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LUGANO

No, la Città non intende fare cassa con la Chiesa di Bogno

Il Municipio di Lugano risponde all'interrogazione di Sara Beretta-Piccoli e chiarisce: «Ipotesi priva di fondamento. Mai avuto intenzione di cedere lo stabile a privati». Nuovi contatti con la Curia nel corso del 2026
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No, la Città non intende fare cassa con la Chiesa di Bogno
Il Municipio di Lugano risponde all'interrogazione di Sara Beretta-Piccoli e chiarisce: «Ipotesi priva di fondamento. Mai avuto intenzione di cedere lo stabile a privati». Nuovi contatti con la Curia nel corso del 2026

LUGANO - «L’interrogazione si basa su di un’ipotesi priva di fondamento e, evidentemente, non è stata oggetto di preventive verifiche fattuali da parte degli interroganti». In altre parole, il Municipio di Lugano non è intenzionato a vendere la Chiesa di Bogno e il cimitero perché «ritenuti non più strategici per le proprie finanze» - in sostanza, quindi, per fare cassa - come affermato da Sara Beretta-Piccoli nell'atto (trasformato) con cui ha interpellato Palazzo Civico.

La consigliera comunale, lo ricordiamo, aveva sottoposto all'esecutivo luganese oltre una decina di domande sulla questione, chiedendo «in che modo» si giustificasse la vendita «di un luogo di culto che rappresenta un punto di riferimento storico e simbolico per la comunità di Bogno», se ritenesse «eticamente accettabile» il fatto di «disfarsi, per ragioni finanziarie, di una chiesa e di un cimitero» e se il cimitero non dovesse «essere considerato, prima ancora che giuridicamente, eticamente inalienabile».

La Chiesa di Bogno «è l'unica chiesa consacrata di proprietà della Città di Lugano sul territorio comunale», spiega nelle risposte il Municipio che «propone la cessione della sola Chiesa ed ex casa comunale» alla Curia. Nel dettaglio, si legge, «come riportato nella relativa scheda del bene, condivisa con la Commissione della Gestione che riporta testualmente “ex Casa Comunale e Chiesa Bogno” e poi ”Cessione diretta alla Curia al valore di stima” la volontà è quella di aprire delle trattative con la Curia, affinché possa entrare in possesso dell'edificio religioso per una gestione meglio coordinata e più efficace dello stabile, che manterrebbe chiaramente la propria funzione religiosa», scrive Palazzo Civico, che ribadisce di non aver «mai avuto intenzione di cedere lo stabile a privati come al contrario affermato nell’atto parlamentare».

E per quanto riguarda il cimitero, il Municipio non ha alcuna intenzione di alienarlo. «Qualora le trattative con la Curia vadano a buon fine, si opererà un frazionamento del sedime affinché la Città di Lugano mantenga la proprietà del cimitero», che condivide il medesimo mappale su cui sorge la Chiesa.

Nel merito delle trattative, l'esecutivo risponde infine che «la Curia è stata interpellata informalmente qualche anno fa dalla Divisione Gestione e manutenzione immobili, per sondare l'interesse ad acquisire la chiesa» e che la discussione preliminare, al tempo, era stata interrotta per «necessità di approfondimenti». Di recente, la Curia e la Divisione Finanze della Città si sono incontrate ma per parlare «esclusivamente» di «temi legati al finanziamento delle parrocchie», mentre i contatti per «verificare l'interesse e le eventuali modalità di cessione» della Chiesa di Bogno saranno «riattivati nel corso del 2026».

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