-Sette 3 anni fa su fb
Lorena Quadri come no ?
Lorena Quadri 3 anni fa su fb
Micaela Scalabrini-Sette non da parte dei vicini ... che saranno esasperati.....
Elsa Jacop 3 anni fa su fb
L'omerta'peggior nemica.trovo giusto invece che se la popolazione da qualcosa potrebbe riferire, tacere non aiuta nessuno
Lorena Quadri 3 anni fa su fb
Veramente l'omertà é un'altra cosa (vedi Caviano, vedi delitto Ragusa, vedi omicidio Scazzi..............)
Elsa Jacop 3 anni fa su fb
Beh.. ogni cosa ha la sua privacy
Marco A. Kimball 3 anni fa su fb
Roberta Condemi La questione é, che differentemente a quanto accade in Italia, noi non facciamo le inchieste in televisione, non compiamo atti istruttori in compagnia del pubblico, non usiamo la cronaca giudiziaria per aumentare l'audience di programmi spazzatura, e, da ultimo, non siamo così ansiosi di presentarci ingioiellati a fare ciao con la manina, pur di avere un minuto di notorietà.
Marco A. Kimball 3 anni fa su fb
Roberta Condemi Non infango nessuno, e non prendo lezioni di procedura giudiziaria da lei, ne stia sicura. Accenda a caso una delle vostre reti televisive per trogloditi alla mattina, e vedrà che stanno ancora discutendo se sia giusto che Corona stia in carcere o agli arresti domiciliari; se sia un estorsore, o un povero giullare narcisista che ha scattato un paio di foto. Voi gradite manipolare e che l'opinione pubblica venga manipolata nella formazione del suo convincimento sulla colpevolezza o meno degli indagati / imputati, molto prima che si arrivi ad una qualsivoglia udienza dibattimentale. Non si affatichi a rispondermi.
Elsa Jacop 3 anni fa su fb
Ok sono d'accordo con lei
Lorena Quadri 3 anni fa su fb
Roberta Condemi ah no? Non ti dice niente 4º grado, chi l'ha visto, pomeriggio 5, mattino 5.... sicuramente dimentico qualche programma che parla di tutti i delitti italiani... se non ci ha fatto caso, in Svizzera NON PUOI divulgare nomi e cognomi, infatti nei siti, ecc venivano poste solo le iniziali della vittima e dell'assassino... se qui abbiamo saputo i nomi e cognomi é perché li hanno pubblicati a chi l'ha visto.... anche chi li conosceva personalmente scrivevano in FB solo,le iniziali... in Italia, basta un programmino qualsiasi per sapere nomi e cognomi, ed ipotesi assurde, e illazioni che non stanno né in cielo né in terra....
Elsa Jacop 3 anni fa su fb
Ok
Marco A. Kimball 3 anni fa su fb
Roberta Condemi Ho proprio scelto il paese giusto, e se non le garba la nostra di sensibilità, sa già cosa la invitiamo a fare...
Lorena Quadri 3 anni fa su fb
Non solo nomi e cognomi.... a proposito, ma anche le foto.... e apparizioni in TV del cognato... in Ticino le foto erano schermate e c'erano solo le iniziali... non é questione di infangare (non capisco nemmeno il motivo) ma che se veramente ci fosse una legge in Italia, beh, sono in tanti a non rispettarla...
Elsa Jacop 3 anni fa su fb
Certo che mi garba
Romy Ribi 3 anni fa su fb
Marco A. Kimball BRAVO, concordo
patrick28 3 anni fa su tio
Forza Chi l'ha visto ? Una trasmissione tv di qualità. Forza, state con il fiato sul collo alle autoritâ ticinesi !
Lussy 3 anni fa su tio
condivido che non si tratti di omertà ma di discrezione. Il voyeurismo va evitato, come pure i processi ad oltranza sui canali italiani, ripetitivi e alquanto noiosi. Ma se non ci fossero quante persone dovrebbero finalmente cercarsi un lavoro come si dice! e dato che di lavoro sembra non ce ne sia in un'Italia che sta crollando, allora meglio guadagnarsi il pane con le disgrazie altrui. suvvia dhai che si inventino attività più utili alla società!
Luca Bonanomi 3 anni fa su fb
In effetti da noi non solo l'omertà, ma anche mafia e intrallazzi sono simili a quelli siculi, anche se li chiamiamo con altro nome.
Lorena Quadri 3 anni fa su fb
L'omertà é un'altra cosa... in Svizzera esiste il diritto di privacy... infatti, un servizio come quello fatto da chi l'ha visto, in Svizzera é punibile...
Luca Bonanomi 3 anni fa su fb
Io il servizio non l'ho visto, ma punibile o non punibile, chiamare le cose con un altro nome non cambia la sostanza.
Lorena Quadri 3 anni fa su fb
Luca Bonanomi dovresti andare a leggerti il significato di omertà... inoltre, se non lo sai, i vicini sono arrivati all'esasperazione!!
Luca Bonanomi 3 anni fa su fb
Grazie per il consiglio, seguirò un corso di italiano dato che non lo conosco. Quello che so, per esperienza, è che chi invoca la privacy, di solito ha la coda di paglia.
Nada Di Bartolo 3 anni fa su fb
Esatto...
Lorena Quadri 3 anni fa su fb
Luca Bonanomi oppure stufi di essere tormentati ogni ora!!!!
Stefano Casalinuovo 3 anni fa su fb
Ma alla fine chi l'ha visto il programma? ?
Renny Crotti 3 anni fa su fb
Presente!?
Micaela Scalabrini-Sette 3 anni fa su fb
Dovevano farsi furbi ed esprimersi in dialetto ticinese , gli avrebbero offerto anche il caffè
Dean Buletti 3 anni fa su fb
A part che a gu pruvà, ma dopu ga sares vorü i sototitui... ;)
Paolo Scarduelli 3 anni fa su fb
Mi spiace sentiti dire queste cose Micaela, farsi furbo, come dici tu, è la peggior cosa......nascondersi dietro ad un dito e sinonimo di individuo pusillanime (Persona il cui comportamento o atteggiamento è talmente irresoluto o rinunciatario da apparire meschino o vile.) Con questo ti ho detto tutto quello che mi sentivo di dirti......Buon pomeriggio.
Lorena Quadri 3 anni fa su fb
Beh, penso che se dovesse accadere ad un tuo vicino di casa, dopo un po' che ti suonano alla porta e farti continuamente domande, ti scazzeresti anche tu... perché é un continuo... come vedi anche dalla polizia Svizzera non é uscito nulla, nemmeno i nomi e cognomi... da chi l'ha visto si é saputo dove abitavano.... e Francesco Lepori lo ha detto a fine servizio, che in Svizzera abbiamo la legge sulla privacy. (Art. 74 mi pare abbia detto)
Micaela Scalabrini-Sette 3 anni fa su fb
Lorena Quadri non credo e sicuramente non sbatterei la porta in faccia a nessuno
Micaela Scalabrini-Sette 3 anni fa su fb
Paolo Scarduelli l'ho scritto in modo sarcastico pensavo fosse palese
Laura Cambi 3 anni fa su fb
Paolo Scarduelli credo proprio che il post di Micaela fosse sarcastico e comunque si, sarebbe stato da fare riscpundig in dialet mia maa!!
Lorena Quadri 3 anni fa su fb
Anche qui sparito un mio commento!!!!
Miris Gregori 3 anni fa su fb
Sciarelli,D'Urso andate a zappare nei campi che e meglio
Barbara Lehmann 3 anni fa su fb
Non si puo' paragonare la D'Urso con la Sciarelli ,,,,,,,,,
Renny Crotti 3 anni fa su fb
Viva Sciarelli! ?
Carmen Ambrosi 3 anni fa su fb
Viva la Barbarella!!!?
rojo22 3 anni fa su tio
a me sembra un'enorme pagliacciata. E' solo il prurito di giornalisti e dei fancazzisti che, in questo caso specifico, pretende di giustificare il polverone che si tenta di sollevare. C'è stato un omicidio, un dramma. Una persona ha confessato di esserne l'autore. Personalmente ritengo che a questo punto, la vicenda deve essere lasciata nelle mani degli inquirenti e della giustizia. Il diritto a essere informati vale per i fatti. Non per i "mazzi" altrui. In sede di processo, chi ha da dire qualcosa dovrebbe parlare. Tutto il resto sono chiacchiere e mania di protagonismo che, mi auguro, non godano del diritto alla libera circolazione.
vulpus 3 anni fa su tio
@rojo22 Condivido in toto. Queste trasmissioni hanno bisogno di alimentarsi di scandali, insinuazioni. Del resto in Italia, probabilmente questo serve a far si che chi indaga vada oltre. Nel caso di Stabio è evidente che le indagini continuano, ma non sui mass media. Non abbiamo una massa di imbecilli .Le domande se le pongono tutti. Sta agli inquirenti impegnati nel caso a procedere e se poi delcaso ad informare. Purtroppo la curiosità di certa gente, al limite del godimento delle disgrazie altrui, li porta a calpestare il grave dramma successo, che non coinvolge solo la famiglia, ma una comunità intera, alla quale va assicurato sostegno e cordoglio e non pagliacciate.
Tiger 3 anni fa su tio
Chi l'ha Visto è un'ottima trasmissione, che seguo da 20 anni. Un molti casi funge da pungolo verso chi deve fare le indagini e le sue inchieste, portate avanti generalmente con professionalità, sono state utili e talvolta determinanti per risolvere molti casi di cronaca. Spero succeda anche in questo caso. .. per quanto mi riguarda, secondo la mia opinione, siamo ancora lontani dal poter dire caso chiuso. Forse, da quanto sembra trasparire da quasi la totalità della stampa nostrana, per gli inquirenti sembrerebbe risolto il giallo. .. Ma grazie a Chi l'ha Visto, probabilmente saranno costretti a continuare le indagini, alfine di stabilire se non ci sono altre persone coinvolte. Non credo per esempio che si possa ignorare ad oltranza la testimonianza del direttore delle scuole. ..
Sabrina Balest Tamburini 3 anni fa su fb
"Chi l'ha visto?" dovrebbe occuparsi prettamente di ritrovare le persone scomparse, così come del resto è implicito nel titolo del programma. L'andare oltre, come in simili casi, diventa giornalismo-pettegolezzo per far audience e toglie tempo e attenzione alle altre persone ancora in difficoltà.
Babette Valsangiacomo 3 anni fa su fb
Invece abbiamo proprio bisogno di qualcuno che tiri fuori la verità!
Koenig Assunta 3 anni fa su fb
Babette Valsangiacomo e quale verità su Stabio ? La nostra polizia sta lavorando egregiamente senza fare teatro
Lorena Quadri 3 anni fa su fb
Babette Valsangiacomo le verità le stiamo aspettando da ANNI su Sarah Scazzi, su Roberta Ragusa, su Piscaglia, Ceste, il piccolo Samuele, Loris, vado avanti???? Molti sono in galera, ma la verità assoluta non si sa... e sulla piccola Fortuna buttata giù da una finestra?
Koenig Assunta 3 anni fa su fb
Che poi del caso di Stabio la verità si sa ,lui ha confessato ed è questo che conta e non c è ancora stata la conferenza stampa ma quando decideranno si saprà ......
Babette Valsangiacomo 3 anni fa su fb
Ma qui ragazze( assunta e Lorena) non si parla proprio di come stanno risolvendo o meno il caso( che a parer mio lo stanno risolvendo molto molto male, ma davvero) ma dell'omertà dalla quale siamo purtroppo sommersi...
Sabrina Balest Tamburini 3 anni fa su fb
Babette Valsangiacomo Sicuramente! Ma sono dell'opinione che questo compito spetta ora agli inquirenti e non tanto ad una trasmissione televisiva. Trovo indelicato quando si investiga pubblicamente, anche perchè vengono divulgati dettagli delle vite intime altrui che non compete allo spettatore valutare e giudicare. Quando sarà il tempo, tutti noi verremo a conoscenza dei dettagli essenziali del caso.
Babette Valsangiacomo 3 anni fa su fb
Si ma se qui non possono dirlo é ovvio che lo dicono i programmi esteri così che il popolo sia informato o no?
Romy Ribi 3 anni fa su fb
Koenig Assunta Brava, ben detto ma c'è chi ama i dettagli come se servisse a scoprire la verità finale.
Barbara Nodari 3 anni fa su fb
Forse non hanno capito che a noi non piacciono le farse stile Barbara D'Urso!!
Lorena Quadri 3 anni fa su fb
Babette Valsangiacomo macché omertà!!!! Ma sai almeno cosa significa???
Koenig Assunta 3 anni fa su fb
Babette Valsangiacomo ma se per favore mi spieghi cosa avrebbero dovuto fare oltre che farlo confessare e scoprire il movente ? In quanto tempo ? Un mese o due ? Che omertà , solo perché da noi non si mette tutto in piazza subito ? Scusa se non capisco
Babette Valsangiacomo 3 anni fa su fb
Ecco appunto solo il fatto che nessuno abbia risposto a chi l'ha visto a parte il falegname sarebbe una cosa normale? A parer mio no... si sapevano tante cose dato che io vivo a Stabio e la gente tra di loro parla poi però quando chiedi perché non le riferiscono alla polizia dicono che non vogliono perché ci vuole discrezione! Questa lei non la chiama omertà?
Lorena Quadri 3 anni fa su fb
Babette Valsangiacomo mi sa che confondi l'omertà con il diritto di privacy...
Frankeat 3 anni fa su tio
Probabilmente il più bell'articolo mai letto su Ticinonline.
albertolupo 3 anni fa su tio
Finalmente un buon articolo su Tio!
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Ultimo aggiornamento: 2019-11-21 18:30:01 | 91.208.130.87