Botox: «Lo vogliono ma temono lo stigma»

Nonostante l'aumento delle richieste tra gli uomini, in Ticino la "punturina" resta un trattamento soprattutto femminile. Ma solo per ragioni culturali e di percezione sociale.
LUGANO - Da tempo, i crucci davanti allo specchio per una "zampa di gallina" o una rughetta sulla fronte non sono più un'esclusiva del mondo femminile. Ma c'è di più: secondo lo studio "Feelgood Revolution" del Gottlieb Duttweiler Institute, gli uomini (almeno quelli della Svizzera tedesca, Austria e Germania) hanno sorpassato le donne nell'uso del botox. La neurotossina che paralizza i muscoli (e che costa attorno ai 300 franchi a zona trattata, con una necessità di ripetere il trattamento che varia, ma che si attesta attorno ai 6 mesi circa) è usata dal 6% delle signore, e dall'8% dei maschietti.
In Ticino c'è ancora ritrosia
La curva si attenua sensibilmente se si restringe lo sguardo al Ticino. Nonostante il proliferare di cliniche che propongono questo tipo di trattamento su tutto il territorio, la cosiddetta "punturina" sembra continuare ad essere una pratica prevalentemente femminile. Anche qui, però, i segnali di cambiamento non mancano.
Qualcosa sta cambiando ma...
Lo conferma ad esempio il Samsara Medical Center, che nell'ultimo periodo ha visto crescere il numero di richieste da parte degli uomini. Che però, ci spiegano, restano un 10% circa del totale di persone che ricorrono al botox. Il profilo tipo del cliente maschile è l'over 50 (pochissimi i giovani), che chiede di intervenire prevalentemente sul viso, in particolare sulla fronte. Il trattamento, viene ripetuto ogni 6/8 mesi.
Interventi per «motivazioni professionali»
Più dettagliato è il riscontro offertoci dalla clinica Diamond Medical: «A livello globale, secondo i dati ISAPS - International Society of Aesthetic Plastic Surgery -, la componente maschile nei trattamenti con tossina botulinica per uso estetico si attesta intorno al 15-20% del totale, con una crescita costante nell'ultimo decennio spinta da motivazioni prevalentemente professionali: immagine, presenza, competitività sul mercato del lavoro, oltre a una progressiva riduzione dello stigma sociale», sottolinea Valentina Ambrosoli, Responsabile Marketing della clinica e del personal branding del Dr. med. Martino Meoli.
Quali zone si vogliono trattare
Le zone di trattamento più richieste dagli uomini, conferma, sono «la glabella - le rughe verticali tra le sopracciglia, comunemente associate a un'espressione severa o affaticata -, la fronte e le zampe di gallina. La fascia d'età più attiva è quella tra i 35 e i 50 anni, con un accesso sempre più frequente già tra i 30 e i 35 anni a scopo preventivo».
«La domanda esiste, ma si chiedono discrezione e risultati naturali»
In Ticino, precisa Ambrosoli, il quadro è ancora molto diverso. «Dall'osservazione clinica del Dr. Meoli, nel 2026 circa il 6-8% dei trattamenti con tossina botulinica per uso estetico eseguiti presso Diamond Medical riguarda pazienti maschili un dato significativamente inferiore alla media internazionale, che fotografa un territorio in cui il trattamento estetico maschile è ancora percepito come un passo non convenzionale. Non è una questione di interesse: la domanda esiste, e la osserviamo crescere. È una questione di soglia. Per molti uomini, il passaggio dalla curiosità alla prenotazione richiede un contesto clinico che garantisca discrezione, risultati naturali e un approccio medico non estetico nel senso commerciale del termine».



