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L'OSPITE
13.09.2021 - 16:300

Zio Bill vuole ridurre del 40% le pensioni ai docenti di Lugano

Raoul Ghisletta, granconsigliere PS e sindacalista VPOD Ticino

Nelle prossime settimane il Consiglio d’amministrazione dell’Istituto di previdenza del Canton Ticino (IPCT), per finanziare le rendite degli assicurati con meno di 50 anni al 1.1.2013 (pensioni in primato dei contributi senza garanzie transitorie), ridurrà dal 1.1.2023 di circa il 20% il tasso di conversione per il calcolo delle pensioni. In meno di 10 anni si arriverà quindi a una diminuzione di circa il 40% delle pensioni cantonali: in nessun ente pubblico svizzero si è mai visto un simile peggioramento delle condizioni pensionistiche. Questo perché il Consiglio d’amministrazione dell’IPCT non può decidere autonomamente un piano di compensazione delle rendite, senza passare dal Parlamento. Un piano di compensazione per questa ulteriore diminuzione sarebbe possibile aumentando il salario assicurato e aumentando i contributi a carico del datore di lavoro (si stima un +4%), ma per far questo occorre che il Gran Consiglio approvi una modifica della legge cantonale sull’IPCT.

Abbiamo visto negli ultimi 18 mesi l’opposizione parlamentare e la minaccia di referendum leghista-udc contro il fatto che il Cantone pagasse sull’arco di 40 anni il disavanzo di 500 milioni Fr, che si è creato per pagare le garanzie date dal Parlamento nel 2013 agli assicurati IPCT che oggi hanno più di 58 anni (ricordiamo che senza queste garanzie il cambiamento di sistema previdenziale non sarebbe stato accolto). Nel frattempo l’on Vitta ha trovato una soluzione “miracolosa” a costo zero per il Cantone, che consiste nel fare un prestito obbligazionario da parte dello Stato e nello sfruttare il differenziale tra il rendimento del capitale e il pagamento del tasso obbligazionario.

Ma cosa succederà in Parlamento nei prossimi mesi di fronte a un eventuale piano di compensazione da varare per non massacrare le rendite degli assicurati IPCT con meno di 59 anni, che inevitabilmente prevederà maggiori contributi a carico del Cantone? Il Mattino della domenica del 12 settembre 2021 a pagina 3 ci dà la risposta con un lapidario articoletto: “Ripetiamo per l’ennesima volta: per la cassa pensioni cantonale non si versa nemmeno un ulteriore franco dei cittadini! Altrimenti il referendum leghista è garantito!“ Il leghista Zio Bill, estensore dell’articoletto, ignora probabilmente che le/i docenti della Città di Lugano (come tutti i docenti comunali in Ticino) fanno parte della cassa pensioni del Canton Ticino. Comunque i soldi per risanare la Cassa pensioni della Città di Lugano, alla quale sono affiliati gli altri dipendenti della Città, i leghisti di Lugano (giustamente) li hanno sempre votati e Zio Bill non ha mai scritto nulla contro… Zio Bill spara solamente sulle pensioni dei poveri affiliati all’IPCT.

Per questo il Sindacato del personale dei servizi pubblici e sociosanitari VPOD Ticino invita dipendenti e docenti affiliati all’IPCT, ma anche tutte le persone che sono preoccupate dal pericoloso dumping sociale in atto, a manifestare in favore di pensioni decorose il 15 settembre alle 17 a Bellinzona. Con la manifestazione del 15 settembre chiediamo al Gran Consiglio e al Consiglio di Stato di fornire subito un impegno a favore di un piano di compensazione equo per le/gli assicurati con meno di 59 anni che non hanno garanzie pensionistiche. Infatti le pensioni dei 16'000 dipendenti cantonali e docenti (cantonali e comunali) senza garanzie non sono affatto rendite “privilegiate”: le loro pensioni non possono quindi essere ulteriormente ridotte!

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