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Vivere con un assillo: come faccio con la cassa malati?

Sanità, costi e paure: gli svizzeri mettono la salute al primo posto. Ecco quali sono le principali preoccupazioni della popolazione.
Tipress
Vivere con un assillo: come faccio con la cassa malati?
Sanità, costi e paure: gli svizzeri mettono la salute al primo posto. Ecco quali sono le principali preoccupazioni della popolazione.

BERNA - Non c'è sondaggio che non mostri - a scadenza ormai mensile - come la vera preoccupazione dei cittadini resta quella legata ai costi della salute. Un "pensiero dominante" che viene fuori dall'ennesimo barometro dell'Ubs sulle preoccupazioni degli svizzeri, realizzato in collaborazione con gfs.bern, uno dei sondaggi più longevi del Paese: 49 anni di storia dedicati a fotografare le paure e le priorità dell’elettorato.

Per il 45% degli intervistati, i premi delle casse malati rappresentano il problema più urgente, nettamente davanti alla protezione dell’ambiente e ai cambiamenti climatici (31%) e alla previdenza per la vecchiaia (30%). Nonostante riforme recenti come la 13a AVS, la sicurezza finanziaria dopo il pensionamento continua infatti a essere percepita come fragile.

Migrazione ed Europa tornano in cima all’agenda - Tra i temi più citati spiccano nuovamente l’immigrazione, la libera circolazione (30%) e le domande d’asilo (27%), in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e incertezze sulla via bilaterale con l’Unione europea. Le relazioni con Bruxelles risalgono infatti al 25% nelle preoccupazioni.

Sorprende anche la rapidissima ascesa della questione legata alla presidenza di Donald Trump: dall’insignificante 41° posto dello scorso anno all’8° nel 2025, il balzo più marcato registrato dal barometro. Crescono anche le ansie per i conflitti in Ucraina (14%) e in Medio Oriente (9%).

Economia stabile, ma la vita quotidiana pesa - Nonostante la situazione economica complessiva della Svizzera resti considerata buona, aumentano i timori legati alle spese quotidiane. Abitazione (24%), fiscalità (12%) e inflazione (11%) incidono sempre più sul budget familiare, mentre la disoccupazione scende al 6%, ormai percepita come un problema marginale.

Il sondaggio mostra anche una crescente richiesta di formazione finanziaria: due terzi della popolazione si ritiene competente, ma una proporzione analoga vorrebbe approfondire le proprie conoscenze. In particolare, molte giovani donne dichiarano di sentirsi insicure su temi economici e chiedono maggiore supporto.

Sfiducia in aumento e richiesta di una politica estera più assertiva - La fiducia nelle istituzioni politiche nazionali è in calo rispetto al 2024. Parallelamente, molti intervistati ritengono che la Svizzera debba mostrarsi più decisa sul piano internazionale. La diplomazia elvetica viene percepita come troppo prudente, mentre cala la fiducia negli Stati Uniti, scesa ai minimi storici. Per la prima volta, si avvicina ai livelli attribuiti alla Cina, la cui immagine è invece migliorata negli ultimi due anni.

Tecnologia: uso in crescita, fiducia ancora cauta - La digitalizzazione prosegue la sua avanzata: il 57% degli svizzeri utilizza almeno saltuariamente chatbot basati sull’intelligenza artificiale come ChatGPT. Tuttavia, il 41% resta diffidente sulla loro affidabilità. Per la prima volta, inoltre, la Cina supera la Svizzera nella percezione del potenziale innovativo.

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