Taglio piante in golena, i chiarimenti

Il Consorzio Depurazione Acque Verbano interviene precisando che si tratta di interventi necessari e inderogabili. Tutte le aree interessate saranno ripristinate secondo un progetto di rinaturazione qualitativo.
LOCARNO - Il Consorzio Depurazione Acque Verbano (CDV) interviene per chiarire i lavori di taglio delle piante in golena lungo l’argine della Maggia, precisando che si tratta di interventi infrastrutturali necessari e inderogabili per garantire il corretto smaltimento delle acque luride e la sicurezza del sistema di depurazione. L’opera riguarda l’adeguamento di un vecchio collettore, posato decenni fa con un unico tubo, che deve essere trasformato in un sistema a doppio tubo, come richiesto dall’attuale legislazione sulla protezione delle acque e a tutela di un comparto ambientale sensibile.
L’intervento, legato all’esatta ubicazione del collettore, non poteva essere realizzato altrove e ha dovuto svolgersi in area golenale. La tempistica è inoltre coordinata con un progetto strategico di LEA (Locarnese Ente Acqua), che prevede la realizzazione di nuovi pozzi per garantire nel medio-lungo periodo l’approvvigionamento di acqua potabile nella regione. I lavori includono anche misure di contrasto alle neofite invasive, che compromettono biodiversità, paesaggio e salute.
Il CDV assicura che, al termine dei lavori, tutte le aree interessate saranno ripristinate secondo un progetto di rinaturazione qualitativo, già approvato dai competenti servizi cantonali, con la messa a dimora di arbusti e alberi autoctoni. Il ripristino vegetazionale è concepito come un’azione ad alto valore ecologico, capace di conciliare esigenze ambientali, paesaggistiche e tecnico-idrauliche, anche alla luce delle esperienze passate come l’alluvione del 1978.
Il progetto è stato sviluppato in modo coordinato tra CDV, LEA, Città di Locarno e Cantone, con un costante confronto tecnico e ambientale. Il presidente Carlo Carafa riconosce i disagi temporanei causati dai lavori, ma ribadisce la volontà del Consorzio di «restituire alla natura non solo l’acqua depurata, ma anche un territorio salubre e integro», garantendo informazione trasparente e un completo ripristino della golena.



